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Reichs Kathy - Duecentosei ossa | Tempe Brennan sente il cuore pulsare al ritmo della paura. È prigioniera e non sa perché: qualcuno l'ha rinchiusa in un sotterraneo, insieme a mucchi di resti umani. Proprio lei, che di mestiere legge nelle ossa dei morti la storia delle persone. Confusa e incredula, con le mani e i piedi legati, Tempe non riesce a immaginare cosa possa esserle accaduto. Finché, lentamente, comincia a ricordare... Una telefonata anonima che l'accusa di aver insabbiato la verità sull'omicidio di un'ereditiera - un'inchiesta chiusa da tempo, che qualcuno ha voluto portare alla ribalta. Poi un nuovo caso, tre cadaveri ritrovati nei boschi attorno a Montreal, tutte donne anziane, tutte massacrate con inaudita ferocia, e i grossolani errori che la dottoressa Brennan avrebbe commesso nell'analisi dei loro corpi. Errori inspiegabili per una professionista come lei, cui ogni volta ha rimediato una nuova, ambiziosa collega, l'anatomopatologa Marie-Andréa Briel. Così, sola nella sua prigione, Tempe ricompone il puzzle: questa volta è lei il bersaglio, e solo lei può trovare il modo di liberarsi e capire chi l'ha voluta fuori dai giochi e perché.
zombie49 (13-03-2012) I cadaveri di alcune donne anziane vengono scoperti nei boschi vicino a Montreal; un militare, parente dell'ex marito di Tempe, è stato ucciso in una cava presso Chicago; un vagabondo trova le ossa di una famiglia scomparsa nel Lac S.Jean; una collega cerca di screditare professionalmente la dott. Brennan. Storie diverse, alcune forse autobiografiche, si incrociano in modo abbastanza confuso, i colpevoli sono troppi, il drammatico coinvolgimento personale di Tempe alquanto improbabile. Ancora una volta il provvidenziale Ryan arriva in extremis in aiuto dell'incauta protagonista: quante volte un uomo può salvare la vita alla stessa donna? Un personaggio seriale è come un matrimonio ventennale: collaudato, ma prevedibile. Il consueto cocktail della Reichs però, ½ giallo, ¼ nero, ¼ rosa nelle annotazioni di vita privata e sentimentale, è una bevanda piacevole e produce un racconto scorrevole e avvincente, se non si pretende che sia troppo credibile; del resto pochi gialli lo sono. La figura dell'assassino qui ha davvero poco spazio: forse la Reichs dedica più pagine alle vicende del gatto della protagonista. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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