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Shafak Elif - La bastarda di Istanbul | Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni.
11 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5taty (16-11-2011) Bel libro! ben scritto ed emozionante... scava nel profondo dei sentimenti delle persone! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Beppe (04-11-2011) A volte di un libro ci si può innamorare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
betty (10-10-2011) Un libro interessante che ha accresciuto la mia curiosità sul genocidio degli armeni! la storia in sè non è eccezionale, ma l'autrice mi ha ispirato la voglia di conoscere luoghi e tradizioni di questa affascinante terra! merita un pochino di più di 3.... almeno 3 e mezzo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberta (29-09-2011) Adoro la Shafak, con il suo modo ironico e divertente, ma allo stesso tempo toccante, di raccontare gli eventi... Bella la storia, più coinvolgente rispetto a "Il palazzo delle pulci"...però il mio preferito resta "Le quaranta porte". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luana (20-04-2011) uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. la storia ti appassiona e ti travolge, le pagine scorrono via facilmente e le vicende della famiglia turca da un nome impronunciabile e l'amicizia tra Asya e Armanoush sono descritte in modo pregevole. davvero un bel libro,intenso e ricco di significato. lettura consigliatissima Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (04-04-2011) Uno stupendo libro al femminile Le quattro sorelle Kanzanci emergono fra le righe con le loro peculiarità: la mistica zia Banu,chiaroveggente al servizio di Allah, l'ordinata zia Cevriye, insegnante di storia nazionale, la bizzarra zia Feride,dalla personalità borderline - che cambia colore di capelli ed acconciatura a seconda dell'umore - e la trasgressiva zia Zeliha, che ha coperto il terribile segreto di famiglia. A loro si aggiungono la madre Gelsum che rimpiange la presenza dell'unico figlio maschio, emigrato negli Usa per allontanarlo dal triste destino dei maschi di famiglia, e Petit-Ma la nonna che vive in un suo mondo, causato dall'Alzheimer, da cui emerge a tratti, nonché la più giovane Asya, ribelle come la madre ed altrettanto disillusa. In questo microcosmo in cui l'autrice tratteggia tutte le contraddizioni della Turchia moderna, dove tradizione e modernità si intrecciano e convivono, arriva Armanoush e la sua ricerca di indizi sulle origini della sua famiglia armena. La storia del popolo armeno e il loro tragico destino dirompono tra le righe e fanno sentire la loro voce di vittime dimenticate. Intenso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Clara (08-11-2010) Questo libro è stato un po' una delusione, l'ho trovato decisamente inferiore alle aspettative e alle altre recensioni.
Ammiro l'autrice per aver parlato della questione armena, che in Turchia è un argomento tabù, e cosa per cui ha rischiato la prigione. In alcune parti l'atmosfera è carica di intensità e di significati. Nel complesso però il libro non decolla, i personaggi rientrano troppo negli stereotipi (la sorella ribelle, quella invece molto religiosa, l'artista alternativo, etc.), mi sembra un'altra di quelle saghe familiari, che però non vanno da nessuna parte.
In definitiva, giudizio medio-basso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Debora C. (14-10-2010) Splendidi i ritratti femminili, intriganti le vicende familiari e la scrittura è scorrevole e appassionante, il tutto ambientato nella magica Istanbul! Da leggere e regalare! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LUCIA (13-07-2010) Ho comprato questo libro dopo aver letto, di questa autrice, "Le Quaranta Porte". Libro meraviglioso che secondo me è di gran lunga superiore a questo, anche se non ha avuto la stessa pubblicità. Sarà che mi aspettavo di più ma personalmente questo libro arriva appena alla sufficienza.... Storia piatta..... a tratti banale. Ti fa solo venire voglia di andare a visitare Instanbul... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
anna (15-09-2009) Gran bel libro durante la lettura del quale è stato difficile staccarsi, praticamente l'ho letto tutto d'un fiato. Scritto magistralmente. Commoventi le vicissitudini della famiglia di Armanoush, raccontate per spiegare il complicato rapporto tra turchi e armeni. Bella l'idea di intitolare ogni capitolo con uno specifico alimento della tradizione turca. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ena1976 (01-07-2009) Uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. Uno sguardo originale, contemporaneo e intrigante sulla Turchia, il suo Oriente fatto di tante contraddizioni e di nostre false credenze. Lo consiglio a tutti gli amanti di storie di donne e di storie d'Oriente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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