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Reichs Kathy - Corpi freddi |
Media Voto: 3.66 / 5Andrea Fava a.fava@libero.it (07-11-2011) "I tergicristalli ripetevano un monotono ritornello continuando a disegnare sul parabrezza due identici ventagli e costringendomi a fare acrobazie con la testa per trovare qualche centimetro di vetro nitido fra le striature della pioggia. E' tempo per un nuovo paio di tergicristalli, mi dissi, gia' sapendo che non li avrei cambiati". Il libro e' pieno di periodi come questo, che non aggiungono alcun dato essenziale alla trama (tutto sommato abbastanza banale) e che, alla lunga, annoiano. La prima impressione che ho ricevuto durante la lettura e' che si sia voluto a tutti i costi "allungare il brodo": scrivere 12 righe semplicemente per dire che sono arrivato in ritardo, forse e' un tantino eccessivo, soprattutto se mi diletto con queste divagazioni una pagina si e una no. Le descrizioni degli ambienti, dei luoghi, degli stati d'animo, delle personalita' e dei pensieri dovrebbero essere contestuali ai fatti che ci si propone di raccontare. Al contrario, quando queste descrizioni sono continuamente fuori contesto, lasciano il tempo che trovano e conducono inesorabilmente a uno stato di dormiveglia... Cio' senza nulla voler togliere al talento dell'autrice su altri fronti, quali per esempio le dettagliate ed esaustive descrizioni delle autopsie, le analisi sulle ossa condotte in laboratorio, etc. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tassia Sparagna (01-08-2011) Davvero un bel libro: trama avvincente, bei personaggi e soprattutto grande capacità da parte della scrittrice di portarci dentro la sua storia. Sarà che sono "di parte" perchè adoro l'antropologia forense, ma credo fermamente che sia uno di quei libri che non ci si pente mai di aver comprato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
zombie49 (09-06-2011) Il corpo decomposto di una giovane donna, i pezzi chiusi in sacchi della spazzatura. Il cadavere smembrato di una ragazza, squartata e orribilmente seviziata. La perquisizione dell'alloggio di un individuo sospetto porta ad inquietanti scoperte, ma l'uomo riesce a fuggire. La dott. Brennan ritiene possa trattarsi di un serial killer, e irritata dallo scetticismo della polizia decide di indagare in prima persona, recandosi in un luogo da lui contrassegnato su una mappa di Montreal. Intanto il numero di donne mutilate e uccise continua ad aumentare... Storia decisamente improbabile, soprattutto nel coinvolgimento personale di Tempe, ma il racconto è scritto bene e la suspence sempre alta. Si sa che gli scrittori di gialli amano disseminare indizi e false piste, ma qui sono davvero tanti e il racconto risulta un po' confuso. E la polizia non fa certo una bella figura. Interessante incursione nel mondo della prostituzione, un universo parallelo ignorato e disprezzato dalla gente comune. Primo libro della saga sulla dott. Brennan, che qui appare piuttosto antipatica: acida, compiaciuta del proprio aspetto ed abilità professionale, prevenuta nei confronti di tutti gli uomini, che pensa sottovalutino le sue capacità. Storia più gialla che medical, qui Tempe assomiglia più ai tanti geniali detective dilettanti della letteratura poliziesca che al personaggio ben definito dei romanzi successivi, ma la storia è comunque intrigante. Una delle opere migliori di K. Reichs. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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