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Preston Douglas; Child Lincoln - Il sotterraneo dei vivi | Quando un giornalista del "New York Times", William Smithback, viene brutalmente assassinato, il tenente della polizia Vincent D'Agosta chiede l'aiuto dell'agente dell'Fbi Aloysius Pendergast. Entrambi erano amici della vittima e sono decisi a fare di tutto per scoprire l'assassino, ma restano sbigottiti nell'apprendere che, stando alle prove, l'omicida è un vicino di casa morto da dieci giorni. E quando la moglie di Smithback viene aggredita da una specie di zombie con le fattezze del marito, sul caso si allunga l'ombra inquietante del sovrannaturale e della magia nera. Gli indizi portano alla villa dove ha sede una setta dedita a pratiche voodoo, sulla quale Smithback stava indagando. E sarà proprio nei sotterranei della villa che D'Agosta e Pendergast dovranno cercare la soluzione del mistero, e lottare per difendersi dal più temibile dei nemici.
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Romano (15-07-2011) A me è piacuto molto come libro e non sono d'accordo con tutte le recensioni negative che ho letto su questo sito!per me è un libro intrigante, che ti porta a continuare la lettura per la curiosità di scoprire come finirà!e poi la mano dei due grandissimi autori c'è e si vede!assolutamente da leggere per non perdere un'altra avventura della coppia pendergast-d'agosta! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco b. (08-12-2010) Premesso che ho letto quasi tutto di questa coppia di autori, questo libro è stato davvero una delusione. Trama inverosimile , situazioni scontate e al limite del ridicolo ,concordo con chi prima di me ha detto che ricorda una sceneggiatura alla Scooby-doo.Da scrittori che ci hanno dato eccellenti storie come " La stanza degli orrori" o " Reliquary " ci si aspetta romanzi di ben altra levatura. E poi diciamolo, Pendergast " mezzo super eroe" ha stancato, fossi negli autori comincierei a introdurre personaggi nuovi. EVITABILE!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marmar (15-10-2010) Voto 2 giusto perchè ho rispetto per la coppia Preston/Child, di cui ho chiaramente letto tutte le opere, coppia che ci ha regalato autentici libroni quali "Relic", "Ice Limit" o "Mount Dragon", tanto per citarne alcuni, perchè se così non fosse sarebbe anche da meno. La storia non regge un attimo, sembra una sceneggiatura tratta da Scooby-Doo, con tanti mostri e poi salta fuori il colpevole della porta accanto, e poi ci sono citazioni/partecipazioni di personaggi storici creati dalla coppia in contesti temporali completamente sfalsati; riassumendo un gran calderone, ma pochissimo contenuto, come d'altronde tutti i loro libri da 5 anni a questa parte. Ragazzi, un bel colpo di reni, lasciate perdere Pendergast e magari fateci un bel "Ice Limit 2", altrimenti andate in pensione che forse è meglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tiziana (31-08-2010) Ho letto tutti i libri della coppia Preston-Child.
Il loro miglior libro, secondo i miei gusti, è "Natura morta", e questo è quasi agli stessi livelli.
Da leggere, lo consiglio.
Pendergast non è un supereroe, ho solo più avanti rispetto agli altri. E' un personaggio che adoro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudia maria (25-06-2010) No, no mi è piaciuto; contrariamente ai commenti degli altri lettori, io ho preferito di gran lunga "La ruota del buio", anche se a mio avviso l'apice della loro bravura Preston e Child la raggiungono in "Natura morta" e "La stanza degli orrori". Questo "Sotterraneo dei vivi" non sembra neppure scritto da loro e infatti una differenza c'è: il traduttore. Praticamente tutti i libri di P. e C. presenti nella mia libreria sono tradotti da Andrea Carlo Cappi e sono scritti divinamente. Qui la situazione è diversa: come si fa a scrivere "...... era stato risuscitato dai morti" (pag 231)? Ma che vuol dire? o scrivi "Era stato risuscitato dal regno dei morti" oppure "era stato risuscitato dalla morte".....insomma, oltre alla vicenda che non mi ha appassionato, all'accozzaglia di personaggi (ce li hanno buttati dentro praticamente tutti), al fatto che le pagine in cui agiscono gli zombi, più che inquietare, fanno sorridere, è pure mal tradotto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Daniele (21-04-2010) Dopo il precedente la "ruota del buio", abbastanza deludente per i livelli a cui Preston e Chid ci hanno abituato, questa nuova avventura di Pendergast torna a buonissimi livelli e pur non arrivando alla bellezza della Trilogia si legge molto molto bene, è avvincente e tornano tutti i personaggi.. è anche per molti versi il libro più "emozionale" della coppia, più toccante, mentre il finale è un ponte verso storie future che già non vediamo l'ora di avere tra le mani.