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Red Mesa, Arizona. Un'arida distesa di pietre e polvere, riserva naturale dei Navajo. Nelle viscere di questa terra lontana da tutto è nascosta Isabella, la macchina più costosa mai costruita dall'uomo: un acceleratore di particelle in grado di ricreare le condizioni energetiche del Big Bang e di svelare, forse, il mistero clic avvolge le origini dell'universo. L'ha concepita Gregory North Hazelius, ambiguo genio della fisica, con l'aiuto di una formidabile squadra di scienziati. Ma qualcosa va storto e, inaspettatamente. Isabella si ribella ai suoi creatori: durante un esperimento la macchina smette di rispondere ai comandi e gli scienziati si trovano faccia a faccia con una misteriosa entità che si serve di Isabella per inviare oscuri e minacciosi messaggi. L'opinione pubblica si divide e le ipotesi si moltiplicano; c'è chi pensa al manifestarsi di intelligenze extraterrestri e chi teme l'avvento di un nuovo culto (fondato sulla scienza contro le religioni tradizionali. Mentre cinici predicatori da talk-show chiamano a raccolta i fedeli nella crociata contro l'ennesimo Anticristo e l'FBI indaga sul controverso progetto Isabella, il supcrcomputer di Hazelius prepara l'ultima, e più inquietante, sorpresa...
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.1 / 5davide (11-01-2011) libro per 3/4 interessante e a tratti coinvolgente, debole il finale ma comunque da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giulio (01-11-2010) La miglior “solo novel” di Douglas Preston, ritmo incalzante, personaggi ben caratterizzati e storia davvero originale. Ho apprezzato soprattutto il personaggio di Hazelius e l’ambientazione desertica, elemento ricorrente dei romanzi di Preston, lo consiglio agli amanti del thriller alla Michael Crichton. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
qdp (27-04-2010) Bello, tirato, si scolpisce nella retina e nel cervello e vi sedimenta, non va più via, caratteristica che pochi scrittori sanno trasmettere. Il finale è teso ma forse non è la parte migliore del libro. Voto massimo comunque. I personaggi hanno vita propria, l'elemento migliore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eugenio (27-01-2010) Premetto che non sono esperto di questo genere nè, men che meno, di questo autore e che il libro mi è stato consigliato.
La trama non è male e ci sono alcuni colpi di scena che non ti aspetti. Non mi piace, però nè per come è stato scritto, nè come quella vicenda di pochi giorni sia espansa per cinquecento e passa pagine. Il libro è completamente privo di morale.
Concordo con chi dice che a tratti si fa veramente patetico e, al punto critico, ti scappa addirittura qualche risata di scherno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Federico Schenardi feschena@fastwebnet.it (30-08-2009) Trama originale avvincente e mozzafiato con continui colpi di scena. Ho trovato il libro molto piacevole e all'altezza di quelli scritti in coppia con L. Child. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (18-04-2009) Bella idea anche se non originale perde interesse
sino a diventare patetico. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ardoino Ernesto (16-04-2009) Ho letto tutti i libri della coppia child preston, ed i loro relativi singoli.Rispetto agli albori la loro vena si è ultimamente inaridita, non trovando specie preston,ventate nuove ma proponendo romanzi con medesime ambientazioni e storie da deja vù.Peccato se paragonati ai picoli grandi capolavori iniziali.Eresia è un libro che non decolla mai arrivando ad un finale scontato e parossistico Voto: 2 / 5 |  |  |  |
DJ (06-03-2009) Malgrado alcune parti dell'intreccio ed alcuni personaggi sappiano un po' di già letto e visto, il libro è bello e ben scritto. Sicuramente alcune parti sono molto originali ed evocative, oltre che interessanti da un punto di vista sociale, politico e in parte scientifico. La lettura è scorrevole e ricca e la storia avvincente. Sicuramente una buona prova per l'autore. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Albano (06-02-2009) Dopo un prima parte prolissa e ripetitiva il romanzo si riscatta parzialmente nelle ultime 200 pagine, con una trama anche originale, ma non abbastanza da raggiungere la sufficienza. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
carlo (03-02-2009) Finalmente! dopo alcune prove scialbe D. Preston sforna un ottimo romanzo dai ritmi serrati e dai personaggi sempre ben caratterizzati e riusciti (ottime le figure di Don Spates, del pastore Eddy, del tenente Navajo Bia, di Hazelius, ma anche degli altri). Il romanzo è anche un'ottima dissertazione sui conflitti fede-ragione religione-scienza, a cui l'autore suggerisce una intrigante terza via. Il finale spiazza notevolmente, con un coup de theatre che lascia di stucco. Il romanzo è infine un ottimo thriller, ben congegnato nei ritmi e nei tempi. Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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