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Hawthorne Nathaniel - La lettera scarlatta | Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che "marchia" in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l'antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.
Media Voto: 2.33 / 5Alexis.it (21-01-2012) Gli aggettivi che possono descrivere questo romanzo sono fondamentalmente due: monotono e interminabile. Sono del parere che la narrazione poteva ridursi a meno della metà del libro effettivo.
L'autore si fossilizza su alcuni concetti ed elementi e quasi in ogni capitolo li riprende quasi come se non avesse nient'altro da argomentare. Io, per natura, detesto le cose ripetitive e per tale motivo la lettura di questo libro si è rivelata davvero difficoltosa. La riflessione è necessaria in qualunque romanzo ma una riflessione-ripetizione di questo tipo la trovo fine a se stessa. La ripetitività come avrete potuto ben intuire rende infinita una storia che potrebbe essere davvero interessante. Nonostante tutto mi è piaciuto il fatto che l'autore abbia fatto intendere alcune parti dell'indole umana; mi riferisco a quegli aspetti che spingono l'essere a giudicare, ad additare e a ricordare esclusivamente quegli avvenimenti e ricordi imbarazzanti o in questo caso spiacevoli nonostante i comportamenti ineccepibili di diversi anni seguenti. Non so bene per quale motivo si è spinti a sottolineare tali avvenimenti; è quasi come se tutto quello che è avvenuto in seguito non esistesse, come se il cervello di alcuni immagazzinasse solamente i ricordi tristi per riproporli e rendere più debole l'animo di chi tenta di riprendersi e rimarginare le ferite.
Il mio voto è pari a due: una stella per la storia che estratta dalla suo stile narrativo è abbastanza interessante, l'altra per la predisposizione ad una riflessione sul comportamento umano. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
pamela (13-07-2010) Ho iniziato a leggere questo romanzo con tutti i buoni propositi, premettendo che adoro il genere classico.Purtroppo però dopo la prima metà del libro, ho trovato difficoltà a proseguire e finirlo mi è risultato molto difficile.Infatti all'inizio scorre abbasta bene con una bella storia, poi più avanti si perde troppo nell'introspezione dei protagonisti diventando noioso e prolisso; e non riesco proprio a capire come mai si è voluto dare alla piccola pearl un carattere così particolare e "fantasioso". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
andreab (20-01-2009) Questo romanzo è da considerarsi uno strumento indispensabile per comprendere gli Stati Uniti, la loro cultura e la loro lettaratura. Insieme a Moby Dick viene considerato infatti uno dei romanzi fondanti della narrativa USA (insomma, un po' come i nostri Promessi Sposi). Infatti in esso troviamo analizzati e sviluppati temi quali il conflitto tra individuo e e comunità e tra libertà e regole; il senso di colpa, il tormento e il desiderio di espiazione. Un libro quindi che va letto, al di là di ogni giudizio estetico. Bisogna certo dire che l'autore, per trattare un tema tanto "importante", non è dotato di uno stile fluido nè attaente, e ciò rende la lettura a volte "lenta". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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