|
|  |
Joffo Joseph - Un sacchetto di biglie | L'autobiografia di un ebreo che racconta la propria infanzia e le persecuzioni subite nella Francia occupata dai tedeschi duante la seconda guerra mondiale. Dalla fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio fino alla salvezza definitiva avvenuta grazie all'intervento di un sacerdote cattolico, il coraggio di due fratelli disposti ad affrontare le situazioni più pericolose per salvarsi e le esperienze che li fanno maturare nonostante la giovane età.
Leonardo Banfi (14-02-2011) Mi sono imbattuto per caso in questo libro e la quarta di copertina mi ha incuriosito. Devo dire che non e' un libro brutto anche se non all'altezza di altri libri che trattano il triste periodo della seconda guerra mondiale. Il romanzo e' interessante poiche' narra la storia vera e le vicende di una famiglia che si divide e si ricongiunge piu' volte nella Francia occupata. Durante la lettura ci si rende conto delle difficolta' che hanno dovuto affrontare due fratelli di soli 10 e 12 anni che sono dovuti continuamente fuggire all' arresto e alla inevitabile morte. Un libro che fa riflettere e che da' una visione di quel periodo attraverso gli occhi e le emozioni di due bambini, che devono crescere troppo velocemente per, e' brutto dirlo, sopravvivere allo sterminio. Il libro tratta l'argomento in modo leggero e delicato anche se le vicende vengono narrate con un linguaggio poco avvincente, in alcune parti e' un pochino noioso. Una lettura non molto impegnativa ma che fa' capire come i bambini in quel periodo di storia terribile che ha invaso l'Europa, abbiano dovuto abbandonare i loro giochi, la loro spensieratezza, il loro sacchetto di biglie, per lottare giorno dopo giorno e sfuggire continuamente al predatore SS che costantemente gli dava la caccia. Un libro non al livello di ''Se questo e' un uomo'' di P.Levi ma comunque interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Joffo Joseph |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|