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Pearl Matthew - Il Circolo Dante | Boston, 1865. In un'America appena uscita dalla guerra civile, un gruppo di letterati, tra i quali il poeta Longfellow, lavora alla traduzione inglese della "Divina Commedia". Il comitato direttivo dell'università di Harvard, di ferrei principi protestanti e conservatori, cerca di ostacolare la diffusione delle superstizioni "papiste" di Dante, ma quando la città viene insanguinata da una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante saranno gli unici in grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l'assassino si ispiri alle torture e alle pene descritte nell'"Inferno" per martoriare le sue vittime.
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 2.86 / 5roberta - sardegna (25-10-2011) --- io invece l'ho mollato subito. Dopo aver letto La Biblioteca dei Morti che si legge in fretta e da subito crea curiosità, questo stentava a decollare. Noioso.
De gustibus ! : )
--- Ciao amici lettori : ) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (13-05-2011) Romanzo dalle grandi potenzialità e dai begli spunti, ma riuscito solo a metà. La prosa macchinosa e greve delle prime cento pagine fa sentire la storia distante e può provocare una sofferenza tale da far venire la tentazione di abbandonare prematuramente la lettura; poi l'opera sboccia e prosegue in maniera anche discretamente piacevole. Quando infine si giunge all'epilogo si nota di aver avuto tra le mani un qualcosa di soltanto apparentemente profondo. Passiamo avanti e più non dimandiamo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
judgeholden (26-01-2011) Sarà anche prolisso e a tratti lento, ma credo che Pearl a differenza di tanti autori di polpettoni- legalthriller abbia voluto dare al libro un'ambietazione e un set di personaggi particolari, ed essenzialmente le pagine in più sono da attribuire a questo motivo. Credo di aver intuito in questo scrittore una sorta di amore per le storie "dietro le quinte" della letteratura, per gli aspetti curiosi,e tutto ciò che manuali di storia letteraria non sempre tramandano; non che Longfellow si dilettasse con le investigazioni, però avverto che c'è dellostudio dietro il modo in cui i personaggi sono presentati. Insomma Il Circolo Dante i suoi meriti ce li ha. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna (17-01-2011) Tentativo miseramente fallito di costruzione di un giallo storico-letterario: la moda lanciata da Umberto Eco è difficilissima da seguire. Perché ostinarsi se non se ne possiedono le capacità? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
andreab (03-11-2010) Che dire...non sono un amante dei best seller anglosassoni e ancora una volta ho avuto conferma dei loro (a mio avviso) limiti.
Pur avendo tra le mani una buonissima idea e del materiale storico e letterrario interessantissimo (il circolo dei letterati dell'800, il periodo storico post bellico, la stessa materia dantesca), quello che ne deriva è uno sviluppo piatto e noioso. Nella lingua (ma do il beneficio del dubbio, potrebbe essere colpa del traduttore) e nei personaggi. Spesso ho la sensazione che gli scrittori americani siano pagati a pagina. Tante parole per un intreccio che alla fine si rivela quasi scontato, o comunque banale nel suo disvelamento ( e allora come thriller non ci siamo...); l'ambientazione e soprattutto i personaggi sono piatti, a 2 dimensioni (e qui la differenza con la scuola europea è abissale); e ciò è ancor più grave perchè le figure sono storiche, esistite e quindi sarebbe bastata più applicazione per non mettere in scena delle semplici macchiette. Anche la materia dantesca alla fine diventa pretesto solo per creare l'ennesima figura di serial killer (alla "Criminal minds", per intenderci).
Interessante ed evocativo solo per la parte storica sulla guerra. Un'occasione sprecata; comunque un copione già pronto per chi volesse farne un film (che con qualche rimaneggiamento potrebbe anche essere molto valido). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
paolo faedo (26-03-2010) Incuriosito dal tam-tam dei lettori, dopo che la scorsa estate ho visitato Boston ed il New England, mi sono gettato a capofitto nella lettura del romanzo di Pearl. Opera che si lascia apprezzare, buono il ritmo di narrazione dopo la fase introduttiva iniziale. La costruzione mi sembra un po' forzata in diversi punti,solo in qualche caso l'autore riesce a 'entrare' veramente in profondità e a far parlare i suoi personaggi in modo convincente. Nonostante tutto è ottima l'idea di fondo, che trae spunto comunque dal fatto che Longfellow è stato il primo a tradurre la Divina Commedia al pubblico americano. Lettura piacevole, interessante il tentativo di rendere l'impatto della scrittura di Dante su un popolo giovane e ancora imbevuto di puritanesimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriella (22-11-2009) Un gran bel libro, come ne ho letto pochi ultimamente. Uno spunto originale che coniuga "erudizione e mistery rendendo giustizia a entrambi" (New York Times). Concordo. La trama si dipana bene e il lettore è coinvolto, in un crescendo di suspance,nell'intricata indagine che porterà alla risoluzione del mistero. Nonostante la mole l'ho riletto con piacere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denise (11-11-2009) Ma che libro inutile che ho appena letto. Di rara bruttezza oserei dire. Prima volta che recensisco un testo nonostante tutti quelli che leggo e mi spiace sia per esprimere una critica negativa ma diciamo che stavolta ho faticato a "trattenermi" dallo scrivere quello che penso. Solita bufala mediatica cui sono rimasta vittima anche io (e non è la prima volta ahimè!). D. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (14-04-2009) La prima edizione Rizzoli presenta una veste grafica assai elegante, come si addice ad un'opera raffinata ed erudita. Ottima la qualità della carta, impeccabile la rilegatura, nessun errore grammaticale riscontrato. I pregi del romanzo si esauriscono qui. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
