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Panella Carlo - Fascismo islamico | Nel 1933 l'Occidente illuminista e democratico si trovò di fronte il progetto totalitario di Hitler, e si accorse del pericolo solo quando senti l'acciaio dèi suoi mitra contro la tempia. Oggi, secondo l'autore, ha davanti una nuova utopia violenta che mira a ridisegnare l'ordine mondiale, e sta commettendo lo stesso errore. Carlo Panella ripercorre la storia dell'Islam, dalle sure di Maometto al bando dei libri nel XV secolo, dalle guerre arabo-israeliane alla negazione della Shoà del presidente iraniano Ahmadinejad. Disegna un identikit del mondo musulmano e ne evidenzia i cardini ideologici, primo fra tutti l'antisemitismo che accende la volontà di distruggere Israele. Denuncia come un gigantesco e pericoloso equivoco "l'ottundimento da laicismo" che ci induce a leggere come una risposta all'imperialismo occidentale ed ebraico quella crisi mediorientale che è invece la più grande questione religiosa del nostro tempo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Savio saviocersosimo@hotmail.com (26-02-2012) Un ottimo libro come tutti i libri di Carlo Panella. Questo scrittore non solo è un veri conoscitore dell'Islam e del mondo arabo, ma è anche uno scrittore che non ha paura di dire la verità Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele (31-10-2008) Ottimo! Affronta con coraggio tematiche che di solito nessuno ha il coraggio di affrontare, per pavidità, oppure per motivi ideologici di convenienza. Bravissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele (14-05-2008) Un pout-pourri in cui fenomeni tra i più eterogenei (sciiti, sunniti, regimi nazionalisti, feroci dittature “laiche”, regimi islamici tradizionalisti, integralisti veri e propri) vengono infilati tutti insieme in un'unica bottiglia, cui è apposta la fantasiosa etichetta di "fascismo islamico". Questa etichetta è priva del minimo valore storico/analitico, ed anzi a prima vista appare abbastanza sciocca: viene quindi impiegata solo per la sua capacità di seppellire sotto un fitto strato di paranoia ogni tentativo di comprensione dell'altro, con conseguenze pratiche spesso disastrose. Libro ideale per chi in realtà non vuole sapere nulla, ma desidera riorganizzare e puntellare i propri pregiudizi. Chi invece desidera onestamente approfondire, bene fa a dirigersi verso altri lidi: legga, ad esempio, "Con gli occhi dell'Islam" di Sergio Romano, lui sì, a differenza del Panella (classico caso di reduce sessantottino alla perenne ricerca di una chiesa "ad escludendum"), illuminista ed illuminato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roger (24-04-2008) Non tutte le tesi presentate mi trovano concorde, ma quando un libro è ben scritto e comunque adeguatamente documentato, sempre merita di essere letto con attenzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mara Marantonio (08-04-2008) Grazie ai nostri schemi mentali postilluministici, coniugati con strumenti analitici marxiani, non vediamo che andato crescendo un movimento totalitario antisemita, con forte carica apocalittica e largo consenso di massa, un copione che dovrebbe peraltro esserci familiare, poiché ricorda da vicino il nazionalsocialismo. Straordinaria la capacità dell'iraniano Ahmadinejad ad entrare in sintonia con le masse grazie al progetto di distruzione atomica di Israele. Egli è la riscossa islamica che umilia il satana americano e prepara la distruzione dell' "entità sionista", lo Stato “contro natura”; instancabile tessitore di intese, forte della ricchezza energetica dell’Iran, l'uomo di Teheran ha elaborato un piano fondato su un’alleanza planetaria con Cuba, Venezuela e Bolivia e con lo sguardo verso a Cina, Russia e Turchia. Con stile suggestivo e puntuale Panella ripercorre la storia dell’Islam e si sofferma sui suoi snodi principali, dimostrando come esso si sia autoescluso dal processo fondante il pensiero scientifico moderno, con conseguenze che allungano la loro ombra nefasta lungo il corso dei secoli, fino ad oggi. Di fronte alla sfida fondamentalista l’Occidente pare incerto e diviso, oppresso da una sorta di “Tirannia della penitenza”, che lo porta a falsificare la propria storia e a bloccare un rapporto vero con i musulmani che, nei loro Paesi d’origine e all’estero, combattono per l’affermazione dei diritti civili e per la libertà religiosa. Un libro composto in stile lineare, che sviscera questioni complesse per poi comporle un’efficace sintesi, un “vademecum” utile sia come preparazione a più impegnative letture, sia come valido riepilogo di problematiche con cui dovremo fare i conti per molto tempo ancora. Unico neo: sarebbe stato utile una sorta di indice analitico degli argomenti svolti, data la già menzionata complessità e necessaria interdipendenza degli stessi. Ma il lettore può sempre cimentarsi a redigerselo di persona: un utile esercizio storico/politico.
Mara Marantonio
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vfiore (15-05-2007) Un libro eccellente, must-read. A parte le tesi sulla pericolosita' dell'Iran come impero utopista apocalittico - ben sostenute e con cui personalmente concordo - e' estremamente informativo su numerosi aspetti della religione islamica che di norma non si conoscono. Tanto che il titolo e' in un certo senso riduttivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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