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Andreoli Vittorino - Il matto di carta. La follia nella letteratura | Per quanto la si studi, la follia resta una delle esperienze più tragiche e irrisolte della condizione umana. Ma la follia è stata nel corso del tempo anche una delle più potenti suggestioni delle quali gli scrittori si sono impadroniti per mettere in scena l'umano nelle sue forme più estreme e misteriose. Da Svevo a Pirandello, da Stocker a James, da Gadda a Buzzati, passando per Tobino, Berto, Dostoevskij e tanti altri, la letteratura ha costruito un dialogo fertile e continuo con la sofferenza psichica, contribuendo alla sua conoscenza.
Media Voto: 3 / 5Alfredo (26-11-2010) L'idea del libro è alquanto originale: fare una una diagnosi dei personaggi di alcuni grandi romanzi, attraverso gli elementi che i variautori mettono a disposizione. Andreoli, grande psichiatra ed esperto di letteratura, mostra di trovarsi a proprio agio non solo nel contesto puramente medico ma anche nell'analisi socio-culturale delle opere prese in esame. Particolarmente stimolanti ho trovato i capitoli sui due romanzieri russi Dostoevskij e Turgenev. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Bruno Lumachi (24-07-2010) Ecco un non facile libro di Andreoli! Il lettore può trovarsi in difficoltà nel capire quando Andreoli esprime una propria ipinione e quando invece riporta uno stralcio del libro/racconto in analisi. Inoltre, alcuni commenti possono turbare il lettore dandogli uno senso di estraneità. Un capolavoro è invece il commento de "I giardini della miseria". Molto noiosi i capitoli sui romanzi russi.
Non mi ci sono ritrovato con l'Andreoli di questo libro. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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