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Deaver Jeffery - Requiem per una pornostar | Un'esplosione improvvisa e fortissima sventra un palazzo nel cuore di Manhattan: al posto del Velvet Venus, vecchio cinema a luci rosse, ora ci sono solo pezzi di sedili e vetri infranti. Qui, il detective Sam Healy della Squadra Artificieri s'imbatte in Rune, aspirante regista appassionata di crimini: l'esplosione sembra un segno del destino per lei, che decide di raccontare nel suo primo documentario proprio il mondo luccicante e crudele dei blue movie, scegliendo per protagonista l'attrice in cartellone al Velvet quel giorno, Shelly Lowe. Ma Rune non sa che la splendida e sfortunata Shelly sta per essere messa a tacere per sempre da una seconda esplosione, e che il suo stesso debutto nella regia è a rischio: qualcuno vuole impedire a Rune di girare il suo film, per tenere lontano da sguardi troppo scomodi l'universo segreto della pornografia, e insabbiare la verità sugli attentati. Verità su cui Rune comincia coraggiosamente a indagare, addentrandosi nei luoghi più sordidi e impenetrabili di New York, tra le luci e le ombre di un mondo, quello del porno, fatto di loschi produttori, attori con troppi segreti e compromessi inconfessabili.
6 recensioni presenti. Media Voto: 2.66 / 5marco (16-09-2010) Questa nuova serie con la protagonista Rune ancora non mi convince.
"Nero a Manhattan" e "Requiem per una pornostar" sono al di sotto della fama dell'autore.
Rune non e' un personaggio con qualche peculiarita' come Rhyme(crimonologo forense)o Dance(esperta in cinesica) e quindi non affascina e non coinvolge.
Il colpo di scena finale non risolleva le sorti di un libro con una trama non lineare e confusa e con poca suspence.
Dopo questi due con il prossimo romanzo di Rune non ci ricasco. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
cristina (13-09-2010) Un libro che mi ha deluso su tutti i fronti: non c'è suspense se non verso le ultime trenta pagine,il racconto non è fluido, il personaggio Rune non ha assolutamente nulla di speciale e non è accattivante, cerca un finale a sorpresa che a sorpresa non è perchè è stato adottato in centinaia di altri romanzi, insomma dov'è finito il grande Jeffery de "il collezionista di Ossa", "la sedia vuota" e tantissimi altri ? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
umberto (29-07-2010) ho buttato via i soldi,questo libro è noioso.
rune è un personaggio che non appassiona, come la trama.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Robin (10-05-2010) Bellissimo questo secondo suo scritto (il primo era Nero Manhatan)della sua magnifica carriera, dove ritroviamo l'egocentrica Rune. La storia è fluida e si legge piacevolmente in fretta regalandoci emozioni e un pizzico di ilarità che non guasta. E' decisamente distante anni luce dagli ultimi suoi romanzi, ma molto godibile. Da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto (15-04-2010) bel libro,atmosfera indovinata
deaver e' riuscito a cambiare completamente genere pur confermando le sue doti.niente da dire
un voto alto,almeno un 7 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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