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pietro l'Aretino (11-04-2010) Sempre molto bravi, con uno stile di marrazione sempre avvincente. Stavolta però - da qui il voto più contenuto - la loro opera mi lascia alcune perplessità: tratteggiamento dei protagonisti e delle situazioni eccessivamente ripetitivo; l'epilogo viene sostanzialmente descritta dai protagonisti nelle ultimissime pagine a vicende esaurite, non scaturisce cioè, come nei migliori loro lavori, da un logico evolversi dei fatti; il finale incompiuto con l'ingresso dell'avvocato della famiglia Pendergast con la misteriosa lettera, per quanto intrigante magari in prospettiva, lascia un po' di amaro per la mancanza di spiegazione. Resta tuttavia una coppia dalla quale mi aspetto sempre emozioni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eugenio Papini Cambi D'Aragona (28-03-2010) Buon libro, qualche perplessità sul fianale...ma è un buon libro, per lo meno analizza in maniera giusta i riti del Mississipi.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gondes (09-01-2010) Avevo iniziato a leggere questo libro pensando che si trattasse dei soliti zombi o morti viventi. Invece andando avanti nella lettura sono rimasto piacevolmente sorpreso. Lo considero un buon libro, scritto e congeniato nel migliore dei modi, impreziosito dan un bel finale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dennype (09-01-2010) Libro ben scritto, trama avvincente e finale ben congeniato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (05-01-2010) Ecco come si fa a dare 4, basta poco, anche a non essere d’accordo con quanto scrivi. L’ho trovato originale e dal ritmo incalzante; i personaggi mal caratterizzati ? ma se li conosciamo da una vita, almeno tutti i principali ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
amrco snowboard@fastwebnet.it (23-11-2009) Ciao, ma come si fa a dare un 4/5 a questo libro? ma dai, ma siamo coerenti. io ho letto tutti i libri di preston and child, anche i solo novel, e devo dire che quest'ultimo secondo me non l'hanno scritto loro, ne sono quasi convinto. Personaggi caratterizzati male, piatti, non al livello delle caratterizzazioni precedenti. Nella stessa pagina Pendergast viene chiamato 25 volte L'agente speciale, D'agosta il tenente della omicidi, ma dai, non è da preston and child...che dire poi, libro monotono, piatto, non mi ha lasciato nulla dentro, come di solito i precedenti riuscivano a fare. Tornate in voi miei favoriti autori!!! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Matteo (10-11-2009) La trama segue il cliché di Relic e La Stanza degli Orrori (mistero-investigazione-azione finale), e le ultime 100 pagine sono (quasi) degne di questi ultimi. Le precedenti pero' ricordano il ritmo Dossier Brimstone, o ancora piu' lente.
Si fa comunque leggere, senza troppe pretese, e vale la pena arrivare in fondo per lo scioglimento finale del mistero.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Andrea (22-10-2009) Il romanzo è a tratti interessante, ma annoia, sul finire sinceramente mi aspettavo molto di più e sono rimasto deluso. Alcuni personaggi poi li ho trovati al limite del surreale sia come comportamenti che situazioni narrative, in due parole una delusione, di thriller ce ne sono in libreria di migliori e senza varcare l'oceano...leggetevi IL SAGGIATORE.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Carlo (14-10-2009) Il lettore che mi precede mi ha rubato...la recensione. Infatti anche io da lettore di TUTTI i lavori di Preston e Child, in coppia e singolarmente, confermo che questo romanzo era atteso dopo il disastroso "La Ruota del buio", dove Pendergast lottava addirittura contro il Diavolo...
Qui gli autori si riscattano: in quest'opera è possibile trovare tutti i tratti tipici che ne hanno decretato il successo da "Relic" in poi: l'arguzia e lo stile di Pendergast, che qui non eccede mai nella caratterizzazione di se stesso ma è molto misurato, il ritorno efficace di tutti gli altri personaggi storici come D'Agosta, Laura Hayward, Wren, Nora, e poi un grande plot pieno di colpi di scena, un pizzico di esoterismo e soprannaturale, in un romanzo costruito con rigore e logica, che non tradisce sicuramente il lettore; insomma celebriamo il ritorno di Preston e Child per come li conoscevamo. PS: E' possibile che gli autori abbiano ascoltato le lamentele di tutti i loro fan?... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maver (13-10-2009) Ho letto tutti i libri della coppia Preston-Child, e devo dire che, dopo il deludente "La ruota del buio", dove lo spazio dedicato al soprannaturale era davvero esagerato, mi sono avvicinato a questo "Il sotterraneo dei vivi" con più di un dubbio, soprattutto dopo che ho visto che nella trama si parlava di zombi!
Invece...non voglio rivelarvi nulla, ma dico semplicemente che i due autori si sono riscattati pienamente, e considero questo libro al pari dei loro migliori.
La suspence è di prim'ordine (per finirlo sono arrivato tardi al lavoro!), i colpi di scena ottimamente congegnati ed il finale pienamente soddisfacente.
Unico appunto: l'agente Pendergast assomiglia sempre di più ad un supereroe... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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