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Venezia Shlomo - Sonderkommando Auschwitz |
"Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto... Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio." Sono parole di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana; è uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l'incarico di far funzionare la spieiata macchina di sterminio nazista. Gli uomini del Sonderkommando accompagnavano i gruppi di prigionieri alle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d'oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime. Un lavoro organizzato metodicamente all'interno di un orrore che non conosce eccezioni: il pianto disperato di un bimbo di tre mesi, la cui madre è morta asfissiata dal gas letale, richiama l'attenzione del Sonderkommando, lo scavare frenetico tra i corpi inanimati, il ritrovamento e subito dopo lo sparo isolato della SS di guardia che ammutolisce per sempre quel vagito consegnandolo alla storia. Per decenni l'autore ha preferito mantenere il silenzio, ma il riaffiorare di quei simboli, di quelle parole d'ordine, di quelle idee che avevano generato il mostro dello sterminio nazista ha fatto sì che dal 1992 abbia incominciato a parlare, e quei racconti sono la base della lunga intervista che è all'origine di questo libro.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5andrea_18_ (23-07-2009) cavolo....impressionante...in confronto se questo e' un uomo e' una passeggiata(nonostante sia un bellissimo libro). In sonderkommando e' presenta una vena ke ti taglia a ogni pagina..un libro da leggere assolutamente x far capire fino in fondo una situazione orribile....un bellissimo libro..anke se addormentarsi dopo averlo letto non era facile... Voto: 5 / 5 |
Marco (21-03-2009) E’ una lettura dolorosa, sconvolgente, sorprendente nella semplicità. Nauseante nel momento in cui ci si immedesima nella narrazione per la crudeltà del fatti. Non è un libro facile e non nascondo di esserne rimasto emotivamente coinvolto, al punto che per un certo periodo mi sono echeggiate nella mente frasi e immagini purtroppo fatte di crudeltà. Verrebbe da dire non umane, ma è proprio questo il punto: la testimonianza di Shlomo Venezia, i campi di sterminio nazisti, sono creazioni e azioni umane. Le peggiori, fra le peggiori. Ed è per questa ragione che devono essere ricordate come monito per il futuro. E’ altrettanto illusorio pensare che lo sterminio degli Ebrei sia qualcosa accaduta e che non può ripetersi più nel futuro, perché in moltissime parti del mondo lo sterminio e la pulizia etnica è un’attività ancora abbondantemente praticata. Purtroppo questi scenari di guerra, di crimini contro l’umanità, sono da una parte abilmente nascosti, dall’altra colpevolmente trascurati dai maggiori mezzi d’informazione e quindi si resta disarmati, sconfortati al termine di questa lettura per due ragioni: la prima per ciò che è accaduto, la seconda perché consapevoli che sta accadendo, anche in questo momento. Posso citare la regione del Darfur, il Tibet, la Cecenia, la Birmania, le minoranze etniche in Laos, in Vietnam; non me ne vengono in mente altre, ma purtroppo ve ne sono ancora. Regioni in cui per motivi razziali, ragioni etniche, credi religiosi accadono crimini che non sono né più né meno colpevoli, orrendi, enormi dello sterminio umano nazista. Voto: 5 / 5 |
giorgio (05-03-2009) Sconvolgente cronaca di un sopravissuto all'olocausto che con molti crudi particolari ci arrichisce rendendo vere le vaghe immagini che la gente comune si può fare leggendo dei testi o vedendo dei films anche famosi in tema di shoah,incredibile il coraggio e la forza con cui racconta la sua drammatica storia. Una domanda però mi balena: perchè raccontare solo adesso? Non credo perchè come dice lui nessuno gli credeva... forse il bisogno di rimuovere dalla mente gli orrori! Anche altri superstiti decidono di "raccontare ora" Se fosse stato subito si potevano forse individuare più criminali fuggiti alla gistizia,e si sarebbe comiciata prima una cultura di consolidamento antirazziale per le nuove generazioni! Meglio tardi che mai grazie Sholomo e grazie a tutti coloro che hanno dato un contributo alla "Memoria". Ottimo anche il quadro storico esposto nella seconda parte del libro.Opera da inserire nelle letture scolastiche. Voto: 5 / 5 |
