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Stendhal - Il rosso e il nero | "Il punto di partenza è offerto da un fatto di cronaca: tra il 28 e il 31 dicembre 1827 "La Gazette des Tribunaux" pubblica, in quattro puntate, il resoconto del processo ad Antoine Berthet, un ex seminarista che nella chiesa di Brangues, piccola città dell'Isère, aveva sparato, durante una funzione religiosa, a M.me Michould de la Tour, madre dei ragazzi di cui era stato, per qualche tempo, istitutore. La condanna a morte fu eseguita a Grenoble il 23 febbraio 1828. Più tardi Stendhal dichiarerà con spavalda civetteria, di non aver inventato proprio nulla. In realtà - anche se la cronaca giudiziaria gli fornisce uno spunto più significativo di quanto non si riconosca abitualmente - Stendhal ha inventato "tutto"." (dall'introduzione di Mario Lavagetto)
Media Voto: 4.66 / 5Roberta (10-01-2012) (Cit.) "Un romanzo è uno specchio che percorre una strada maestra. A volte riflette l'azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere."
La mia passione Per Julien Sorel nasce, strano a dirsi, grazie a una fiction tv di molti anni fa.. E ho ritrovato lo stesso amore per questa storia nel libro, nonostante conoscessi già il finale. Un classico che consiglio a tutti! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elena (06-12-2009) stendhal e un maestro assoluto e ne da prova, se solo ce ne fosse ancora bisogno, in questo piccolo capolavoro..se solo ci fosse un sei..magnifico sublime incantevole..bisogna sapere leggere tra le righe per apprezzarlo pienamente....finale epico!!da leggere!!!CONSIGLIATISSIMO!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (02-07-2009) Non è un libro facile, nè particolarmente intrigante, ma vale la pena leggerlo almeno una volta nella vita... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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