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"Un uomo" è il romanzo della vita di Alekos Panagulis, che nel 1968 è condannato a morte nella Grecia dei colonnelli per l'attentato a Georgios Papadopulos, il militare a capo del regime. Segregato per cinque anni in un carcere dove subisce le più atroci torture, restituito brevemente alla libertà, conosce l'esilio, torna in patria quando la dittatura si sgretola, è eletto deputato in Parlamento e inutilmente cerca di dimostrare che gli stessi uomini della deposta Giunta continuano a occupare posizioni di potere. Perde la vita in un misterioso incidente d'auto nel 1976. Oriana Fallaci incontra Panagulis nel 1973 quando, graziato di una grazia che non aveva chiesto ma che il mondo intero reclamava per lui, esce dal carcere. I due si innamorano di un amore profondo, complice, battagliero. Lei lo affianca e ne condivide una lotta mai paga. "Il poeta ribelle, l'eroe solitario, è un individuo senza seguaci: non trascina le masse in piazza, non provoca le rivoluzioni. Però le prepara. Anche se non combina nulla di immediato e di pratico, anche se si esprime attraverso bravate o follie, anche se viene respinto e offeso, egli muove le acque dello stagno che tace, incrina le dighe del conformismo che frena, disturba il potere che opprime." (Prefazione di Domenico Procacci)
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Paolo (13-05-2012) Prosa "disossata", dissacrante, irriverente. La prima parte cruda, rasenta l' oscenità. Poi si apre in un - a suo personalissimo modo - intimo dialogo con noi, ci parla affettuosamente insegnandoci la politica e l' amore.
Oriana Fallaci - Scrittore
c'è scritto sulla sua tomba: e che Scrittore! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
intrevado@hotmail.it (19-12-2011) Ad ognuno il suo culto ed i suoi luoghi. Ed eccomi ad Atene, per la seconda volta. Una citta' sconvolta da una crisi devastante e nervosa, vetrine sudice di vetri appannati dallo sporco bavoso di chi non si illude piu' di mostrare la propria merce ad impobabili acquirenti distratti e persi in pensieri iscritti in un triste quotidiano di ogni giorno. Taxi luridi e veloci che schizzano come proiettili nel traffico caotico di sempre, prezzi folli che sfuggono ad ogni buon senso di voler ospitare con criteri di equita' i tanti turisti che, comunque, affollano l' Acropoli e lo splendido Museo Archeologico. Gente arrabbiata con tutto, e tutti. Quindi, decido di fuggire dalla citta' e mi reco a Capo Sunion al tempio di Poseidone come un mistico in cerca di pace, ma eccomi sulla spiaggia che costeggia Glyfada, e dopo alcuni chilometri, chiedo alla guida di un murales un po' naive, sotto una doppia galleria fatta per correggere una curva evidentemente molto pericolosa, che mostra una macchina nera che scoppia per esplodere in mille pezzi che cadono a mo' di cascata dal dirupo che precipia nel blu' del mare. Il mare piu' blu' del mondo. Mi risponde : e' il posto dove Alessandro Panagulis mise le bombe per far saltare in aria la macchina di Papadopulos, qualcuno ha voluto ricondarlo. E falli'. E d'un tratto tutto si riaccende nella mia mente : la trama del bel romanzo, storia e mito che si intrecciano e si inseguono in una scrittura che sottende uno stato di grazia dell' autrice, opera degna di una, vera, grande reporter che si traveste in teste d' accusa nei confronti del potere piu' nero piu' ottuso piu' vecchio di sempre. E che, in tale veste di grande destimone di una storia, anche della sua storia, ci cosegna un libro del quale si porta' dire tutto ed il contario di tutto in termini di contenuto ede oggettivita' accadimentale, ma cui, non si porta' mai negare la sua poesia devastante ed il suo amore, feroce ed indomito, per la liberta'. Di chiunque. Non solo degli eroi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria (03-07-2011) chi e' "un uomo"? l'uomo con la U maiuscola: quello perfetto che unisce coraggio ad forza, ideali ad azione, amore per la donna e per l'umanita'. L'uomo che forse ognuna di noi vorrebbe incontrare. Ma è un esemplare raro! Oriana lo ha amato e mitizzato. Storia, verita' , profezia e sentimenti si intrecciano mirabilmentein in questo libro, ed oriana volontariamente si offusca per innalzare, con il suo amore, Panagulis all'olimpo degli Dei. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dadoKa (18-05-2011) ....ho perso tempo, forse, a perdermi tra titoli e autori.... e poi scoprire Oriana Fallaci....; adesso posso dire di aver recuperato del tempo.
Arricchito ora dal suo scrivere in modo certosino e meticoloso, frasi indelebili, macchiate da una storia VERA, ASSURDA, RUVIDA...
BELLISSIMA!
ho letto un gran del libro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara (10-03-2011) Dopo tanti anni ho ripreso in mano questo libro per rileggerlo e riflettere. Come al solito la scrittura della Fallaci è diretta, cruda, ti mette di fronte all'immensità dell'amore e della crudeltà umana... Non nascondo che a volte ho dovuto interrompere la lettura per la crudezza delle "immagini"; si, proprio delle immagini, tanto è la narrazione che sembra di vedere la sofferenza di Alekos davanti ai tuoi occhi. Ancora una volta mi inchino alla bravura di questa nostra compianta scrittrice. Ancora una volta le grido BRAVA!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Glenda (11-02-2011) Il libro più bello e, al tempo stesso, più doloroso che io abbia mai letto. La storia di un uomo-eroe, di un esempio per l'umanità intera che la Fallaci ci descrive con il suo stile inconfondibile. Se ne esce con il cuore spezzato, con una grande commozione, ma anche con un'immensa speranza: ogni tanto, in questo oceano di orrore che è il mondo, qualche vero uomo nasce. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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