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Allevi Giovanni - La musica in testa | Questo libro non è l'autobiografia di Giovanni Allevi che, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una. La sua storia però, che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola. In questo libro racconta il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e vibra della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.
Media Voto: 4.25 / 5steve (01-12-2011) Pensavo fosse un noioso manoscritto del solito genio musicale... ma è tutt' altro che noioso.
Mi è piaciuto davvero. Piccoli episodi molto divertenti e a volte al limite della credibilità, che segnano il percorso di questo eccelso genio musicale in quanto tale e uomo pieno di talento e insicurezze, che il calore della gente riesce a sanare...Il tutto, in risposta alla musica meravigliosa che il maestro Allevi "fornisce".
4 punti... e mezzo !!
ciao Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alan (08-11-2011) Breve autobiografia del maestro Allevi che rivela la fragilità dell'uomo e la solidità del musicista. Capisco poco le polemiche su di lui e sulla sua musica, mi sembrano molto più costruite di quanto non vogliano far credere che sia lui ad essere una costruzione di marketing! La sua musica e' molto bella, regala emozioni e poco importa che non sia dello spessore delle opere di Bach o di Mozart...sempre che esista un metro di giudizio assoluto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
^sara^ (30-05-2011) Giovanni Allevi non è solo un artista di straordinario talento, è anche e soprattutto un uomo umile e fragile, romantico e sognatore. Giovanni Allevi ha in sé una parte di ciascuno di noi: le nostre ansie, i nostri timori, le nostre aspettative e il modo che abbiamo di vivere il nostro tempo. Io mi sono ritrovata molto in lui, l'ho trovato estremamente vero e l'ho amato, se possibile, ancora di più. Io consiglio questo libro a chi piace la sua musica ma anche a chi, scettico, vorrebbe comunque provare a conoscere il punto di vista di chi, additato e tacciato di presunzione e alterigia, nasconde invece uno spirito come pochi davvero. Io sono fiera di essere vissuta nel suo tempo, di essermi approcciata alla sua musica e di aver assistito a un suo concerto (una favola), perchè ne sono certa: Giovanni Allevi è già nella storia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Fava a.fava@libero.it (10-09-2010) La simpatia, lo stupore e la spensieratezza che fuoriescono dalle pagine del maestro Allevi sembrano, talvolta, tanto finte ed esasperate da indurre a convincersi della loro assoluta autenticita'. Bellissimo il penultimo capitolo, quello che racconta il concerto di Milano in piazza del Duomo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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