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Alford Mimi - Ho amato JFK |
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Titolo | Ho amato JFK |
| Autore | Alford Mimi | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,30
(Prezzo di copertina € 18,00 Risparmio € 2,70)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2012, 223 p., rilegato | | Traduttore | Galli C. |
| Editore | Rizzoli
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| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Figlia della buona borghesia americana, educata nella stessa scuola di Jackie Kennedy, Mimi Alford ha diciannove anni quando ottiene un lavoro estivo all'ufficio stampa della Casa Bianca: "Tutti sembravano rifulgere della gioia di far parte di qualcosa di speciale. Quella sensazione s'impadronì in fretta anche di me". È il giugno del 1962, nello Studio Ovale siede l'uomo che ha incarnato il mito dell'America liberal, icona dell'eterna giovinezza e celebre seduttore: John Fitzgerald Kennedy. Una nuotata in piscina, un cocktail di troppo, e JFK seduce la sua impiegata, vergine, inesperta e inebriata dalle sue attenzioni. Alla prima volta nella camera di Jackie ne seguono molte altre: anche dopo la fine del suo stage, tornata al college, Mimi comincia una doppia vita fatta di telefonate clandestine e improvvise convocazioni a Washington o richieste di accompagnare l'amante nei suoi viaggi. Non si fa illusioni ma avverte di essere, in qualche modo, necessaria a quest'uomo difficile, distaccato, potentissimo. Nei diciotto mesi della loro relazione ha la possibilità di conoscerne lati nascosti: la sua dipendenza dal sesso, certo, ma anche l'amore incondizionato per i figli, la paura della solitudine, l'ambizione smisurata. Poi, il 22 novembre 1963, davanti a un televisore, Mimi condivide con la Nazione intera il trauma dell'attentato di Dallas: la favola di Camelot finisce, all'improvviso e per sempre.
Media Voto: 3.5 / 5Fiamma (22-05-2012) Prima di acquistarlo ero convinta che il libro avesse il puro scopo di fare un po' di gossip. Ho pensato "ecco l'ennesima donna che dichiara di essere stata l'amante di Kennedy per fare un po' di scalpore".
Poi per curiosità l'ho preso, forse perchè ho un interesse particolare verso tutto ciò che ruota intorno alla vita di JFK.
L'ho letto, e ne sono stata piacevolmente colpita!
L'autrice non si mostra nè saccente nè petulante, anzi. Mi è sembrata una donna molto umile e modesta, che ha voluto semplicemente esternare il suo segreto con moderazione e profondo rispetto verso la persona di JFK. Più che la storia del suo rapporto con Kennedy, mi ha colpita la vicenda della vita di Mimi, le sue delusioni, il suo blocco interiore, le sue paure e il suo tentativo di reprimere le emozioni, cosa che l'aveva portata a una sorta di isolamento psicologico. Ed è bello leggere come, alla fine, sia riuscita finalmente ad aprirsi e a sbocciare da donna matura.
Una lettura davvero piacevole, eh si :). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito (23-03-2012) In "Ho Amato Jfk" Mimi Alford, amante segreta di John Kennnedy dal
giugno 1962 al novembre 1963 racconta di come a soli 19 anni divenne
stagista alla Casa Bianca per caso. Oppure no; dietro la "scelta"
forse un disegno superiore e. Mimi si era proposta come
intervistatrice della First t Lady per un foglio studentesco: tutt'e
due avevano studiato nello stesso istituto.
Dunque la chiamata come improvvisata collaboratrice. Mimi non sa far
nulla e, non appena messo piede negli uffici della White House, viene
invitata in piscina da uno stretto collaboratore del Presidente.
Finire nel letto di Kennendy è immediato; per Mimi, della buona
borghesia bianca, sembra un passaggio obbligato.
Non convince il tono da bella addormentata dell'autice, che si assolve
con sensi di colpa evidenti dal suo ruolo di amante. Ciò non le
impedisce però di seguire nei viaggi all'estero nell'aereo
presidenziale o in altri mezzi, proprio il "suo" Kennedy. Le
testimonianze sulla sua presenza sospetta a bordo la costringono
dopo 40 anni a confessare alla stampa il suo "ruolo" di quell'epoca .
Quasi immediatamente Mimi accetta la proposta di matrimonio di Tony
Fahnestock, un brillante studente, al quale però dopo l'omicidio di
Jfk confessa la sua segreta relazione. Il giovane le fa promettere di
non parlarne mai più con nessuno . Questo segreto sarà il motivo della
fine di un lungo matrimonio,terminato nel disprezzo reciproco. Ciò
nonostante Kennedy avesse aiutato il giovane con un favore, tramite i
buoni uffici della sapiente Mimi, per non farlo trasferire lontano, in
missione militare.
Non è tutto oro quello che luccica su Kenendy: la sua amante lo
accusa di averla spinta a una fellatio in piscina, da eseguire a un
suo stretto collaboratore, in buoni rapporti con la stagista.
La "perversità" di John arriva a chiederle di ripetere il gesto col
fratello Ted. Un libro pregno dia finta pruderie wasp Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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