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Severgnini Beppe - La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri |
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Titolo | La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri |
| Autore | Severgnini Beppe | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 193 p., rilegato |
| Editore | Rizzoli
(collana Saggi italiani) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome. (Anche) per questo, spiegare il personaggio ai connazionali è una perdita di tempo. Ciascuno di noi ha un'idea, raffinata in anni di indulgenza o idiosincrasia, e non la cambierà. Ogni italiano si ritiene depositario dell'interpretazione autentica e discuterla è inutile. Utile è invece provare a spiegare Berlusconi ai posteri: un giorno si chiederanno cosa è successo in Italia. Nella pancia della nazione si muovono tanti elementi: umanità e opportunismo, cautela e astuzia, distrazione e confusione, fantasia e ottimismo. Chi sa interpretarli e utilizzarli può andare lontano. Anzi: c'è già andato. Questo libro è un viaggio. La guida è acuta e incisiva, generosa di notizie, dettagli e informazioni, pronta a far discutere destra e sinistra. Un Severgnini in gran forma, che non rinuncia alla consueta ironia su se stesso e gli altri, ma deciso a farci riflettere sulle nostre scelte e sul cammino che tracciamo per i nostri figli. Come spiegare agli italiani di domani il quasi ventennale dominio sulla scena politica italiana del personaggio Berlusconi? Come rispondere alla domanda: “Berlusconi: perché?”. In innumerevoli occasioni Beppe Severgnini si è sentito porre questa domanda, un impressionante numero di volte ha dovuto trovare risposta ai perché spesso indignati, talvolta curiosi, di giornalisti stranieri e commentatori sinceramente interessati a capire diciassette anni del successo del premier. Di fronte ai passi falsi, alle molteplici battute sconvenienti ed offensive, alle figure del presidente in occasioni ufficiali e non, la stampa estera ride (e così la rete) mentre l’opinione pubblica italiana che fa? Sorride.
Attraverso i dieci capitoli di questo trattato il giornalista del Corriere della sera riassume la questione attraverso una “spiegazione per fattori”, ideata in occasione di una conferenza presso l’Italian Society della London School of Economics. Severgnini costruisce una sorta di decalogo, un testamento da tramandare ai posteri, nel tentativo di spiegare un unico concetto: come ha fatto la maggioranza degli italiani a votarlo, supportarlo e tollerarlo in consapevole immobilità per oltre quindici anni? Servono dieci motivi, un pugno di ragioni sufficienti a comprendere i punti di forza del dominio berlusconiano: dal fattore umano al fattore Truman, da quello Harem a quello T.I.N.A. (There Is No Alternative).
Il Fattore umano, quello che mostra un presidente uomo, Berlusconi "uno di noi": vuole bene ai figli, parla della mamma, capisce di calcio, sa fare i soldi, detesta le regole, racconta le barzellette, dice le parolacce, adora le donne e le feste. Ogni sua peculiarità tocca una corda dell’animo italiano: “i sogni calcistici italiani, l’orgoglio dei genitori, la tendenza a sdrammatizzare”.
Il Fattore Truman e il potere dei media. B. possiede la Tv privata e controlla quella pubblica, regista dunque di una sorta di Truman Show all’italiana. La televisione, si sa, è fondamentale per “i personaggi che crea, i messaggi che lancia, le suggestioni che lascia”, per le notizie che divulga… e quelle che tace.
Fino al Fattore Harem e alla sua passione per le donne, ormai di pubblico dominio, che invece di danneggiarlo continua a sostenerlo.
L’autore riflette con osservazioni ironiche ed incisive sulle scelte degli italiani. Mostra come Berlusconi ha saputo astutamente usare i tratti che caratterizzano la “pancia dell’Italia”, come ne ha ascoltato attentamente i gorgoglii, facendo leva su virtù e debolezze degli italiani: generosità, opportunismo, distrazione, confusione, fantasia, ottimismo. Li analizza uno dopo l’altro con tono ironico e aneddoti dettagliati, in una sorta di tragicomico trattato dedicato a chi vuole capire, a chi s’arrabbia e continuerà ad arrabbiarsi e a chi, invece, preferisce far finta di niente.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Guido (01-03-2011) Severgnini ha scritto libri molto ma molto più belli, l'ho trovato un po' noioso. Sicuramente si rifarà! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Claudio (22-01-2011) La verità è che, da italiano, il contenuto di questo libro sia difficile da accettare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
duspaghi (17-01-2011) Superficiale. Mai divertente. E poi, troppe note. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Massimiliano massimilianoricci@virgilio.it (09-12-2010) Se si sorvolasse sull'enorme quantità di note presenti, il libro scorrerebbe molto facilmente. Anche perché il contenuto è molto semplicistico.
