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De Cataldo Giancarlo - L' India, l'elefante e me | Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l'India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell'unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l'unica soluzione possibile è una resa incondizionata. E allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all'avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell'esperienza. E l'anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore.
Media Voto: 2.75 / 5Noanter (08-10-2009) Un'occasione persa.
Qua e là affiorano brevi spunti potenzialmente interessanti, peccato che vengano prontamente risucchiati nel noioso e forzato resoconto di un viaggio apparentemente fatto su commissione più che per reale interesse.
Un messaggio, però, viene trasmesso: in India tutti, sempre ed ovunque chiedono soldi. Era proprio necessario ripeterlo per 200 pagine? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Jerry Pinto (07-03-2009) Copertina=4 Trama=2 Suspence=0 Personaggi=0 Ambientazioni=5 Conclusione=1 Principale difetto: diario di viaggio o saggio sull'India. In una parola = senza personalità. Libro da contratto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
federica (02-02-2009) Abbastanza deludente... scrittura semplice e poco incisiva. Dal punto di vista tecnico niente di rilevante. La storia piuttosto banale. Avendo letto descrizioni dell'India fatte da Terzani qui mi è sembrato di leggere uno dei tanti blog di viaggio che sono sul web. Mi aspettavo molto di più. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
CASTELLACCE info@lecastellacce.com (18-11-2008) bravissimo!scritto molto bene, scrittura scorrevole. un diario di viaggio molto sentito. bello anche il punto di vista :non avviciniamoci a questi Paesi sempre con la nostra mentalità da "occidentali"!
marina Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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