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Preston Douglas; Child Lincoln - L' isola della follia | Il tempo della verità è arrivato, per l'agente Aloysius Pendergast. Sono passati dodici lunghi anni da quel tragico incidente in Africa, quando lui e Helen, giovani sposi, stavano dando la caccia al Dabu Gor, un gigantesco leone dalla criniera rosso sangue mangiatore di uomini. Di fronte all'animale, però, Helen aveva mancato il colpo, e in un attimo da predatrice si era trasformata in preda. Impotente e disperato, Aloysius l'aveva vista morire davanti ai suoi occhi. Ma quando, a distanza di anni, nella dimora di famiglia in Louisiana, Pendergast imbraccia il lucile con cui Helen aveva sparato quel maledetto giorno, viene alla luce un dettaglio inquietante: l'unico proiettile rimasto è caricato a salve. Sua moglie non aveva sbagliato il colpo: non aveva mai sparato davvero. È chiaro che Helen è stata assassinata. Inizia così per il geniale agente dell'FBI, in coppia con il tenente del NYPD Vincent D'Agosta, l'indagine più difficile che abbia mai affrontato. Perché questa volta la posta in gioco è una sola: la vera identità di sua "moglie. A guidare Pendergast in un vorticoso e inquietante viaggio nel suo passato, la misteriosa ossessione che Helen gli ha sempre tenuto nascosto: un virus sconosciuto e mortale che precipita le sue vittime nel cuore oscuro della follia. Con "L'isola della follia" ritorna l'agente Aloysius Pendergast in un thriller teso che si muove sull'ambiguo confine tra giustizia e vendetta.
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Romano (14-02-2012) Bel libro, però non hai livelli della trilogia di Diogenes!vedremo il seguito come sarà però non mi ha entusiasmato... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Umberto75 (15-11-2011) Bello è bello, ben scritto e con qualche colpo di scena adhoc, peccato per un solo aspetto che non rivelo altrimenti poi rovino il piacere della lettura di un thriller cmq bens critto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
aris-34 (07-09-2011) Per chi è appassionato della coppia e soprattutto di Pendergast questo libro è un ritorno a ottimi livelli. Non è un capolavoro ma senza dubbio è il migliore degli ultimi anni, considerato inoltre che è sempre difficile ispirare nuovi interessi ai lettori su personaggi già ben conosciuti. L'idea della moglie di pendergast, ad esempio, è una bella trovata. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Guapo (20-07-2011) Purtroppo, duole ammetterlo, in questo libro ho notato un calo qualitativo della coppia Preston & Child. La storia presenta una diversa struttura narrativa rispetto alle precedenti, non sempre gli avvenimenti sono "spiegati" a dovere, c'è poca suspance e già a metà libro (o quasi) il cattivo è ormai noto. Speriamo bene nel "seguito"?. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Monica (22-03-2011) Mi è piaciuto tantissimo! e l'ho divorato. Non conoscevo questi autori e sono stati una piacevole sorpresa.
un pò di amarezza per il "mancato" finale, per cui non mi resta che aspettare il nuovo libro ;) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adele (29-01-2011) Pendergast non delude mai, la conclusione del libro prelude al prossimo romanzo.
