|
|  |
Licalzi Lorenzo - La vita che volevo | "Era questa la vita che volevi?" Alzi la mano chi può rispondere di sì. Chi non ha mai rimpianto un'occasione mancata o una decisione che non ha preso. E non ha mai fantasticato un'altra vita; la vita che, forse, voleva davvero. È quel che succede ai personaggi di questo libro lieve e imprevedibile: Laura che credeva di aver fatto pace con gli uomini e non sa che la guerra è appena cominciata; Maddalena che ha sbagliato incrocio e ha perso la sua unica chance; Lorenzo che, grazie a uno sguardo, finalmente apre gli occhi; Patrizia e Carla, casalinga l'una, donna in carriera l'altra, che fanno i conti con la stessa "assenza di fondo", mentre i mariti giocano a un tavolo di poker il loro "ultimo giro". Uomini e donne che si guardano indietro, o allo specchio, e scoprono, con sorpresa, curiosità o spavento, che come dice Lorenzo: "lo di vite ne avrei potute fare almeno cinque o sei". Perché le vie del destino sono infinite, e se è vero che Dio ha inserito nelle nostre esistenze la variabile "caso" per movimentare un po' la situazione, è anche vero che a volte del caso nemmeno ci accorgiamo, perché fa capolino nelle cose più piccole: una sveglia che non suona, un numero di telefono sbagliato, un caffè preso in un bar diverso dal solito. Ma non c'è motivo di disperare: forse, sembra suggerire Licalzi con il tono scanzonato di sempre, tutte le vite che avremmo voluto le stiamo vivendo, proprio ora, in altri universi, in cui altri noi sono alle prese con altre storie.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5Maria Antonietta (22-02-2012) E' un libro scorrevole, si legge molto volentieri. Un panorama di situazioni quotidiane che danno lo spunto per riflettere sulla vita e le scelte che facciamo o che decidiamo di non fare. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (08-01-2011) è il primo libro che leggo di quest'autore.
le premesse erano interessanti, ma la scrittura così vicina al parlato, e neanche tanto bene, dopo poche pagine ha iniziato a stancarmi.
anche lo sviluppo delle storie risultano essere banali
sinceramente da un romanzo o racconti che siano, mi aspetto qualcosa di più
mollato a pagina 100 , più o meno a metà. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ari (01-06-2010) sempre perfetto! lo adoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica 73 (29-01-2010) Per me è il primo libro che leggo di Licalzi bello non è un libro impegnativo ,simpatico,scorrevole penso che per curiosità leggero anche io no e poi vedrò......bravo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ALBERTO canuramba@hotmail.com (06-01-2010) Lorenzo poteva semza problemi anche non scrivere questo libro. Veramente una delusione. E pensare che gli altri 6 li ho letti tutti , e quasi tutti mi avevano affascinato. Come scritto nel libro, è meglio che lo scrittore si dia un bel pò di tempo di pausa per ricaricarsi di ispirazioni prima di riscrivere un altro libro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
henry (20-10-2009) Ho letto tutti i libri di Licalzi, e questo seppur diverso, meno umoristico degli altri, decisamente più serio, si fà leggere.
Bravo Lorenzo e auguri per la tua pesca... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alberto marroni (08-10-2009) Se commentare in maniera entusiastica questo libro servisse per farlo conoscere in giro e fare un favore all'autore lo farei. E quindi lo faccio. (ho scopiazzato Veronesi lo so). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
manuel broccardo (03-10-2009) Sorpresa delle sorprese.l'ultimo libro di Licalzi come si scoprirà alla fine l'ho sentito più un notebook di racconti che un romanzo.E'un viaggio paradossale sull'esistenza fatta di schemi incrociati quali come a dire i racconti.Lorenzo scrive due finali:quello del libro con un profondo pensiero sull'argomento molto personale e se vogliamo accattivante,della serie,ma..però..perchè no?..potrebbe anche essere.. un secondo finale quale i ringraziamenti che ci dona parte della sua vita passata attraverso la scrittura dei 7 libri in 7 anni e del suo futuro.Uno scrittore "artigianale" a cui si parla e si regala agli amici e che non si dimentica. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Licalzi Lorenzo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|