|
|  |
Kamkwamba William; Mealer Bryan - Il ragazzo che catturò il vento | "Prima che scoprissi i miracoli della scienza, era la magia a governare il mondo." A sei anni William scampa a una maledizione, a quindici vuole diventare ingegnere: gli piace studiare, quasi quanto andare a caccia e in giro per la foresta con l'amico Gilbert. Ma nel Malawi, dove è nato, l'istruzione è un lusso, la tecnologia è una forma inaffidabile di stregoneria, e comunque prima viene il lavoro nei campi, la lotta quotidiana per sopravvivere. Quando il villaggio viene colpito dall'ennesima carestia, William conosce la fame più nera; e mentre lottano per sfamare le bocche di casa, i genitori non possono più permettersi una retta di 80 dollari all'anno né un figlio improduttivo. Il ragazzo sa che per tornare sui libri deve risolvere nientemeno che l'emergenza principale del Paese: la siccità. Ebbene, le uniche cose che non mancano mai nel Malawi sono il vento e i rifiuti? Armato di un mucchietto di vecchi manuali, di una mezza bicicletta, ingranaggi di trattore e pezzi di metallo raccolti in una discarica, William si impegnerà per realizzare la sua personale magia: imbrigliare la forza del vento e trasformarla in luce, acqua, vita.
Media Voto: 4.33 / 5riccardo mensuali (14-06-2010) E' un libro molto bello, ambientato in un paese poverissimo e sullo sfondo di una grave carestia che colpì il Malawi nel 2005. E' un libro pieno di gioia e di voglia di vivere, che esprime perfettamente il dsiderio di tanti giovani africani di contare qualcosa e di rendere migliore l'Africa e il mondo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bettina (11-06-2010) più leggevo il libro e più mi rendevo conto di quante cose inutili sono circondata e malgrado tutto non arriverei a fare una centesima parte di quello che ha fatto il ragazzo del libro, che non aveva niente se non le idee e tanta voglia di provare ad inventare, bravo, bella storia! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AG (16-03-2010) Libro meraviglioso. L'ho comprato casualmente incuriosito dalla foto di compertina e dalla storia. La parte dedicata alla "folle" idea di un quindicenne di costruire una turbina eolica artigianale, in un poverissimo villaggio del Malawi devastato da una carestia, occupa solo l'ultimo terzo del libro ed è sicuramente coinvolgente, commovente ed entusiasmante. Ma anche la prima parte è incredibilmente affascinante, interessante e istruttiva. Leggendolo, pare di vivere nel villaggio insieme a William, Goeffry, Gilbert e la loro gente.
Il racconto della carestia è un pugno nello stomaco. Una delle mie migliori letture. Il libro non l'ho più visto esposto, quindi immagino non abbia avuto una grande diffusione. Spero che il mio commento spinga qualcuno a leggerlo, merita veramente. Dopo, il mondo appare veramente diverso, visto da una prospettiva alquanto differente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
| |