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Bolzoni Attilio; D'Avanzo Giuseppe - Il capo dei capi. Vita e carriera criminale... | L'ultima volta che videro piangere Totò Riina fu al funerale del padre e del fratellino, uccisi da un residuato bellico. Era l'estate del '43 e Totò, un picciotto analfabeta e sporco, primo figlio maschio, diventava a soli 13 anni il capofamiglia. Mezzo secolo dopo, al suo arresto, era l'uomo più potente di Cosa Nostra, ormai diventata Cosa Sua. In un'ascésa sanguinaria e spietata, aveva portato i contadini di Corleone ai vertici del governo mafioso, riscrivendo completamente le regole del gioco tra famiglia e famiglia, tra mafia e Stato. La sua caduta, dopo una latitanza ventennale, protetta forse solo da un'Entità superiore, poteva far credere che l'avventura fosse conclusa. Per raccontarla, Bolzoni e D'Avanzo sono andati - e più volte ritornati - nella sua terra, a parlare con la sua gente, con chi lo ha conosciuto, combattuto, tradito, giudicato. E, ancora oggi, continua a temerlo. Perché tutto è rimasto come prima. Al posto di Totò ci sono i figli Giovanni e Salvo. Le generazioni si danno il cambio ma i cognomi restano sempre quelli: Riina, Provenzano, Bagarella, Bontate e Inzerillo, Di Maggio e Gambino. Corleonesi e Palermitani sono di nuovo sul piede di guerra. E sembra che solo un miracolo li potrà fermare.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.16 / 5Traveler (03-09-2010) Molto bello, scorrevole e chiaro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ROBERTO72 (01-02-2010) Da leggere assolutamente, alla fine della lettura ho capito una volta di più che purtroppo la Mafia non verrà mai sconfitta perchè la Mafia e nello Stato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cinzia (15-11-2009) Finito…
Aspettate …aspettate che sto ancora prendendo appunti sul mio taccuino! No scherzo…ma sarebbe stato molto utile prendere degli appunti. Una miriade di nomi da ricordare, che si sono succeduti, che si sono incrociati tra loro…
Sono sicura che vi state chiedendo come mai ho voluto leggere questo libro…ma in realtà non c’è un vero e proprio motivo. Avevo visto la finction di mediaset sul Capo dei Capi e mi aveva decisamente interessato e quando ho visto il libro pubblicato l’ho comprato di rigetto.
Tra film e libro ci sono delle diversità ma credo che sia solo dovuto al fatto che il nostro caro amico Totò ne abbia fatte talmente tante in vita libera che racchiuderle tutte in sei puntate di film è stato davvero impossibile.
Il libro non è noioso o pesante…anche se l’inizio e la fine sono leggermente appesantite di descrizioni.
E’ ben scritto nonostante siano spaccati di rapporti giudiziari, e processuali. Scorre.
Certo che un uomo solo quante ne ha combinate!...davvero Cosa Nostra era diventata Cosa Sua!!!!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anarchico (26-02-2009) Il libro racconta la vita di Totò Riina (Zù Totò) da ragazzo contadino di Corleone a Boss di Cosa Nostra. Una scalata al potere lunga 40 anni, fino al giorno della sua cattura nel gennaio del 1993, dopo aver "sfidato" lo Stato con le stragi di Capaci e Via d'Amelio, dove morirono Falcone e Borsellino. Un Boss che ha taglieggiato e sterminato centinaia di rivali all'interno della stessa Mafia Siciliana, spietato, duro. Un Boss che ha fatto tremare la Sicilia, ma anche i politici di Roma. Un Boss senza peli sullo stomaco, il cui unico obbiettivo era il potere e la fama ed essere l'unico Capo di Cosa Nostra. Libro scritto bene, scorrevole, nulla da eccepire. Consiglio la lettura anche di altri libri sulla mafia quali: "Il Boss dei Boss" di C. Langrigg dove si narra dell'altro Super Boss e braccio destro di Totò Riina e cioè Bernardo Provenzano. Voto: 8,00 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco m.molteni@hotmail.it (22-05-2008) La fiction televesiva rispecchia in maniera per quanto più fedele possibile i contenuti del libro. Non concordo sulla polemica di chi ha contestato la narrazione perchè non abbastanza riprovevole delle malefatte del protagonista: il racconto narra dalle vicende di un gruppo di ragazzotti con propositi criminali, certamente subdoli nei fini e orripilanti nei mezzi utilizzati, ma tratta pur sempre del tentativo di ascesa e conquista di un territorio sconfinato partendo un paese dimenticato dell'entroterra, il tutto ad opera di un nugolo di pecorai e agricoltori senza alcuna forma di istruzione. In questo il libro impressiona ed appassiona al tempo stesso.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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