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Preston Douglas; Child Lincoln - Maledizione |
Media Voto: 4 / 5Marco (25-08-2011) Preston & Child, frschi del primo posto nelle classifiche New York Times con il debutto del loro ultimo romanzo best seller "Cold Vengeance", con "Maledizione" ribadiscono il loro genio e la loro classe autorale confermandosi tra i migliori autori moderni del genere insieme a Stephen King e al compianto Michael Crichton.
Il loro celebre filone "Pendergast" rimane comunque consigliabile a chi conosce approfonditamente la saga, non a chi cerca romanzi "da ombrellone" carichi di ritmo ma poveri dal punto di vista letterario.
Preston & Child con "Maledizione" ribadiscono inoltre la loro smodata passione per la ricerca artistica, scientifica, storica e per i dettagli più minuziosi, apprezzabili chiaramente da chi adora immergersi totalmente nelle loro opere, meno da chi cerca semplicemente un po' di mordente da ombrellone... in tal caso consiglierei dan brown. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele (22-10-2010) Ancora un ottimo libro da parte di Preston Child, questa volta senza Pendergast, ma con Smithback e l'introduzione di un personaggio che tornerà più volte come Nora Kelly. È`un libro estremamente interessante, anche se potrebbe risultare un po' "pesante" a chi non ama l'avventura archeologica, per restare sul generale. Per chi, invece, ne è attratto è imprescindibile, con una grande ricreazione dei canyon dello Utah e della cultura anasazi, non scordando mai la fibrillazione tipica dei libri dei due autori. Consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Pizzi paolopizzi@hotmail.com (26-05-2010) Come la grande maggioranza dei libri scritti a quattro mani, specialmente se si tratta di narrativa ad elevata diffusione, anche "Maledizione" di Preston & Child risulta essere un testo incolore, privo di mordente, sviluppato con uno stile di scrittura tipicamente banale la cui unica prerogativa è il ritmo: assordantemente veloce anche laddove il soggetto trattato meriterebbe un più ampio respiro narrativo e delle adeguate pause di riflessione. L'unico aspetto degno di nota è il dettaglio con cui talvolta gli autori (sarà stata un idea di Preston o una di Child? Mah...) spiegano alcuni dei metodi e degli aspetti della professione dell'archeologo, dimostrando così di aver fatto il loro compitino, di aver svolto la loro bella ricerchina. In buona sostanza un "best seller" (così lo definisce la casa editrice Sonzogno)del tutto interlocutorio (così lo definisce il sottoscritto), come tanti altri, come troppi altri. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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