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Perissinotto Alessandro - L' ultima notte bianca | La psicologa Anna Pavesi riceve una chiamata da Piera, un'amica impegnata nella cooperativa di aiuto ai tossicodipendenti dove Anna lavorava quando abitava a Torino. Da tre giorni è scomparsa un'educatrice, e Anna accetta di indagare. Ma a Torino ci sono le Olimpiadi, e Anna viene ospitata nell'appartamento del suo ex marito Stefano. Tra piccole gelosie e nuove consapevolezze, Anna si immerge in un mondo ai margini della grande festa olimpica: drogati, spacciatori, barboni, due ragazze che vivono per strada con i loro cani; e intanto si interroga su coloro che si impegnano per gli altri, e sulle loro disillusioni. Nell'ultima notte bianca, in un impossibile inseguimento attraverso una smisurata folla in festa, Anna scoprirà un'amara verità che la metterà di fronte alla decisione più difficile della sua vita. Anna Pavesi è già protagonista di "Una piccola storia ignobile" dello stesso autore.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.63 / 5francesca collodi (31-10-2011) Ho letto questo romanzo perchè "una piccola storia ignobile", dello stesso autore, mi era abbastanza piaciuto. In realtà mi era molto piaciuta la descrizione di Bergamo, la mia città, molto puntuale e condita da un certo-non so se vero o simulato-affetto. Svuotato da questa componente, poichè questa volta il tibuto descrittivo è toccato a Torino, "l'ultima notte bianca" non mi è piaciuto molto e in alcuni punti mi ha addirittura irritata. I tempi sono concitati ma senza una ragione precisa, i clichè impazzano, la psicologia e le intuizioni della protagonista fanno acqua da tutte le parti...insomma, un disastro! Inoltre (cosa che avevo già notato in "una piccola storia ignobile") credo che l'autore dovrebbe scrivere romanzi esclusivamente con protagonisti mschili poichè il suo immedesimarsi in questa psicologa 40enne a volte sfiora il ridicolo...peccato, perchè il romanzo precedente non era male. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
xyzeta (12-06-2010) Come romanzo giallo non è male, ciò che non convince è la Pavesi quando parla della sua vita privata perché Perissinotto non sa proprio immedesimarsi in una donna, non è abbastanza bravo da riuscire a rappresentare la psicologia femminile e, quindi, costruisce un personaggio falso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (01-05-2009) Perissinotto è un autore davvero interessante e i suoi romanzi sono fluidi come l'acqua. L'ULTIMA NOTTE BIANCA però non ha replicato il tenore di UNA PICCOLA STORIA IGNOBILE. Mi è sembrato un po' scarso di contenuti, un po' surreale nel finale. Belle le descrizioni della Torino Olimpica ( i torinesi come me ritroveranno tutte le atmosfere vissute nell'inverso 2006), ma credo che se non fossi torinese lo sciorinare di vie, piazze e monumenti sconosciuti mi avrebbe alla lunga annoiato. Resta comunque un thriller godibile, efficace nella sua semplicità e scorrevolissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurizio (19-01-2009) E' il secondo libro di Perissinotto che leggo. Il primo, una piccola storia ignobile, mi piacque di piu'. Direi un giallo modesto, un po' inverosimile. Si puo' anche non leggere... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Massimo F. (26-11-2008) Thriller semplice, ma veramente godibile.
Sarà che la trama si sviluppa fluida, i personaggi sono credibili, la tensione continua, i colpi di scena dosati. E poi Torino, una città che non so perché, ma si presta benissimo alle storie di questo genere: una Torino descritta in modo dettagliato, ma mai petulante da un autore che la conosce bene e la ama. Ottima poi l’ambientazione che si fonda su una equilibrata e ben riuscita contrapposizione tra le due opposte facce della città (il torbido dell’ambiente dei tossici, e lo scintillio dell’Olimpiade invernale). Calibrati i personaggi, mai sopra le righe. Da leggere: un altro bel colpo di un autore che raramente sbaglia.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
annalisa annalisaloria@gmail.com (07-11-2008) Mi è piaciuto molto e ssegno il massimo perchè:
è un buon thriller - noir tipicamente italiano;
si legge con facilità pur non essendo banale nè nella prosa che nella trama;
la protagonista è "vera" e non la solita wonder woman.
ho comprato gli altri libri dell'autore e li leggerò di sicuro.
Ripeto...abbiamo dei bravissimi autori Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (29-07-2008) DECISAMENTE UN AUTORE INTERESSANTE NEL PANORAMA DEL NOIR ITALIANO..I SUOI LIBRI SI LEGGONO IN UN GIORNO MA LASCIANO COMUNQUE QUALCOSA Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto Magazzini (05-07-2008) Questo autore decisamente mi piace: dopo "Una Piccola storia ignobile" una conferma, anzi l'ho trovato più intenso, più preciso. Una buona lettura, magari con un finale un po' scontato.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (05-07-2008) Narrazione un po’ lenta, ma Perissinotto è ancora una volta bravissimo nel calarsi in un personaggio femminile e condurre il lettore in un viaggio nel modo degli emarginati e di coloro che cercano di aiutarli. Qualche critica (forse eccessiva?) alle olimpiadi invernali di Torino che fanno da cornice alla vicenda. Certo considerarlo un thriller, come recita la copertina, mi sembra azzardato. Comunque spero di leggere altre storie di Anna Pavesi.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
renzo landeschi (28-05-2008) Questo libro ha confermato l'ottima impressione che mi aveva destato "Una piccola storia ignobile". La trama è avvincente ed il racconto molto fluido. Vorrei evidenziare che a pag. 50 dell'edizione BUR, l'autore usa l'aggettivo "gassata". Molti giornalisti, anche importanti, troppo spesso scrivono o dicono "gasata", storpiando, così, l'italiano. Un plauso a Perissinotto per il suo italiano corretto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonella Bortoletti antonellabortoletti@yahoo.it (20-05-2008) Un'inchiesta nel mondo nascosto degli ultimi eroinomani e in quello ancora più nascosto degli operatori sociali. Il giallo avvince, la protagonista conquista il lettore. Un ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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