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Simonetta Marcello - L' enigma Montefeltro |
II 26 aprile 1478, a Firenze, durante la messa in Duomo, Giuliano de' Medici viene pugnalato a morte mentre il fratello maggiore Lorenzo si rifugia ferito in sacrestia. Ma i seguaci dei Medici riprendono il controllo, la folla si abbandona alla giustizia sommaria e la famiglia Pazzi, considerata la principale responsabile del tentativo di colpo di Stato, viene bandita per sempre dalla città. Dopo oltre mezzo millennio, le minuziose ricerche di Marcello Simonetta hanno portato alla luce la verità: nella congiura erano coinvolti i principali Stati italiani, e in particolare il duca di Urbino; Federico da Montefeltro, come dimostra una lettera cifrata di cui Simonetta è riuscito a violare il codice. Oggi Simonetta racconta le sue scoperte in un libro che ha il ritmo di un avvincente thriller storico, e ci restituisce gli ambienti, i paesaggi, le atmosfere e gli intrighi che rendono unico il Rinascimento italiano.
Media Voto: 3.33 / 5Ylenia piniylenia@virgilio.it (03-07-2009) Un saggio storico molto documentato e nel complesso interessante, che getta nuova luce su alcuni personaggi finora rimasti all'ombra della grande storia ufficiale (vedi Cicco Simonetta, cancelliere del ducato milanese).
La congiura dei Pazzi del 1478 è nota e abbondantemente studiata, ma i collegamenti e i nuovi documenti riportati da Simonetta sono comunque interessanti.
Sono una grande appassionata di storia medicea, e pur conoscendo perfettamente le vicende riportate nel libro, ritengo che nel complesso questa sia un'opera valida, che gli storici dovranno tenere in considerazione alla luce dei futuri studi sulla materia.
Mi permetto di far presente a Michele che chiunque abbia studiato abbastanza a fondo il Rinascimento sa che epoca turbolenta sia stata, e conosce vizi e virtù di uomini quali gli Sforza, Federico da Montefeltro, il Magnifico, senza parlare poi di Papa Sisto IV. Nonostante questo c'è sempre molto da imparare, perchè sfido chiunque a conoscere personaggi che si sono sempre mossi nell'ombra come i cancellieri del tipo di Simonetta; non li si può conoscere perchè la storia ufficiale non si è mai occupata di questi personaggi erroneamente definiti "minori".
Un libro può piacere o meno a seconda dello stile dell'autore, ma chi decide di leggere un saggio storico come questo deve farlo con la consapevolezza che di base rileggerà cose già note, visto che sono accadute più di cinquecento anni fa. Si è fortunati se l'autore si cimenta in nuove teorie e ci presenta personalità finora sconosciute come ha fatto Simonetta; in ogni caso, definire un saggio storico un libro inutile è quasi una barzelletta. Voto: 4 / 5 |
Homotalpa (14-12-2008) Studio Storia dell'Arte all'Università Statale di Milano e devo dire che questo libro è stupendo.Descrive in modo minuzioso alcuni tra gli eventi più importanti del Rinascimento,il periodo delle congiure,il ruolo giocato dal capitano di ventura Federico da Montefeltro,gli intrecci con Papa Sisto IV.Un Lorenzo che non doveva fidarsi di niente e di nessuno dopo la morte del fratello Giuliano.Non capisco molto la valutazione di Michele,de gustibus.
Un libro che appassiona già dopo 2 pagine,Marcello Simonetta descrive eventi interessanti e alcuni molto inediti.La parte bella è quasi alla fine,dove si parla del codice Botticelli,qualcosa di veramente unico è uscito dalla mente dell'artista e Simonetta cerca di rendere il lettore partecipe al primo sguardo.
Le mio opere non furono leonine,ma di volpe.
Consigliato a chi veramente adora il periodo rinascimentale,non perchè sia complicato,ma perchè ci sono moltissimi personaggi che prendono parte alla congiura e se non si ha interesse a scoprire chi sono e che ruolo hanno svolto si va in confusione
Continui così!! Voto: 4 / 5 |
michele (07-10-2008) Ho letto l'opera nell'edizione americana e il libro Rizzoli si distingue per una migliore presentazione.
Nel complesso, non è da sottovalutare il fatto che si debbano leggere quasi trecento pagine quando il materiale interessante ne riempie a malapena una cinquantina. In uno stile storiografico sensazionalistico e molto yankee, quasi da feuilleton, lo studioso - che è italiano ma vive e lavora negli USA - si dilunga su vicende notissime: che il Duca d'Urbino non fosse un amico del Magnifico lo si sapeva già; che Galeazzo Maria Sforza fosse un individuo poco raccomandabile era arcinoto; che il Rinascimento fosse l'epoca delle congiure, degli avvelenamenti, del machiavellismo non è una scoperta di Marcello Simonetta; etc.
In sostanza, una cornice sontuosa che racchiude una misero dipinto.
Inutile. Voto: 2 / 5 |
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