Stefania (11-12-2008) Non credo che l'autore, sia mosso da ambizioni letterarie,quanto da un desiderio di testimoniare,e la testimonianza è il racconto dei fatti,che in questo libro sono resi con grande chiarezza scorrevolezza;è infatti questo il compito della testimonianza che si rende pubblica:far sì che la gente ricordi, e questo è possibile con la narrazione immediata,lineare,e l'autore è riuscito benissimo nell'intento.Se si desiderasse leggere dei saggi sull'argomento,consiglio vivamente "I sommersi ed i salvati" di Levi,o i romanzi di Amery. Voto: 5 / 5 |
don lino franzoloso lino.franzoloso@virgilio.it (26-05-2008) Un libro che fa pensare molto e che ha la capacità di sconvolgere giustamente chi legge. Per la tematica narrata è un libro da leggere e da consigliere. Tuttavia lo trovo troppo angosciante e questo fatto potrebbe tenere lontano molti che, come me, hanno bisogno di leggere una testimonianza di quei fatti che si vorrebbe non fossero mai accaduti. Ma purtroppo lo sono stati. Onestamente, però, non mi sento di dire che l'Autore - lo dico con il massimo rispetto per lui - abbia particolari capacità narrative. E' più cronaca che storia. Alcuni miei cari amici ebrei non riescono a leggerlo fino all'ultima pagina. Comunque va letto. Voto: 3 / 5 |
Lucio Gobbetti (18-05-2008) Un libro da rendere obbligatorio nelle scuole di grado superiore; perchè, come scrisse Levi, se è accaduto una volta potrebbe accadere ancora. Voto: 5 / 5 |
Antonio Ferrando (05-05-2008) Un libro che narra, con spietata durezza, quello che molti dei nostri avi hanno passato nei campi di concentramento. Da leggere; per ricordare a tutti noi come l'essere umano ha potuto annullare completamente altri esseri umani e farci riflettere come anche oggi, in modo totalmente diverso, ci siano persone che soccombono a causa di certi estremismi. Voto: 5 / 5 |
daniel (29-04-2008) libro dal contenuto vero e toccante. da leggere ai ragazzi nelle scuole per far capire cosa hanno passato i loro nonni o quelli dei loro genitori. necessario per pensare al futuro dell'essere umano e di come può diventare crudele e senza pietà verso un suo simile. Voto: 5 / 5 |
Rosalba vischiorf@tin.it (31-03-2008) libro angosciante ma bellissimo, pieno di orrore e di pietà. Ma come si può arrivare cosi in basso? Quello che è descritto è agghiacciante ma tutti devono leggerlo.
Alla fine della lettura avrei avuto voglia di inginocchiarmi davanti l'autore Voto: 5 / 5 |
Andrea Ronchetti (25-02-2008) Dopo avere visto ed ascoltato visivamente le testimonianze del sig.
Venezia, posso dire che questo suo libro così crudo, ma denso e doloroso sia una testimonianza che noi tutti ci meritiamo per solo fatto che anche noi siamo esseri umani, ne più che meno che tutti coloro che idearono un tale orrore e quindi non siamo esenti da tutte quelle mostruose qualità che hanno fatto sì che durante la seconda guerra mondiale si sia verificato un fatto così inconcepibile da restare segnato nel tempo.
Un libro crudo, denso di dolore, ma sempre sostenuto dalla stessa grande dignità che il signor Shlomo Venezia ha dimostrato di possedere ogni volta che ha rilasciato testimonianze.
Vorrei poter dire tanto di più al signor Shlomo Venezia, ma qui mi limito umilmente ad un grazie.
Andrea R. Voto: 5 / 5 |
Stefania (28-01-2008) Il drammaticissimo, e a tratti estremamente crudo, racconto di Venezia,non è tale solo per Auschwitz,ma rappresenta l'importantissima testimonianza di una generazione di giovani,che conobbero negli anni migliori solo la fame e la morte.Questi giovani conquistarono giorno per giorno il loro diritto alla vita, lottando anche quando non rimaneva loro nessun'altra forza che il respiro.Perchè come dice lo scrittore nel libro "finchè si respira si va avanti".
Questo testo è imperdibile per tutti i giovani che davanti alle difficoltà della vita si sentono subito perduti o finiti.Preziosa testimonianza di TENACIA e CORAGGIO Voto: 5 / 5 |
tatiana (27-01-2008) Solo per il coraggio e la forza di ricordare l'inferno vissuto, noi tutti abbiamo il dovere di leggere questo libro. Voto: 5 / 5 |
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