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Sacheri Eduardo - Il segreto dei suoi occhi | Fine anni Sessanta. Benjamin Chaparro, giovane funzionario incastrato nella cancelleria di un tribunale di Buenos Aires, assiste alle indagini frettolose, approssimative e tutt'altro che limpide sull'uccisione di una giovane donna. Venticinque anni dopo, ormai pensionato, Benjamin ripercorre la storia delle ricerche e della privata caccia all'assassino che, dopo la chiusura ufficiale del caso, lo hanno visto protagonista insieme a Ricardo Morales, marito della vittima. Questo doloroso scavo nel passato gli consente di rivivere l'amore mai dichiarato per Irene - giudice nello stesso tribunale in cui lavorava all'epoca dei fatti - ma lo costringe anche a fare i conti con i tormentosi sensi di colpa legati alla morte di un amico, e soprattutto lo porta a ricomporre gradualmente il puzzle dell'omicidio insoluto. Un noir di grande atmosfera, un percorso nella memoria individuale e in quella collettiva di un'Argentina sprofondata nella violenza politica.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5Mtg (14-11-2011) Bellissimo! Ho letto il libro dopo aver visto il film, in cui il racconto è stato ovviamente reso più semplice. Solo nel libro si trovano però tutti i pensieri ed i dubbi del protagonista. E' come seguire una partita a scacchi.
Ho divorato il libro ed arrivata alla fine avrei ricominciato da capo perché mi è piaciuto molto anche lo stile di scrittura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (27-03-2011) Caso strano, mi trovo d'accordo con tutte le opinioni precedenti, sia che esaltino il libro, sia che lo stronchino, sia che lo promuovano con la sufficienza. In effetti sul romanzo di Sacheri pesa enormemente il confronto con il film (bellissimo) che ne è stato tratto: film che, tra i tanti meriti, ha anche quello di aver asciugato e ricalibrato una materia narrativa di partenza fin troppo ridondante, a tratti dispersiva, oscillante tra momenti molto intensi e avvincenti (sopra tutti il finale, non inferiore a quello cinematografico) e altri decisamente superflui o "buttati via". Magari non originalissima ma comunque efficace l'idea di alternare i capitoli ambientati nel presente, narrati in terza persona e titolati a parole con quelli, numerati, del romanzo scritto in prima persona dal protagonista e ambientati in un passato che da remoto si fa via via più vicino. Condivido inoltre le perplessità sul linguaggio abbastanza convenzionale, a volte perfino sciatto e mediocre, con cui il testo è scritto. Altro punto debole: l'amore platonico e inconfessato del protagonista per Irene meritava un maggiore approfondimento e, fossi stato l'autore, avrei insistito maggiormente sulla simmetria tra questo legame e quello di Morales per la moglie morta, così come più in generale avrei dato un rilevo maggiore alle psicologie dei personaggi principali e alle relazioni tra di loro, tralasciando invece la folla di sbiadite "comparse", specie quelle dell'ambiente giudiziario. Ma mi rendo conto che sto rimproverando all'opera letteraria di non essere come quella cinematografica, ovvero la mancanza di ciò che si trova nel film e la presenza di quello che il film ha modificato, omesso o ridotto. Allora proviamo a vederla così: si tratta di un libro non eccelso ma con ottime potenzialità narrative ed emotive che, per essere pienamente sviluppate, hanno avuto bisogno di una trasposizione filmica straordinaria, che si lascia apprezzare sia per le fedeltà che per le infedeltà al romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
andreana (06-12-2010) film eccellente, libro estremamente deludente, poco lineare e figure sbiadite. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (10-10-2010) Un buon libro, soprattutto nella trama. Meno nello stile narrativo (abbastanza convenzionale) e nei personaggi: troppo sovrastati dal protagonista, specie quelli femminili, per quanto siano il perno delle emozioni. Interessante il doppio livello narrativo: il romanzo di come nasce un romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
tiziana nebbiai (07-10-2010) Libro bellissimo,con trama bene strutturata e storia commovente,l'ho letto tutto in pochi giorni,ho amato il film e quandi anche il libro.
Tiziana Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alce67 (13-09-2010) Amo gli scrittori che scrivono bene storie forti; qui c'è la storia forte, ma la prosa è quella un pò classica di genere. Sì, è un giallo, immerso nella Buenos Aires della dittatura e dei sopprusi. La storia è complessa, originale, effettivamente un buon materiale per un film (che c'è stato). Ma i personaggi, le emozioni, le situazioni sono descritte con efficacia da sufficienza risicata. L'ho letto con piacere, ma non mi lascerà molto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Jose (16-07-2010) Gran bel libro e ottimo film argentino. Da questo libro il film che ha vinto Oscar per miglior film straniero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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