dama (27-02-2009) L'idea è buona ma il libro non mi convince.Ho trovato il testo poco agile e un po' confusa la costruzione degli eventi. Pessima la trovata del colpevole, troppo lontano dalla logica dei fatti narrati. Il finale mi è apparso poco avvincente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pierluigi (11-01-2009) per l'idea che sostiene tutta l'impalcatura del romanzo avrei dato 5, mi sarei aspettato molto di più! hanno ragione; le prime 100 pagine sono più strazianti delle torture inferte da dante ai dannati :-) questo matteo scrive male, analisi psicologica zero, e dopo tutta la suspance chi è il killer!?!?!?! sinceramente pensavo che la sfida con il lettore fosse più corretta, dove sono gli indizi che l'autore avrebbe dovuto seminare nel corso della narrazione? poi il linguaggio, ma quale ottocentesco, la vicenda ambientata nel 1865 a boston viene narrata come se fossimo in una metropoli dei giorni nostri se non fosse per termini come finanziera tram a cavallo e barbe lunghe! leggetelo per curiosità ma non sperate di eccitarvi con questo libro! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ILENIA (11-10-2008) LIBRO AVVINCENTE. DA CONSIGLIARE. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alex (19-03-2008) Per me è un bel libro non capisco come si faccia a dare uno su cinque!!!bah!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MELY (12-03-2008) Sono riuscita a leggere 200 pagine ma con uno sforzo sovraumano... Ci rinuncio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sire (24-02-2008) Che dire? Se ci fosse il punteggio "Zero" mai libro meriterebbe tale voto se non questo.
Inverosimile,scritto in maniera aberrante,prolissa...noioso e insostenibile,e ho speso anche otto euro per comprarlo.Però ha bruciato bene. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
HIt_Man (23-02-2008) Libro controverso, do un 2,5 anche se il sito non lo permette.
Non è scritto male, anche se l'intreccio e i personaggi restano un po' sacrificati all'immanenza dantesca. Poco credibile il trasformismo di un veterano insensibile fino all'abulia in astuto ed erudito giustiziere. La citata mancanza di scorrevolezza... ritengo che un giallo a sfondo storico non debba essere necessariamente "un toboga", sennò "Il nome della rosa" non lo avrebbe affrontato nessuno, e scrittori come Gary Jennings, ma anche l'ultimo Ken Follett, autori di "tomi" corposi ma interessantissimi, avrebbero intrapreso altre "carriere". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
filippo (30-01-2008) poche parole;bel libro, appassionante Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Barbara (08-01-2008) Incredibile. Ho letto questo romanzo anche spinta dai commenti positivi trovati in questo sito. Che dire? Delusione cocentissima. 1) Il romanzo è prolisso. Si potevano saltare almeno 100 pagine senza alcun problema. 2) La trama è inverosimile 3) I personaggi sono inverosimili (l'unica cosa vera, in realtà è che siano effettivamente esistiti. E basta). Pensare che un gruppo di letterati si metta a cercare in modo così avventuroso un serial killer sanguinario è ridicolo. 4) Ho trovato il modo di scrivere dell'autore bruttissimo, assolutamente asettico e pesante. Non so se sia anche colpa della traduzione 5) Posso capire che conoscere l'italiano, per un americano, sia una cosa straordinaria, così come studiare Dante...Ma da qui a dire che l'autore sia UN GENIO della letteratura e abbia un'erudizione straordinaria ne passa. Ho studiato Dante fin dalle medie, e i passi citati nel romanzo li conoscevo già a 14 anni. Da un romanzo simile, mi sarei aspettata qualcosa di più complesso 6) La caratterizzazione dei personaggi è praticamente assente. MI sarei aspettata qualcosa di più introspettivo, sinceramente, l'unico aspetto psicologico è la descrizione affrettata del rapporto padre-figlio di uno dei poeti del circolo. 7) Ma parliamo del misterioso omicida (difficilissimo pensare che una tale persona abbia potuto anche solo pensare di escogitare un simile piano)e delle ragioni per cui uccide, o peggio, di come i nostri intelligenti ed eruditi eroi capiscono chi è il colpevole: praticamente a caso. Insomma, che intreccio è?
L'unica cosa positiva di questa zozzeria, è la descrizione degli orrori della Guerra di Secessione, che ho trovato decente. Il resto è noia, incompetenza e presunzione. La lettura di questo romanzo è tempo perso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
hilary (03-01-2008) un libro davvero interessante.
le prime 100 pagine rendono la lettura poco scorrevole,ma per il resto è un libro che lascia senza fiato.mi sn emozionata ed incuriosita cercando di individuare le mosse successive dell'assassino,e la sua identita'.lo consiglio a chi è un appassionato delle opere di dante alighieri e della sua vita.....
complimenti pearl
hilary Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roby (14-12-2007) Un libro davvero bello! E pensare che normalmente non mi piace il genere giallistico! Lo consiglio a tutti gli amanti del genio che è stato Dante Alighieri nella letteratura mondiale...Un consiglio: forse questo libro potrebbe risultare poco interessante per tutti quelli che già mal sopportano l'Inferno dantesco originale...per tutti gli altri: bè, non perdetevelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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