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Reichs Kathy - Le ossa del ragno | Quando dalle acque tranquille di un lago del Quebec affiora un involucro di plastica contenente resti umani, il compito di identificarli spetta a Temperance Brennan. Un lavoro di routine, per la brillante antropologa forense. Ma l'immagine di quel corpo tumefatto la inseguirà per giorni, per chilometri. L'uomo, ritrovato con indosso reggiseno e slip rosa, è morto per asfissia associata ad attività autoerotica: peccato che John Charles Lowery risulti essere già morto nel lontano 1968, mentre prestava servizio nell'inferno del Vietnam. Dove la sua passione per i ragni gli era valsa il soprannome di Spider. A chi appartengono, allora, le spoglie restituite quarant'anni prima alla famiglia Lowery e sepolte nel North Carolina? L'indagine sulle ossa senza nome porta Tempe da Montréal alle bianche spiagge delle Hawaii, dove ha sede il JPAC, l'ente responsabile dell'identificazione dei cittadini americani morti in guerra. Nei laboratori hawaiiani la vera storia di Lowery assume i contorni di uno scandalo che rischia di infangare per sempre la sua reputazione di soldato e di uomo. E di portare alla luce una trama segreta di sparizioni e identità violate che ancora oggi qualcuno è disposto a coprire a prezzo del sangue. Kathy Reichs si conferma regina della suspense con un thriller, dove ogni pagina scorre al ritmo febbrile della paura.
11 recensioni presenti. Media Voto: 2.45 / 5raffaella (22-12-2011) Abbandonato dopo aver arrancato per 4/5 di libro, pur provando pagina dopo pagina ad andare avanti. Invano. Non ho capito niente degli avvenimenti nè dei 300000 personaggi, noioso, sconclusionato, irritante, superficiale.
Cara Kathy, dopo aver letto tutti i tuoi libri (via via in peggioramento) questa volta ti dico addio per sempre. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
paola (16-04-2011) buon libro scritto bene anche se non si notano particolari colpi di scena. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio (09-02-2011) Scarso. Trama tirata per i capelli e svolgimento noioso. Si fa fatica a seguire il filo degli avvenimenti( molto pochi..)e poco avvincente.
Personaggi che tra le pagine si perdono e poi ricompaiono.
No. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
aldo (12-10-2010) brutto libro. sono cose che succedono quando si scrivono troppe avventure imperniate su di uno stesso personaggio e non si è nè Simenon nè la Christie. Grande sciatteria, abbondanza di dialoghi che vorrebbero essere brillanti e sono penosi. Personaggi antipatici. Va bene il principio dello "scarrafone" ma quella Lily è veramente insopportabile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bianca (04-10-2010) Ennesima fotocopia.Una lettura scontata,dialoghi artificiali pieni di luoghi comuni.Da evitare. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Laura da Roma (13-09-2010) Finalmente la Reichs dei vecchi tempi, personalmente il libro mi è piaciuto molto, sarà che la seguo fin dal primo libro e che ho atteso parecchio prima di poter leggere LE OSSA DEL RAGNO. Libro da leggere tutto d'un fiato, tempo permettendo.Certo i libri della Reichs hanno un impronta molto riconoscibile, come pure le schermaglie tra i personaggi, e ultimamente le autocitazioni, a parte le ossa ricorrenti nei titoli ormai, stavolta ha pure citato il telefilm tratto dai suoi libri, BONES, tramite Tempe.....però per me fa parte del suo fascino....adesso a quando il prossimo? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carlotta pucci (31-08-2010) Secondo me anche questa è una minestra riscaldata anzi l'autrice non si è neppure degnata di riscaldarla. E' un testo tutto fatto di dialoghi a base di gergo spiritosetto e parolacce, con un'azione così confusa che ci vorrebbe un premio per chi riesce a districarla e a stabilire chi era chi. Odiose le due figlie, Kathy e Lily. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Robin (19-07-2010) Dopo la minestra riscaldata di "duecentosei ossa", ho comprato questo libro non con pochi timori. Invece l'ho trovato di nuovo in linea con gli appassionanti romanzi a cui eravamo abituati.
Molto bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
zombie49 (15-07-2010) Un cadavere decomposto viene ripescato in un laghetto del Québec, ma l’uomo identificato dalle impronte digitali risulta essere morto nel 1968 in Vietnam. Chi è sepolto al suo posto? L’indagine porta la dott. Brennan alle Hawaii, sede dell’ufficio x l’identificazione dei soldati americani dispersi o morti in azione. La trama dei romanzi di K.Reichs è ripetitiva come i titoli, ma è anche il suo marchio di fabbrica. Il cocktail però è collaudato e funziona sempre: alla fine i tasselli combaciano a creare una vicenda ben costruita e ricca di suspence. Più ancora della storia, nei romanzi della Reichs è avvincente il sottofondo. Qui si parla di un’operazione che ha portato il governo americano a spendere milioni di $ nel tentativo di riportare a casa e consegnare alle famiglie i resti, ma anche gli oggetti più insignificanti dei soldati USA morti oltremare dalla 1° guerra mondiale al Vietnam. Un europeo riesce difficilmente a capire questa ossessione americana, condivisa dalla maggior parte della popolazione: che importanza ha dove viene seppellito un soldato, se ha perduto la vita a 20 anni in una guerra lontana? Una cassa avvolta in una bandiera non sostituisce una persona. Dopo oltre 40 anni, i genitori sono morti, e i militari erano troppo giovani x avere moglie e figli; forse si possono trovare dei fratelli, ma x alcuni ricevere i resti riapre una ferita antica e quasi rimarginata, x altri che da decenni si sono costruiti la loro vita, la notizia del ritrovamento inaspettato può essere solo un problema. Il vero dramma è che tanti ragazzi siano mandati a morire in guerre inutili dettate solo dal profitto dei potenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paolo (09-07-2010) Libro abbastanza sconclusionato, difficile da seguire il filo del discorso. Sconsigliato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
emmebi (28-06-2010) Mi è piaciuto molto, forse per il periodo storico di cui parla (il vietnam) ed avevo appenafinito di leggere il libro della Fallaci, comunque lo consiglio....come tutti gli altri libri della Reichs Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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