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Media Voto: 3.5 / 5Claudio M. (15-05-2011) Un romanzo molto bello, intelligente e ricco di approfondimenti storici; tra questi, l'ipotesi sull'origine del santuario di San Giacomo - in opposizione alla versione ufficialmente accettata - può anche non risultare del tutto inaccettabile. La trama, seppure ben congegnata e perfettamente compatibile con il contesto storico, non è estremamente avvincente: ogni azione è ponderata, ogni idea ragionata, ogni scelta logica; tutto scorre al ritmo paziente dell'investigazione senza le accelerazioni del thriller storico-pseudo-soprannaturale. Nel complesso, un libro che risulta gradevole soprattutto agli amanti del genere, ma che tutti potranno sicuramente apprezzare. Vivamente consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
A.M. (30-04-2011) Sufficienza risicata per un romanzo storico che parte molto bene, entusiasma ed incuriosisce fino a pagina 160, quando si chiude la prima parte dell'indagine di fratel Galceràn de Born, il Perquisitore, medico nella Rodi del 1317 e cavaliere dell'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni. I templari sono responsabili delle misteriose morti di papa Clemente V, di re Filippo IV e di Guglielmo di Nogaret? Ottima ricostruzione di ambienti e costumi medievali e perfetta macchina descrittiva. La seconda fase della missione, affidata da papa Giovanni XXII al futuro cavaliere di Cristo, costituisce il classico inceppo del meccanismo narrativo, con la prosa che diventa lenta, il ritmo che scema e la tensione che, inesorabilmente, cala. Il romanzo, nelle ultime 233 pagine, si riduce ad una caccia al tesoro sul poco entusiasmante cammino verso la presunta tomba dell'apostolo Iacobus a Santiago de Compostela? Più che un pellegrinaggio sembra una cartina geografica condita da enigmi e codici di serie B. Nulla a che vedere con il grande ingegno di Dan Brown! L'autrice comunque merita almeno una seconda chance, sia per l'opera prima, tutto sommato godibile (anche se non memorabile), sia per la non trascurabile capacità d'avermi condotto fino alla conclusione del romanzo, accadimento mai verificatosi nei confronti di altri scrittori spagnoli in cui mi sono imbattuto; il pessimo Carlos Ruiz Zafòn su tutti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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