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Fallaci Oriana - Un cappello pieno di ciliege | "Ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio Io." Così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di Oriana Fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato e in un futuro che precipita verso il bombardamento di Firenze del 1944. È una storia dell'Italia rivoluzionaria di Napoleone, Mazzini, Garibaldi, attraverso le avventure di uomini come Carlo che voleva piantare viti e olivi nella Virginia di Thomas Jefferson, Francesco marinaio, negriero e padre disperato, e donne indomite come la Caterina che alla fiera di Rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo Carlo Fallaci, o come una bisnonna paterna, Anastasìa, figlia illegittima, ragazza madre, pioniera nel Far West. Dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in "una fiaba da ricostruire con la fantasia": "la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato... E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli".
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5Filippo (05-01-2012) bello, scorrevolissimo, per niente noioso, scritto meravigliosamente bene, come sempre Oriana al cento per cento Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luisa (10-11-2011) Mi spiace contraddire gli altri pareri favorevoli ma malgrado l'entusiasmo dato dalla lettura delle prime pagine, ho trovato il romanzo di difficile lettura. E meno male che si diceva che non bisogna annoiare il lettore.. mi mancava una trentina di pagine per finirlo ma non ce l ho fatta. noioso. peccato perchè all inzio aveva buone premesse Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (27-09-2011) Bello, il vero romanzo che riesce ad emozionare,con le sue storie, i suoi personaggi, i luoghi e i periodi storici in cui si svolgono le vicende; commovente ed emozionante...peccato che l'autrice non abbia avuto il tempo di terminarlo. Capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angelica (25-08-2011) Non deve mancare in nessuna libreria. Semplicemente fantastico, questo Innominato che mi ha perseguitata e mi perseguita tutt'ora...o la Fallaci ha falsificato le date di nascita e di morte, oppure non è chi tutti pensano. E poi un dispiace immenso, scoprire che il suo "bambino" non è stato completato. Ma tanto di "cappello pieno di ciliege" a questa magnifica donna. Grazie Oriana per aver lavorato 20 anni per sfornare questo capolavoro!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina (30-04-2011) Sicuramente uno dei libri più belli che a una persona possa capitare di leggere nel corso di una intera vita. Una rappresentante del pensiero laico e della cultura italiana di rara eguagliabilità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (18-01-2011) Non ci sono parole per descrivere la bellezza di quanto sto leggendo.Semplicemente perfetto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
armando (03-01-2011) Questo libro di Oriana Fallaci è davvero molto bello, direi un capolavoro. Scritto con il solito piglio, elegantissimo. Bella la storia (che poi è la storia d'Italia), bello l'intreccio narrativo, bella la prosa. Questo libro prende per mano il lettore e lo conduce lontano, molto lontano, e lo fa sorridere e lo fa piangere. Un unico consiglio: non iniziate la lettura di questo libro con leggerezza e superficialità, Sappiate che per molti giorni sarete trasportati in una altro tempo, non avrete voglia di uscire e vedere chicchessia, non coltiverete le relazioni familiari, vi scoprirete ad aggirarvi per casa sempre con il libro in mano o sotto braccio. Per molti giorni sarete schiavi di Oriana Fallaci. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
secken (23-07-2010) che dire se non un CAPOLAVORO...è il primo libro che leggo della Fallaci e mi ha conquistata in pieno...
Bellissimo, un viaggio nella storia di italiana dal 1700, consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
LAURA97 (06-07-2010) Un libro davvero memorabile. In merito alla storia della nostra Italia, ho imparato di più leggendo questo libro che non in tutti i miei anni di scuola!
Ogni altra parola è di troppo quindi mi limito solo a fare i complimenti all'autrice...anche se è tardi.
Peccato davvero non abbia potuto completare questo capolavoro.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (13-12-2009) Alla fine cio' che rimane e' la memoria di cio' che e' stato,lo diceva Proust con la sua prolissa Recerche.Altri con meno enfasi e certamente meno pagine.E, non siamo nulla di vero, di tangibile, di autentico, senza il nostro passato.Qualsiasi esso si e di qualsiasi cosa si vesta, degli abiti della festa o di quelli dimessi di un giorno di ordinaria quotidianita'.Oriana, con questo suo, ultimo, attesisimo, segretissimo, grande romanzo, scava il terreno con le sue piccole mani e la sua grande forza di volonta' e porta alla luce la storia della sua complicata, affollata famiglia con le sue quattro discendenze : i Ferrier, i Fallaci, i Launaro, i Cantini : con le loro tante lacrime, i loro pochi sorrisi, le loro dure lotte, i loro segreti tenaci e, ce li racconta come solo lei sapeva fare.Poiche' nessuno e' cosi' corraggioso da negare alla scritrice il suo stato di grazia nel racconto. Sia esso giornalistico o letterario.Ed e' un libro cosi' intelligente da insegnare tanto sugli intricati disegni del destino, cosi' vero da far riflettere sulla fatalita' del caso, cosi' autentico da conservare intatto il valore dei ricordi vissuti attaverso i racconti sentiti tante volte dalle voci del proprio passato.Il senso della vita nelle sue vicende di piccole e grandi cose che si incontrano e si scontrano con gli avvenimenti della storia italiana dalla fine dell' ottocento fino ai primi decenni del novecento.E, racconta il tutto con fine leggerezza,con autentica, riuscita ironia,talvolta con grande forza ma, sempre e comunque con il suo cuore.Grande.Il libro si legge d' un fiato perche' le sue quattro grandi storie ti pendono alla gola come ladri nel buio di una strada e, cio' che rimane e' il suo ricordo che va a nutrire la memoria dei nostri libri letti.Si puo' essere indifferenti alle storie altrui, ci si puo' persino annoiare nel leggere di fatti che non sono certo di portata universale ma, privati e modesti.Ma non si puo' non rimanere colpiti da tale racconto che partendo dalla mente arriva al cuore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eliana (05-12-2009) Straordinario davvero. Un capolavoro da ogni punto di vista. I personaggi prendono vita mentre le pagine scorrono e tutti si muovono nella nostra cornice storica. L'unico rimpianto è che l'autrice non abbia avuto il tempo necessario per terminare il suo "bambino", come lo chiama lei stessa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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