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Bechdel Alison - Fun home. Una tragicommedia familiare |
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Titolo | Fun home. Una tragicommedia familiare |
| Autore | Bechdel Alison | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 236 p., ill., brossura | | Traduttore | Recchiuti M. |
| Editore | Rizzoli
(collana 24/7) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Alison ha amato e temuto suo padre Bruce, un uomo enigmatico, distaccato, perfezionista. Gli altri membri della famiglia non sono da meno: a casa Bechdel la dedizione all'arte nelle sue varie espressioni, e il consolatorio appagamento che può offrire, hanno sostituito il calore e il nutrimento di una vera "casa". La distanza tra padre e figlia potrebbe finalmente dissolversi quando i due si confessano il segreto che li accomuna, l'omosessualità. Questo spiraglio verso una più profonda comunione, però, si richiude drasticamente: Bruce muore, forse per un tragico incidente o forse per un atto disperato. Alla figlia non resta che immergersi in un viaggio nella memoria, penoso e appassionato al tempo stesso, per ricomporre e rielaborare la propria storia e quella della sua famiglia. "Fun Home" è il diario di questo viaggio, un memoir a fumetti in cui la ricchezza dei testi dialoga con l'eloquenza del disegno. Alison Bechdel sa fondere la finezza dell'ironia, delle citazioni, dei riferimenti letterari con la brutale onestà necessaria per raccontare le tensioni sotterranee della vita familiare e i conflitti che accompagnano la presa di coscienza della propria identità sessuale. "Fun Home" è la prova della maturità di una narratrice. E un esempio della potenza espressiva del graphic novel contemporaneo.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.62 / 5Daniel (23-11-2009) La Bechdel ha la straordinaria capacità di raccontare il suo rapporto padre-figlia in una maniera a dir poco intensa, che significa un mix di situazioni commoventi e ironiche.
In altre parole è densa di poesia e cultura letteraria-cinematografica questa graphic novel, che pone all'attenzione del lettore la tematica dell'omogenitorialità la quale pare a sua volta sia saltata solo oggi nei discorsi di massa, ignorando che uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali sono stati genitori e nonni da secoli e lo saranno per sempre a dispetto di tutte le politiche omofobe nel mondo. I fatti sono essenziali quanto circoscritti e ripetuti ma tutto ruota intorno al tentativo dell'autrice di elaborare il lutto per la morte di un padre con cui poteva confrontarsi quale donna omosessuale a uomo omosessuale. Interessante, quindi non è solo l'antagonismo simbolico gay-lesbica che qui slitta nel duo padre-figlia, ma anche lo sfondo socioculturale del racconto che vede tra l'altro la rivolta di Stonewall come base di una nuova vita per la comunità queer non solo newyorchese ma da lì a poco anche globale, e l'epidemia di aids che modificherà profondamente le prospettive di vita della passata e futura medesima comunità queer. L'unico difetto rilevato è l'evoluzione cronologica del racconto che vede continui salti cronologici sia in avanti che indietro nel tempo per l'appunto che fa perdere di vista in parte che l'intero racconto è comunque qualcosa che è succeso nel passato dell'autrice rispetto al momento in cui realizza il medesimo racconto. Insomma, da leggere, regalare, divulgare a ogni costo... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandro librofago@libero.it (14-03-2008) L'ho preso in biblioteca incuriosito dalla forma: romanzo a fumetti (o graphic novel...). Scorrevole, divertente e sincero. Ma niente di più. Non mi ha colpito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (25-02-2008) Intenso, colto, con personaggi straordinariamente vivi che ti restano dentro. Da leggere, consigliare, regalare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nikopol (17-10-2007) decisamente un fumetto alto.. bei contenuti, la narrazione è avvincente e molto profonda. I disegni forse non sono eccellenti rispetto ai miei gusti (vedi bilal) ma è un mio parere e.. forse deriva dalla mia incompetenza.. da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Argante72 (13-10-2007) Bello e commovente. Si legge tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefania (10-09-2007) Bellissimo. Chiamatelo come vi pare (fumetto, graphic novel, romanzo), ma leggetelo. Colpisce al cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara Falasca (02-09-2007) Toccante.Profondo.Dolorosamente vero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
StefanoS (06-07-2007) Intima autobiografia riuscita in forma di graphic novel, genere da noi è praticamente inesistente. Per me l'elemento più interessante e originale è la struttura.Cronologia degli eventi assolutamente caotica, ma non casuale, il ritmo mi pare sia battuto rapidamente dalla presenza del “libro” e dell’ “autore”, intendendo con questi gli elementi cardine della cultura occidentale contemporanea. Un citazionismo che però non definirei postmoderno. Anzi: mi pare sia consapevole, assolutamente non dissacrante, e pregno di significati. E allora ecco che per ricostruire la figura paterna, ma soprattutto il rapporto umano figlia-padre, la Bechdel inscena le poetiche di chi magistralmente mostrò l’uomo moderno, l’assurdità dell’esistenza, la colpevolezza di una sessualità nascosta. Tragedia dell’uomo, ma non solo: tragedia di una famiglia americana non convenzionale, di alta cultura e creatività. Una famiglia che deve coprire un ruolo nella società ma che internamente è formata da elementi “autistici” (ognuno pensa a se’ stesso, come da definizione dell’autrice che rende splendidamente l’idea in una vignetta). Una famiglia che, pare, non potrà che finire come il padre: si autoeliminerà facendo sì che tutto sembri un incidente, una fatalità. Ma la vignetta che chiude è umanamente eccezionale, commovente e inspiegamilmente rivelatrice. E il fumetto dimostra tutta la sua potenza.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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