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Folman Ari; Polonsky David - Valzer con Bashir. Una storia di guerra |
Beirut, 14 settembre 1982: il comandante capo delle Forze Libanesi Gemayel Bashir perde la vita in un attentato a opera di gruppi terroristi palestinesi. Due giorni dopo, i campi profughi di Sabra e Chatila vengono presi d'assalto dai più fanatici seguaci di Bashir, i falangisti cristiani, che vendicano la morte del proprio idolo trucidando centinaia di inermi palestinesi, tra cui donne, vecchi, bambini. Ari Folman è un giovanissimo soldato dell'esercito israeliano, e il suo posto è tra i cerchi concentrici di militari che circondano il luogo della carneficina. Forse i razzi che hanno illuminato a giorno la ferocia dei falangisti sono partiti anche dalla sua postazione, ma lui non sa dirlo: vent'anni dopo nella sua testa non è rimasto un solo ricordo, né della notte del massacro, né dei combattimenti che l'hanno preceduta. Sarà l'incubo ricorrente di un amico a spingerlo verso i racconti e le testimonianze dei protagonisti dell'epoca, nel doloroso tentativo di riportare in vita la memoria di quei giorni terribili. "Valzer con Bashir" è il resoconto profondo e sofferto - ma non per questo meno lucido - di uno dei momenti più atroci della nostra storia, il risultato di un approccio delicato, originale, alle assurdità della guerra. È uno dei film del momento: in lizza per gli Oscar 2009, osannato dal pubblico e dalla critica, ci regala una testimonianza profonda e sofferta degli indicibili orrori generati dalla follia della guerra. Dopo il successo sul grande schermo Valzer con Bashir approda anche in libreria, con questo graphic novel realizzato dagli stessi autori del film. Il regista israeliano Ari Folman e l’illustratore David Polonsky hanno trasferito i disegni usati come base per l’animazione in un libro di 150 pagine di carta patinata: un mezzo espressivo diverso per raccontare la stessa storia, regalandole suggestioni e sfumature nuove. Dal movimento della pellicola alla staticità della carta, l’impatto emotivo è comunque garantito dal ritmo coinvolgente della narrativa a fumetti.
In un drammatico flash back, Ari Folman ripercorre in prima persona la sua esperienza tra le truppe dell’esercito di Israele durante la guerra del Libano fino a ricostruire il ricordo della strage di Sabra e Chatila, rimasto sepolto nei recessi della sua mente per vent’anni. Per difenderlo dal dolore, dal senso di colpa e di impotenza, il suo inconscio cancellò ogni attimo di quei giorni folli, trascorsi tra bombe e sparatorie. Fino a quando l’incubo di un amico fa riaffiorare un turbinio di visioni e di immagini isolate, che, giorno dopo giorno, si ricompongono faticosamente in una sequenza coerente e completa. Per riportare a galla la verità sepolta dentro di sé, Ari ricerca i commilitoni che vissero al suo fianco quell’esperienza, li invita a ricordare insieme a lui, e per lui, particolari dolorosi ma necessari per riacquistare piena coscienza dei fatti e delle responsabilità. Tra questi l’ex soldato che, dopo anni, ricorda con bruciante senso di colpa e vergogna la sua fuga dal campo di battaglia e il compagno di scuola e di armi, ora imprenditore di successo in Olanda, che gli svela la visione onirica che lo accompagnò durante la sua prima notte sul fronte libanese. Riaffiora prepotente anche il ricordo del giornalista televisivo che “camminava a grandi passi tra le pallottole, alto, diritto, un vero superman, come se niente fosse” e l’immagine del soldato Frenkel, che armato di mitra, si lancia in una danza solitaria tra i colpi di arma da fuoco dei cecchini, ballando il suo “valzer” personale sotto il ritratto murale del presidente Bashir Gemayel, la cui uccisione scatenò la furia dei falangisti. Una galleria impressionante di testimonianze sulle operazioni belliche, le efferatezze dei falangisti e le oscure manovre di comandanti militari e leader politici, che culminano nella rievocazione catartica del massacro di Sabra e Chatila. L’estrema crudeltà di questo episodio della guerra del Libano è emblematicamente riassunta dall’istantanea del corpo senza vita di un bimbo che affiora dalle macerie della distruzione. Una delle tante immagini d’impatto presenti nel libro, che ha nell’immediatezza dei disegni e dei testi a fumetti uno dei suoi punti di forza. La visione vale in questi casi molto più delle parole e colpisce diritta la cuore, soprattutto perché riflette l’esperienza di un testimone diretto e rappresenta un monito accorato a rinnegare tutte le guerre.
claudio (08-03-2009) Solo un aggettivo: eccezionale. Voto: 5 / 5 |
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