|
|  |
Thackeray William M. - Barry Lyndon | L'autore della "Fiera delle vanità" rievoca le picaresche avventure di un ribaldo irlandese truffatore, spadaccino, seduttore, tanto cinico quanto affascinante. E al tempo stesso fa rivivere con sottile ironia ambienti e caratteri cari ai grandi romanzieri del XVIII secolo. Dal romanzo di Thackeray è stato tratto il celebre film di Stanley Kubrick.
Media Voto: 2 / 5Enrico (19-02-2012) A me non è piaciuto. Non mi è piaciuta la narrazione, non mi è piaciuto il personaggio principale, non mi è piaciuto com'è stato scritto:lento e prolisso; non si parla d'altro che di gioco e di come sedurre donne possidenti e disponibili. Non lo consiglio. In una parola: noioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gorgo l.gorgo@tiscali.it (31-08-2011) Un po' prolisso: pubblicato a puntate infatti e costruito quasi x accumulaz di eventi ed episodi. Anche xché si tratta di una biografia (una finta autobiografia): xciò realisticam c'è una sequenza che una concatenazione di fatti ed episodi. Parziale eccez il delinearsi finale di una parabola discendente e quindi il messaggio morale che x tutto il libro è invece felicem indiretto e implicito. Romanzo di de-formazione? In realtà l'"evoluz" da giovanotto idealista ad arrampicatore sociale spregiudicato avviene troppo presto. Modello forse il romanzo "tutto-fatti" alla Moll Flanders, che doveva stupire soprattutto x la novità delle ambientaz (qui la prov irlandese, gli eserciti e le sale da gioco continentali). Descriz effettivam interessanti, talvolta: v. metodi di arruolamento, rappresentaz prosaica e antieroica della guerra, metodi di ricatto dei bari. Originale la scelta d'una voce narrante inattendibile, che mescola verità e menzogna, ricordi e ridicole fanfaronate, che stimola e quasi sfida il lettore e su cui poggia la possibilità della condanna morale del protagonista, laddove manca ogni giudizio negativo diretto dell'autore: il quale invece sembra voler farci ammirare quanto meno l'abilità e la tenacia del riprovevole "eroe". Tipicam inglese la sottigliezza di certi giri di frase, in cui l'avventuriero privo di scrupoli e irlandese (cioè bugiardo) ironizza sui costumi inglesi altrettanto corrotti: il narratore inattendibile diventa maestro di morale, ambiguo portavoce dell'autore (v. poi Svevo e altri). Altro meccanismo tutto 800esco che delude il lettore moderno è la costante anticipazione, sia pure x accenni, ai futuri sviluppi della vicenda in corso. Kubrick, salvo efficaci scorciatoie, rimane fedele al romanzo, ma opportunamente lo sintetizza e ne coglie lo spirito: la fascinazione x gli espedienti truffaldini, la scalata sociale, la spregiudicatezza del protag; la condanna della società, altrettanto egoista; il gusto x il lusso e i costumi ancien régime. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Thackeray William M. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|