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Sisti Leo - L' isola del tesoro | Il capo dei capi della mafia Bernardo Provenzano viene catturato nell'aprile del 2006 in un casolare di campagna intorno a Corleone. A chi gli dà la caccia da più di 40 anni si presenta come un vecchio contadino tra ricotte, cicoria, mele, pesche e una macchina per scrivere che gli serviva per impartire ordini ai suoi uomini. Alle sue spalle, però, ha un impero finanziario. Lo chiamano "Binnu", "u' tratturi" o "il ragioniere" (anche se non è mai andato oltre la seconda elementare), perché ha un grande senso del business. Ma se è riuscito a trasformare la mafia militare in mafia degli affari, c'è chi lo ha aiutato a farlo.
Luca (18-06-2008) Dettagliato libro d'inchiesta finalizzato a rendere note le modalità con cui la mafia è stata in grado di tessere una fitta trama di rapporti con la politica a livello "nazionale" attraverso la scelta di suoi uomini nella politica locale-comunale. Sisti focalizza in particolar modo la figura di Ciancimino vero e proprio infiltrato nella politica e nello stato per conto della mafia, una spina in grado di mantenere vivi gli interessi mafiosi nei quartieri alti attraverso la sua mediazione con Roma e i personaggi alto locati ivi correlati.
Il caso Mattarella, classico esempio dello stereotipato motto mafioso: con NOI e mai contro di NOI. Si approfondisce lo scottante argomento della mafia imprenditrice, una nuova tipologia di mafia attenta alle nuove opportunità offerte dal "mercato", più redditizie, meno evidenti e in grado di definire ancora una volta quanto questa organizzazione sia in grado di controllare e decidere, grazie alla sua influenza politica, ogni vicenda all'interno del nostro paese.
una riflessione: con queste premesse come pensiamo di uscirne? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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