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Sciarelli Federica; Agosti Emmanuele - Il mostro innocente. La verità su... | Fra il 1924 e il 1928, Roma è sconvolta da una serie di rapimenti, stupri e omicidi. Le vittime sono sempre bambine. La città è terrorizzata. Interviene Mussolini, pressando le autorità, stanco di non vedere risultati concreti nelle indagini. Serve un capro espiatorio. Lo sfortunato si chiama Gino Girolimoni: contro di lui si costruisce un castello indiziario fragilissimo, eppure l'uomo finisce in carcere. Rilasciato in sordina grazie all'onestà professionale di un commissario, su Girolimoni resta il marchio dell'infamia: finirà i suoi giorni in miseria, ricordato da tutti come il mostro di Roma. Perché quest'uomo ha dovuto pagare? Chi si voleva coprire colpendo un innocente? Nella sua ricostruzione, Federica Sciarelli rivela una pista che conduce fino a una terribile verità.
Media Voto: 4 / 5Francesco (27-07-2010) Un libro da leggere senza fermarsi un attimo.
Ancora brava la Sciarelli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (20-05-2010) La cosa che mi ha colpito di più di questo romanzo è stata la capacità della narratrice di portare subito il lettore ad immergersi in quella che era Roma negli anni 20.
I quartieri della capitale, usi, costumi, modi parlare, di porsi
i mestieri(lo scaccino) che ormai non si ricordano più
il pensiero politico e le paure e le angosce delle persone che vivevano quel particolare periodo della storia italiana che è stato il fascismo.
E parallelamente ho metabolizzato il messaggio intrinseco del libro e cioè:
la cosa triste che a tutt'oggi Girolimoni è sinonimo di pedofilia
nonostante questo povero Cristo poi sia stato completamente scagionato.
Questo per dire che il marchio d'infamia quando ti si appiccica addoso è difficile mandarlo via
e attaverso queste pagine,
quindi l'importanza di romanzi e resoconti come questo,
si ha sempre di più la netta sensazione
e la riconferma,
che sia molto semplice bollare le persone
ma riabilitarle diventa quasi un 'impresa impossibile.
Ultime due righe proprio:
il povero Girolimoni riuscì a vivere i suoi ultimi anni di vita non in galera , ma da uomo libero
grazie alla solerzia e alla integrità morale di un commissario di P.S tale Giuseppe Dosi( avercene)
Bel libro brava Sciarelli
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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