Alla prossima! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianluigi (14-01-2011) Bello bello bello... E mi viene da dire "FINALMENTE !!!". Gli ultimi lavori della "premiata ditta" Preston Child mi avevano alquanto deluso perchè li avevo trovati davvero pieni di eccessi e molto poco convincenti, invece questo lavoro ricolloca la mia coppia di autori preferiti al posto che avevo sempre assegnato loro e cioè fra i primissimi scrittori di thriller al mondo. In questa nuova avventura l' agente Pendergast si avvale della preziosa collaborazione degli amici Vincent D'agosta e poi di Laura Hayward e va detto che il duetto con il capitano funziona proprio bene, sarà forse per l' iniziale riluttanza di lei a seguirlo nella missione (riluttanza che poi pian piano va scemando fino ad arrivare quasi all' entusiasmo puro) oppure perchè effettivamente si tratta di una coppia molto ben assortita sta di fatto che il racconto fila via spedito e senza incertezze dall' inizio alla fine e in molti momenti si ritrova, dopo tanto tempo, lo stile narrativo che tanto celebre ha reso questa coppia di scrittori. Certo, qualcuno potrà obiettare che l' agente Pendergast è sempre troppo sveglio, troppo pronto, troppo freddo... troppo tutto... ma gli eroi spesso sono così, lo era James Bond per Fleming, Sherlock Holmes per Doyle, Kay Scarpetta per la Cornwell.. Insomma ogni scrittore ha eletto un personalissimo eroe ideale come protagonista delle proprie avventure e anche Pendergast è un personaggio da intendersi in quest' ottica e in fin dei conti se non fossero così esagerati, che eroi sarebbero ? La storia oltre ad essere ben raccontata è anche convincente o almeno credibile e questo è un bel passo avanti visto che non si hanno più le inutili forzature trovate, per esempio, ne "La ruota del buio" e oltre a lasciare spianata la strada ad un più che scontato seguito comincia a tessere anche quella che sarà (presumo) la trama di un libro su Constance Greene... Grazie amore per questo magnifico regalo, con questo libro ho fatto pace con i miei autori preferiti. BELLO ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo (10-01-2011) Finalmente un ritorno della coppia Preston&Child degno dei primi romanzi, soprattutto dopo il mistico "La ruota del buio" e il deludente "Il sotterraneo dei vivi". Peccato per il finale aperto, ma non era cosi' anche in Relic, uno dei capolavori della coppia? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimiliano Della Mora (12-12-2010) Il romanzo è ottimo fino alle ultime pagine. Poi il crollo. Finale scontato ed inoltre discutibile la mancanza di un finale vero e proprio. A mio parere non ha senso lasciare in sospeso il lettore perché altrimenti svanisce il significato di libro. La soddisfazione di chi divora avidamente pagina su pagina è lo scoprire piano piano ogni singolo intreccio magistralmente tessuto dallo scrittore. Ma qui non si ha niente di tutto ciò. Il finale è concepito soltanto a puro scopo promoziale: "Il resto al prossimo episodio!". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Denis (27-11-2010) Lo stile di queti due autori è veramente unico. Molto intensa la parte dove viene descritta l'attacco del leone durante la battuta di caccia. La storia scorre veloce e incalzante fino alla fase finale, che mi è apparsa non all'altezza dell'inizio. Forse servivano altre 50 pagine per articolare meglio la storia e spiegare tutti i risvolti. Comunque un ottimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carlo (22-11-2010) Gli autori continuano sulla falsariga del loro ultimo lavoro, "Il sotterraneo dfei vivi", e sfornano un romanzo fresco e vivace, assai suggestivo ed appassionante, soprattutto nella prima parte. E' una ventata d'aria fresca nella loro bibliografia, merito dei nuovi personaggi e delle loro storie inserite ex novo: la moglie defunta di Pendergast, ed il fratello di lei nelle vesti di "Villain". Nella seconda parte il romanzo si perde un po', ed il finale è un po' scontato. Non condivido inoltre la mania imperante degli autori di NON terminare i romanzi, ma di prolungare le storie per più libri (vedi il recente Ken Follett). Anche questo resta in sospeso in attesa di un ulteriore puntata. Comunque molto buono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele (28-10-2010) Aspettavo con ansia la nuova avventura di Pendergast e devo dire che il libro non delude, anche se perde un po' di mordente nel finale, per quello che riguarda soprattutto il tema dell'investigazione. La prima metà del libro è bellissima, con il ritorno del passato di Aloysius e della sua vita con Helen, episodi finora sempre nebulosi nella serie, e con il ritorno di vari personaggi abituali della saga, come Vincent D'Agosta. Molto bello tutto lo sviluppo della vicenda, con un Pendergast molto "toccato" dal punto di vista emotivo, ripeto perde un po' di forza nel finale dell'investigazione, anche se ci sono molti spiragli per future storie, e non dico di più per non rovinare la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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