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James Henry - Daisy Miller |
Nel 1879, uno tra i maggiori scrittori statunitensi, Henry James, pubblica un romanzo breve nel quale descrive l'incontro - ma più esatto sarebbe dire "la collisione" - tra una donna americana e l'Europa. Questo romanzo è Daisy Miller e il luogo europeo che fa da scena alla vicenda della protagonista è l'Italia, più esattamente Roma. La grandezza di questo libro sta tutta nella capacità di James di raccontare la storia di un'americana a Roma, i suoi stupori e le sue reazioni alla vita del posto, trasformando al contempo in personaggi due diverse culture e mettendo in scena quello che accade quando Stati Uniti ed Europa entrano in relazione reciproca. Attraverso la vicenda di Daisy, dei suoi amori, della sua innocente ingenuità, il racconto di un'iniziazione alla diversità che sorprenderà per i suoi esiti tragici.
Media Voto: 3.6 / 5Patroclo (13-01-2010) la storia é risaputissima: lei é bella, innocente e maliziosa al contempo, e fa girare la testa agli uomini. gli uomini si innamorano, sono gelosi, competono, fanno congetture.
tutto qui. ma l´economia di mezzi e l´acutezza con cui James descrive il tutto rende questo romanzo (molto) breve godibilissimo e molto attuale seppure il contesto sociale chiaramente sia difficilmente paragonabile a quello del lettore odierno. il mio primo approccio con James, e non sono deluso Voto: 4 / 5 |
Isetta (25-11-2009) Fortunatamente il libro è breve...almeno il tedio è in parte risparmiato. La storia è banale, la conclusione alquanto insensata, la scrittura del tutto priva di ricchezza.
Un romanzo assolutamente sopravvalutato e, a mio avviso, altamente sconsigliato. Voto: 1 / 5 |
Emilia (01-04-2009) I personaggi femminili di James spesso finiscono male, come Daisy Miller. Nello "scontro di civiltà" fra America ed Europa descritto da James, non è detto che lo scrittore parteggi per l'Europa: in questo caso la ragazza americana, anche se ingenua e avventata, appare moralmente superiore ai vari corteggiatori che la circondano.
Trovo che le famiglie americane dell'Ottocento, benpensanti e oziose, come le rappresenta Henry James, non somigliano molto agli americani di oggi, e sembrano invece in tutto simili alle famiglie europee del tempo. Voto: 4 / 5 |
JOE (27-11-2008) BEL RACCONTO DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE IN UN'EPOCA POCO PROPENSA ALLE NOVITA'.
DAISY ENTRA SUBITO NEL CUORE DEL LETTORE CON QUEL SEMBRA NON SEMBRA CHE NON SVELA MAI FINO IN FONDO LE SUE VERE INTENZIONI.
DONNA RIBELLE? FURBA? INNAMORATA? LE UNICHE COSE CHE NON SONO CAMBIATE DA ALLORA SONO ROMA ED I ROMANI.
MAH!! Voto: 4 / 5 |
mari (10-09-2008) Racconto brevissimo ma giustamente famoso come uno dei capolavori di James, quello che lo rese improvvisamente famoso. Ritratto intenso di una ragazzina americana che, nella buona società europea, viene giudicata troppo libera (se ne va a passeggio per Roma dopo il tramonto, sola con un giovanotto che non è nemmeno il suo fidanzato!) e quindi imperdonabilmente poco seria, e messa al bando; solo dopo la sua morte improvvisa sapremo, insieme al protagonista narratore, che Daisy era assolutamente innocente, non una civetta o peggio ma semplicemente una ragazza libera, indipendente, spontanea e disinteressata, amante del passeggiare e vagabondare, oppressa dai lacci delle convenzioni sociali che imprigionavano le ragazze e le donne. Eroina femminista ante litteram come del resto la più nota protagonista di James, Isabel Archer (Ritratto di signora). Semplice, struggente, indimenticabile. Voto: 5 / 5 |
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