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Fortebraccio - Facce da schiaffi. Corsivi al vetriolo di un comunista impenitente | "Quando proponemmo a Fortebraccio di ribattezzarsi con il nome del prode cavaliere scespiriano - ricorda Maurizio Ferrara, direttore dell''Unità' nel 1963 - ci fu dall'altro capo del filo un attimo di esitazione. 'Forte-braccio... debole-mente, diranno' udimmo obiettare." Accadde il contrario: Fortebraccio diventò subito un "fenomeno" travolgente: il solo scrittore in circolazione - come diceva Biagi - capace di cogliere il ridicolo con garbo e ironia. Un'ironia che era il marchio di fabbrica del suo formidabile piglio di moralista e polemista partigiano. I suoi ritratti di Agnelli (l'avvocato Basetta), Spadolini (coverboy della politica) e di molti altri, restano un esempio di giornalismo critico e intelligente: crudele a volte, caustico sempre, eppure dolorosamente divertente.
pamela (14-02-2010) Voto medio a questa (ristretta) antologia di scritti del celebre Fortebraccio. Quante esclusioni! E, per colmo, vedere alla fine tante pagine di commenti di giornalisti che con lo stile satirico del corsivista de L'UNITA' c'entrano come i cavoli a merenda. Che cosa ci fa qui uno scritto di Francesco Merlo, celebre per gli astrusi alambicchi siciliani della sua prosa? Tutti quelli che leggono sufficientemente i giornali, e non soffrono di amnesia, sanno che, nel panorama del giornalismo italiano attuale, il suo stile viene metabolizzato,saccheggiato e superato da Marco Travaglio sul suo quotidiano "IL FATTO QUOTIDIANO"(debito riconosciuto dallo stesso). Al quale, meritatamente, spettava una post-fazione.Sempre più sciatti i curatori di antologie! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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