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Mazzucco Melania G. - Un giorno perfetto | Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco sceglie la Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come nel titolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni, Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevin le mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Mentre le loro strade si incrociano sul grande palcoscenico di una Roma frenetica e sorprendente, e la tensione si accumula, le loro vite sembrano destinate a esplodere in mille pezzi. Romanzo corale, affresco sociale, foto di gruppo di una nazione, questa cronaca di un giorno apparentemente qualunque in una grande città di oggi è un'immersione totale nella realtà che ci circonda. Una storia d'amore e disincanto, di scuola e di lavoro, una notizia da prima pagina e uno straziante caso di nera. Ma soprattutto, l'anatomia di una famiglia: ragazze e bambini, uomini e donne, madri e padri, figli e figlie, scene da un matrimonio in cui ciascuno, nel bene e nel male, può riconoscersi.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5Gengis (27-08-2011) Si può risparmiare la fatica di leggere questo libro guardando un qualsiasi programma televisivo pomeridiano, di quelli che ultimamente impazzano nei pomeriggi invernali, che propinano alle anziane pensionate e casalinghe disperate, e che piacciono tanto a noi italiani. Vi sono racchiusi tutti gli stereotipi più tristi della nostra società. Personaggi che si arrendono all'ineluttabilità del loro grigio destino e che cercano solo di non deludere la casta sociale di cui fanno parte. A me non ha insegnato niente che già non sapessi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elos (01-02-2011) assolutamente da leggere!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (30-10-2010) Più che consigliarlo a qualcuno per fargli trarre un insegnamento e applicarlo nella vita di tutti i giorni, lo consiglierei a chiunque per la validità artisticha del libro.
L'analisi psicologica è perenne e resa benissimo tramite il flusso di coscienza di joyciana memoria, i personaggi si materializzano gradualmente nelle nostre menti con l'andare avanti delle pagine, fino alla risoluzione finale, quando finalmente capiamo che - per dirla alla Svevo, ma in maniera più spicciola - tutti hanno problemi con la propria psiche. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lisa (11-01-2010) Libro esageratamente prolisso che si perde in mille particolari per raccontare un episodio o uno stato d’animo. La trama è bella, l’autrice scava nell’animo umano in modo toccante e sincero ma devo ammettere che le ultime 50 pagine mi hanno stancato al punto che ho sorvolato i troppi particolari per terminare il libro.
La fine del libro mi ha lasciato senza parole! Mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché sono rimasta con parecchi interrogativi. Com’è finita la vicenda? Cosa pensano i protagonisti dell’evento finale?!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
raffaella (06-11-2009) Ho letto il libro in un giorno solo, quasi seguendo l'ordine stabilito dall'autrice. Non potevo staccarmi dai personaggi, li seguivo, li osservavo, li ascoltavo, sapendo già che loro correvano verso un finale già stabilito. Avrei voluto non finire mai il libro per non farli arrivare là dove dovevano arrivare. Un libro che travolge, per la trama, per la scrittura, per la descrizione di una Roma vista ogni giorno e mai vissuta veramente. Un libro da consigliare. A tutte le donne che ogni giorno rinunciano a qualcosa, ma anche agli uomini che quel qualcosa si illudono di averlo trovato... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ganga (02-11-2009) Un bellissimo libro per intensità di sentimenti e trasporto. Molto emozionante soprattutto se sei o vivi a Roma.
I personaggi sono diventati parte della mia vita quotidiana. Ed ora che ho chiuso l'ultima pagina sento la loro mancanza.
Buona lettura!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Attilio Alessandro (22-04-2009) Ho letto solo le prime 100 pagine e il libro mi piace moltissimo...i personaggi sono ben delineati, la città ben descrtta. Un racconto per certi versi pasoliniano. Coraggio compratelo, costa poco ed è ben stampato per essere un tascabile! a lettura vi prenderà come sta prendendo me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
arianna (07-01-2009) Dopo le prime pagine si può smettere di leggere:i personaggi sono degli stereotipi; il racconto è prevedibile, pieno di luoghi comuni, noioso;il linguaggio è ridondante, banale;la vicenda è superficiale e inconcludente; uso abnorme del romanesco; a tratti volgare.
Solo Virginia Wolf poteva scrivere di un solo giorno in un romanzo ,la Mazzucco poteva condensare tutto in 30-40 pagine! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bettina (02-12-2008) é il primo libro che leggo dell'autrice e mi sono piaciute le storie dei vari personaggi, a mio avviso un libro scorrevole e piacevole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonella (04-11-2008) Classica vicenda di "amore criminale" nella quale l'uomo, inteso come maschio, non si rassegna davanti alla separazione ed alimenta intenzioni sanguinose comuni purtroppo a tante storie, e questo fatto rende lo scenario tragicamente banale. Intorno alla trama ruotano come satelliti episodi di altre vite, che rendono il racconto piuttosto frammentario. Il romanzo è inferiore agli altri che ho già letto dell'autrice (Vita e Il bacio della medusa) e proprio perchè concentra tante azioni in un solo giorno rimane abbastenza superficiale e frettoloso, lasciando molto al lettore, compreso il finale. Molto bella invece la descrizione di Roma. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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