Attraverso le frasi più "salienti" degli utlimi anni del signor Berlusconi, Severgnini prova a spiegare il fenomeno, ma resta superficiale e poco incisivo.
Apprezzabile se si vuol fare un refreshing mnemonico del personaggio e delle sue uscite. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mauro mauromati@tiscali.it (06-12-2010) Giudizio condizionato non dal contenuto, più o meno condivisibile, ma dalla forma. Il libro appare come una mera raccolta di citazioni: la lettura è resa oltremodo disagevole dalla sovrabbondanza di note, ben 187 in 131 pagine effettive di scrittura, un numero decisamente eccessivo. Ho provato ad usare diverse tecniche: leggere ogni singola nota, leggerle tutte assieme prima di iniziare il nuovo capitolo o alla fine: il risultato comune è una lettura frammentaria. Temo che il voler coniugare le esigenze di un libro tradizionale con quelle dell? eBook e delle applicazioni per iPad abbiano originato un prodotto finale ibrido. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carlo (16-11-2010) Analisi semiseria, simpatica e disincantata del fenomeno Berlusconi a tutto tondo, condita dal solito humor e dalla grande capacità di scrittura dell'autore. Non cade nell'errore di essere agiografia o condanna totale del soggetto. Divertente e consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pietro VIRGILIO ( Cutensis ) pietrovirgilio@ungiornalista.it (31-10-2010) Non è facile parlare del nuovo libro di Beppe Severgnini “ La pancia degli Italiani “ e tanto meno recensirlo (l’Autore non me ne voglia per la presunzione) ma la lettura di questo libro “ vera è propria psicanalisi dell’Italia, è troppo stimolante ( nella sua drammaticità) per non provare. Si, caro Beppe, sono anch’io uno di quegli Italiani che si riconosce appieno in tutti quei difetti ed in poche, pochissime virtù descritte nella tua analisi. Berlusconiano o antiberlusconiano ?? poco importa: siamo stati e siamo un popolo di poeti, artisti, santi ed eroi, navigatori, dalla fervida fantasia – aggiungo io - ed il Cav. Berlusconi ? ( molto simpaticamente siglato in B ) è “umano, troppo umano”, è sicuramente l’inviato di Dio siamo tutti dei Crusoe su queste spiagge e facciamo parte di quell’esclusivo incredibile e sorprendente “ Five Million Club “ ricchi o poveri, ma certamente non disposti, comunque, a fare sacrifici collettivi . Nella tua analisi, caro Severgnini, mi ritrovo anch’io estimatore del Codice Bonolis così come di Appelius, quasi una catarsi delle tragedie descitte dai miei genitori o di quanto di tragicomico avviene oggi . Che dire poi del fattore harem ? Da over 70 mi sento coinvolto e faccio mia la conclusione tracciata nel libro : non sappiamo come, ignoriamo quando….. Con le Signorie, hai affondato la lama nella ferita : Democrazia, Repubblica, Parlamento…? Amiamo il Nostro Signore o lo detestiamo, fa lo stesso ! Dopo aver digerito l’acronimo T.I.N.A. non so chi ne esca con le ossa più rotte, se B oppure i suoi avversari , opposizione inconsistente, smarrita, confusa e….. comunque antipatica ! Geniale la conclusione del fattore Palio, azzeccata traduzione della Schadenfreude tedesca piuttosto che la riedizione di una libidine per “ la di lui sconfitta”.
Grazie Beppe , grazie per la tua ironia più amara di altre volte, sbaglio ?? grazie per non aver giudicato , ma osservato e trascritto come deve fare un giornalista. Con stima, scusandomi del tu, con infinita simpatia da
Cutensis Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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