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Pearl Matthew - L' ombra di Edgar | Baltimora, 3 ottobre 1849. Edgar Allan Poe - scrittore di genio e inventore del prototipo di tutti gli investigatori, C. Auguste Dupin - viene trovato in stato confusionale e con indosso vestiti non suoi. All'ospedale, prima di morire, pronuncia frasi incoerenti e grida più volte "Reynolds!". Dal mistero tuttora insoluto degli ultimi giorni di Poe prende l'avvio il nuovo thriller letterario di Matthew Pearl, autore del "Circolo Dante". Quentin Hobson Clark, ricco ammiratore dello scrittore, vuole scoprire la verità sulla sua morte. Si mette così sulle tracce di Auguste Duponte, l'investigatore francese presunto ispiratore del personaggio di Dupin.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.12 / 5Giuliano (17-03-2011) Dunque, un appassionato di Poe vuole indagare sulla sua misteriosa morte; così lascia il suo lavoro e la donna che ama e va a Parigi a cercare il modello che lo scrittore ha seguito per creare il personaggio dell'investigatore Dupin. Ne trova uno che non vuol far niente e un altro che si offre con insistenza ma probabilmente è solo un impostore. Si ritrovano tutti a Baltimora: Dupin 1 sta chiuso in casa a pensare, Dupin 2 continua a intrigare. Intanto il protagonista gira per la città, e di tanto in tanto trova casualmente qualcuno che forse gli sta offrendo un indizio sulla morte di Poe. Tutto questo per circa 450 pagine. Poi l'autore si ricorda di cosa voleva parlare, e si rivelano le circostanze della morte di Poe, ricamando su dati che si possono trovare in qualunque biografia. Non è un romanzo, è un pasticcio che si affloscia da tutte le parti, un raro esempio di analfabetismo narrativo. E' la seconda volta che mi lascio indurre a leggere un'opera di questo autore: scrivesse pure "I fratelli Karamazov" mi guarderò bene dal leggerne una terza. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefano (25-06-2010) Devo dire che il libro si presenta molto lento e assai prolisso. In certi punti si vivacizza e sembra quasi scorrevole ma è solo una impressione. Alla fine non viene detto nulla di nuovo sulla morte di Poe, vengono solo aggiunti pochi particolari che potevano essere scritti in un libro di 100 pagine anzichè in un romanzo di 500... il voto però rimane alto perchè premio l'idea avuta dallo scrittore di voler riesumare la morte di E.A.Poe. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ezio (21-11-2009) Il romanzo ci regala, rispetto al Circolo Dante, un Pearl più maturo e raffinato, che riesce a scavare in profondità nella psicologia dei protagonisti, fornendo così al lettore un quadro della vicenda assolutamente soddisfacente e per niente superficiale. Un pò più di brio nel ritmo espositivo avrebbe certamente giovato, anche se è chiaro l'intento dell'Autore, di rispettare, sotto questo aspetto, lo stile dei classici dell'800. Un libro consigliato a chi ha voglia e pazienza di cimentarsi in una lettura che richiede di essere condotta con impegno ed attenzione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (30-04-2009) Edizione meno pregiata del Circolo Dante nella veste grafica, ma si legge un timido miglioramento nello stile e nella trama. Tuttavia, chiuso il romanzo, ci si chiede se fosse davvero una storia necessaria, in quanto poco o nulla viene aggiunto al mistero che circonda la morte di Poe. Nonostante l'editore e l'autore promettano rivelazioni decisive a far luce sulle ultime ore di Edgar, il mistero rimane tale. Pagine e pagine di desolante vuoto. Voto reale 2/5, ma la media dev'esser abbassata affinchè non fuorvii le scelte dei lettori. Libro lento ed inutile. Con me Matthew Pearl ha chiuso. Addio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Anna M. (16-02-2009) L'idea poteva anche essere originale e buona ma alla fine il risultato è un libro noioso e spesso ripetitivo con un ritmo troppo lento. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
eli (14-01-2009) La trama è accattivante e chi ama l'Ottocento come ambientazione si divertirà nella lettura. Avrei preferito una scrittura più snella, meno manieristica, forse anche l'andatura della storia ci avrebbe guadagnato. Nonostante ciò è un bel romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (07-01-2009) Decisamente migliore del Circolo Dante anche se un po' pretestuoso, pieno di se nel modo di scrivere decisamente ottocentesco. Voto 4- Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giangiacomo (12-09-2008) Consigliato per la storia...C'è la giusta suspence e come un thriller che si rispetti, non si sa dell'assassino fino alla fine..Unica pecca lo stile di narrazione..molto lento.. troppo.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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