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Fasanella Giovanni; Grippo Antonella - L' orda nera | Ogni tanto, sull'onda di un episodio dì violenza, si torna a parlarne. La destra della destra, che non ha mai tagliato i legami con il passato nazifascista, è in continua espansione. Mentre l'ala istituzionale s'incamminava verso posizioni liberal-democratiche, una frangia multiforme ha proseguito senza deviare. E se negli stadi le teste rasate continuano a punteggiare le tifoserie, per le strade delle nostre città gli skinheads ostentano croci celtiche, svastiche e macabri simboli fin troppo eloquenti. Respingono il diverso. Minacciano. Picchiano. Talvolta uccidono. Una massa sommersa che lavora sul campo, insidia i capisaldi storici della sinistra, ne infiltra gli spazi vitali. E si organizza militarmente per combattere una nuova guerra civile, etnica e razziale. In tutto il mondo. "L'orda nera" racconta le nuove sigle, i luoghi, gli idoli, i riti, la storia e i miti di un movimento complesso, che conosce il web e cavalca il rock, che professa il rifiuto della globalizzazione, del cosmopolitismo, della contaminazione. In nome di una identità da affermare sopra tutto, da difendere a ogni costo. Per cui morire.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.28 / 5MARCO S.L.L. (18-09-2011) Libro che illustra, seppur a tratti in maniera troppo lenta, abbastanza dettagliatamente gli usi e costumi della moderna estrema destra. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Mauro80 (23-02-2010) Il libro fornisce una panoramica completa del mondo dell'estrema destra (italiana e non), della quale descrive in modo ampio e dettagliato simboli e icone, miti e riti, maestri ispiratori del passato e del presente.
Eccessivo, però, il ricorso a frasi, scritti e dichiarazioni prelevate dal web, un mondo che, essendo popolato da persone “virtuali”, mal si presta a descrivere quantitativamente la portata del fenomeno. A questo proposito appaiono un po’ troppo allarmistici i commenti e l’eccessiva severità con cui gli autori giudicano le affermazioni (comprese quelle presenti su blog e forum) provenienti da membri o simpatizzanti dell’estrema destra: tutto ciò che travalica il limite del "politically correct" viene stigmatizzato e bollato come pericoloso, sovversivo, sedizioso. Si finisce col fare il gioco della parte avversaria: l'estrema sinistra, spesso protagonista di azioni non proprio edificanti proprio in chiave antifascista.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna Fabiani (22-01-2010) Il libro segue un filo conduttore che lega i fatti che espone e li coordina e organizza alla luce di una profonda capacità analitica di penetrare e comprendere i fatti stessi. Arrivati all'ultima pagina, il quadro delineato è completo e chiaramente intelligibile. Non è facile trovare un libro di storia contemporanea, anzi, contemporaneissima, così accurato e dettagliato nella sua ricerca e nella sua ricostruzione. Gli autori manifestano una acutissima capacità di indagine. E non inventano nulla: ad ogni affermazione corrisponde una fonte. Auctores, non rumores. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luigi (15-01-2010) Un libro banalissimo. Episodi di cronaca assolutamente marginali vengono descritti come fatti di estrema gravità mischiando in un gran calderone fatti e situazioni che non hanno alcun denominatore comune; soprattutto si dà una valenza politica a situazioni di degrado sociale che di politico non hanno proprio nulla. Sembra di rileggere certi scritti degli anni '70 in cui le Brigate Rosse si sospettavano fasciste...
Gli autori avrebbero fatto bene, invece, a riflettere sul perchè tante energie giovanili si incanalano sterilmente in certe direzioni come il tifo negli stadi. Un libro che oltretutto non è solo banale ma anche fazioso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pause Machen (09-01-2010) L’Orda Nera è quanto di più lontano dalla sterilità culturale. Analizza in modo dettagliato ogni questione (altro che per sentito dire) citando fonti e passaggi in modo minuzioso: esemplare la modalità con cui scardina l’apparente innocenza dei nuovi centri “culturali” di destra. Il lettore viene informato, pagina dopo pagina, sulla dubbia acquisizione dei fondi da parte di alcuni personaggi. Opera assolutamente consigliata, per una propria formazione e per cercare – in qualche modo – di risvegliare le menti assopite. Un libro che costa poco meno di dieci euro e che vale una visione nuova delle cose. Buon risveglio dal 1984. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca1976 (05-01-2010) Mi spiace ma questo libro è stata una vera delusione.Non c'è obbiettività nel valutare determinati fatti,si tende solo a voler impressionare manco fosse un libro di Stephen King.
Cioè è come se l'autore "parli" per sentito dire.
E se l'autore dovesse scrivere un libro sull'opposta fazione,quella in teoria buona,quella sana,valuterebbe certi fatti con la stessa severità?
Ne dubito.Finora l'unico capace di descrivere bene questa realtà vasta e complessa,è Nicola Rao con "La Fiamma e La Celtica".
"L'Orda Nera" invece è solo uno dei tanti libri banali e gonfi di stereotipi,dove gli autori si trasformano in esorcisti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elena Conti (27-11-2009) Semplicemente inquietante. Sulle pagine di questo libro scorrono dati incontrovertibili, puntellati da fonti certe e inequivocabili. Non impressioni né emozioni, ma nudi fatti: assalti, aggressioni, riti pagano-esoterici, stadi e scuole assediati per assoldare reclute e fare le prove generali delle lotte future. Quello che più sconvolge nella lettura è la sottilissima intelligenza che gli appartenenti alle sigle descritte nel libro manifestano nel manipolare le coscienze, cavalcando le proteste e infiltrandosi abilmente nelle paure e nelle speranze dei giovani. Assolutamente da leggere: conoscere per prevenire. Prevenire il ritorno dei fantasmi dal passato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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