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Cederna Camilla - Il mio Novecento | La moda delle donne, un articolo in cui si raccontano le loro goffe divise di lana nera, ed è la galera fascista. Così, nel 1943, esordisce Camilla Cederna, con il suo primo articolo di "costume" che le varrà una condanna a sette anni per aver offeso la Patria. Dopo la guerra saranno le grandi rivoluzioni del boom economico, i nuovi ricchi e gli aspiranti "inseriti", i grandi maestri dell'arte e le dive del cinema che la Cederna saprà ritrarre con intelligenza smagliante, tutta ironia e garbato sospetto, rovesciando il dramma con l'arguta leggerezza di un aggettivo. Alla fine del 1969 esplode una bomba in piazza Fontana e Giuseppe Pinelli cade da una finestra della questura di Milano. E allora la soavemente perfida Camilla, la giornalista dallo sguardo fulmineo, sarà di nuovo lì, come nel 1943, a tendere il suo filo sottile, nel quale inciampano non solo i presuntuosi, gli arrampicatori sociali e gli sciocchi, ma anche i potenti, e forse la Storia.
Luciano sangrila31@hotmail.com (02-10-2011) Libro piacevolissimo, scritto con garbo, ironia e grande acume da una signora che scavava in profondità nelle persone e nelle situazioni e faceva le pulci alla società e alle persone, mostrandoci che il Re é nudo e che tutti i Re, visti nella loro vita quotidiana e reale, lo sono. Piacevolissimo come sono del resto tutti i suoi libri di costume. Ah, averla ancora qui la Cederna, al tempo del bunga-bunga, della nipote di Mubarak e delle "cene eleganti"...... Non c'é più nessuno che scrive con la sua sferzante levità e divertimento, suo e dei lettori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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