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Wilson Nathan D. - Le cento porte | E se un strano raschiare ti svegliasse nel cuore della notte? Se la tua stanza si affacciasse su un giardino dietro casa, forse ti comporteresti come Henry: occhi ben chiusi e una frase rassicurante per convincerti che stai solo sognando. Non è possibile che ci sia qualcosa dall'altra parte del muro, no? E se poi pezzi d'intonaco ti cadessero sugli occhi? Forse faresti di nuovo come Henry: alzeresti piano lo sguardo. E scopriresti che sulla parete, nascoste dietro un sottile strato di vernice, ci sono cento piccole porte, che conducono ad altrettanti mondi. Ma a quel punto, proprio come Henry, scopriresti anche che le porte, una volta aperte, non sempre si possono richiudere, e che le creature con le voci dolci e le unghie affilate che si nascondono lì dietro stanno cercando proprio te... Età di lettura: da 12 anni.
Lord Aslan (08-10-2010) Premetto, ero indeciso: 3 o 4?
4 perchè l'idea di base è avvincente e sufficientemente originale. Perchè la parte fantasy della storia è suggestiva e ricolma di aspettative per i prossimi capitoli.
3 perchè i personaggi non sono debitamente sviluppati, e pur diventando simpatici o antipatici non si riesce mai fino in fondo a immedesimarsi con loro, per carenza di particolari sia fisici che comportamentali, quasi fossero solo tratteggiati e l'autore volesse concentrare l'attenzione del lettore più sulla trama e sull'azione che non sull'aspetto sentimentale.
3 perchè il Kansas, secondo me, non è lo scenario più adatto per questo tipo di storie, solitamente più a loro agio se introdotte in qualche castello scozzese o in una soffitta londinese. Ma è un giudizio personale e i rimandi al mago di OZ si sprecano, quindi tutto sommato non certo fuori luogo. 3 perchè nel complesso è tutto troppo tratteggiato e sfumato, dalla trama ai personaggi. Tanta carne al fuoco, forse troppa.
Forse, alla fine, 3 è un giudizio che sta stretto, ma mi riservo di tenere nel cassetto un punto in più per la recensione del prossimo capitolo, che in effetti leggerò ben volentieri.
C'è del talento. Questo è certo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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