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Deaver Jeffery - Carta bianca | James Bond ha poco più di trentanni e una cicatrice di otto centimetri gli solca la guancia destra. Ha combattuto valorosamente in Afghanistan, lavora per l'ODG, un dipartimento speciale dei servizi segreti inglesi, guida una Bentley Continental GT ed è a cena con una splendida donna che lo sta annoiando con i suoi tormenti di pittrice incompresa, quando un messaggio sullo smartphone lo chiama all'azione. Poche ore dopo è in Serbia, alla periferia di Novi Sad, dove qualcuno è deciso a far precipitare nel Danubio un treno che trasporta isocianato di metile, la sostanza chimica responsabile della morte di migliaia di persone a Bhopal... Dalla Serbia a Londra, da Dubai al Sudafrica, "Carta Bianca" trascina il lettore in un viaggio imprevedibile alla scoperta degli intrighi e dei traffici inconfessabili alla radice dei conflitti che insanguinano il mondo di oggi.
15 recensioni presenti. Media Voto: 2.4 / 5Persefone78 hellraiser78@libero.it (05-01-2012) Partendo dal presupposto che non ho mai visto in vita mia un film di 007 e quindi non conosco il personaggio ma ho letto tutti i libri scritti da Deaver non ho potuto dare piu di un 2 perche nemmeno a me è piaciuto questo escamotage di concludere un capitolo con una situazione che sembra disperata e iniziarne un altro con la situazione ormai risolta e il flash-back di come si è risolta. Anche i "colpi di scena" sono quelli classici dello stile Deaver cosi che per chi è un suo lettore è facilissimo indovinare dove vuole andare a parare l'autore, a mio avviso è Deaver che negli ultimi libri sta diventando un po troppo scontato, segue praticamente sempre la stessa linea narrativa colpi di scena inclusi col risultato che per chi legge tutti i suoi libri sembrano un po tutti uguali...preferirei un po di innovazione da lui perche è davvero uno scrittore che merita Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro (14-10-2011) Una storia di Bond scritta dal thrilleraro Jeff? Oh yeah! Carta bianca è una spy story alla Fleming che speriamo di vedere presto al cinema, dove il cattivo è nel ramo dell'immondizia... incredibili cose si possono fare con il sacco del pattume in mano! Molto bello e spettacolare, coi soliti ribaltamenti alla Deaver... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
professorweb (26-09-2011) Ho voluto inaugurare il mio ebook reader con questa tanto attesa opera di Jeffery Deaver.
Che tristezza!!! Laddove il maestro del Thriller rimaneva due spanne sopra gli altri ossia nella caratterizzazione psicologica di tutti i suoi personaggi..... in questo libro resta al palo, descrivendoci un James Bond del terzo millennio un po' troppo preso dal suo Smartphone e dall'abbigliamento e dai cocktails.
La storia, che pure parte bene, si spegne quasi subito, è confusa, disarticolata e fin troppo improbabile (e lo dico consapevole delle "cose improbabili" che fa l'eroe di Fleming sia sui libri che sul set).
Ma quello che manca al libro è il ritmo degno di un'avventura di James Bond e gli manca proprio perchè Deaver ci ha abituato ai killer seriali che pianificano, agli investigatori che scrivono sulla lavagna degli indizi, ai consulenti che intuiscono basandosi su dettagli infinitesimali...... il tutto MOLTO LENTAMENTE in modo che il lettore cerchi di trovare la soluzione da solo.
Invece qui si descrivono inseguimenti in autostrada, caccia all'uomo tra i grattacieli di Dubai e guardie e ladri ambientato in una discarica di rifiuti in Sudafrica, senza averne un'immagine chiara e le azioni più concitate sono descritte in modo flemmatico. E' come vedere Mission Impossible 3 diretto da Almodovar!!!!
Vogliamo parlare poi del "tono imbarazzato" con cui si descrivono le prodezze sessuali di 007?
Peccato, poteva essere l'occasione di vedere un James Bond alle prese con "un intrigo molto più intricato del solito" e invece....
Speriamo che quelli a cui è venuto in mente Deaver per scrivere una nuova avventura dell'agente segreto più famoso del mondo, leggendo il libro capiscano quello che intendo e non facciano più tale affronto alla memoria di Ian Fleming e all'intelligenza dei suoi lettori e che quando ne trarrano un film, ne stravolgeranno la trama al punto da renderlo irriconoscibile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vincenzo°° (10-09-2011) Sono perfettamente d'accordo con l'ultima recensione inserita.
Premetto: sono un fan di Deaver ed ho letto l'intero ciclo del mitico Lincoln Rhyme.
Tuttavia ho cercato di leggere il libro con assoluta obiettività alla luce delle numerose critiche che avevo letto e dei voti così bassi!!
Lo stile è esattamente quello di Deaver, scorrevole ed accattivante!!L'analisi introspettiva dei personaggi è tale che ti sembra di conoscerli da una vita e, pertanto, mai banale.
La trama è un sussegiursi di colpi di scena e di azioni che lasciano il lettore con il fiato sospeso.
In definitiva sono rimasto pienamente soddisfatto e le aspettative che avevo riposto sono state pienamente ripagate. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone sim091@msn.com (04-09-2011) Non capisco il perchè di tutti questi voti bassi. Ho trovato il libro piacevole e scorrevole nella lettura, divertente in alcune battute tipiche del personaggio; ricordo che confrontare questo libro con gli altri libri di Jeffrey Deaver è un grosso errore perchè essi sono dei thriller quindi sono completamente diversi! Non aspettatevi di incontrare Lincoln Rhyme ragazzi perchè vi rovinerete la lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luciano (04-09-2011) Non disastroso come leggo in altri commenti. Neppure così noioso. Certo il Bond di Deaver manca del fascino british di quello di Fleming. Ogni tanto l' autore cade nella tentazione di rendere la traccia del plot un simil-giallo e questo esula dalla filosofia bondiana che è basata sull' adrenalina senza riflessione. Io consiglio comunque di leggerlo. A tratti è piacevole. Une tranche de gateau, come diceva il leggendario Hitchcock... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giovanni Pilone (25-08-2011) Una grossa delusione. Trama scontata, nessuna buona trovata. Deaver usa troppo il suo classico escamotage narrativo di chiudere una scena col protagonista in pericolo e di aprirne un'altra con lo stesso bello fresco e riposato che spiega come è riuscito a trarsi d'impaccio. Una volta capito il trucco non ti da assolutamente suspense, si spezza il ritmo e alla fine il libro risulta noioso. E a pensarci credo che Deaver non sia neanche il più adatto a scrivere un libro con James Bond protagonista. Deaver è più un giallista, magnifico nella caratterizzazione dei personaggi, nella descrizione psicologica, qui ci voleva più uno scrittore di thriller d'azione, alla James Rollins per intenderci, Daniel Silva o Allan Folsom. E non credo ci faranno mai un film Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Claudio (24-08-2011) Non sono per niente d'accordo con le recensioni precedenti. E' vero che il libro ha un avvio lento, ma ciò è dovuto alla presentazione necessaria per chi non conosce granché James Bond. Dopo le prime 200 pagine, si ritrovano tutti gli elementi di Deaver, con colpi di scena, scambi di persone e tutto ciò a cui l'autore ci ha già abituato. Il colpo di scena finale può essere prevedibile (solo in parte) se già si conosce Deaver. Comunque un bel libro, ben fatto, sicuramente non al pari della saga di Lincoln, ma comunque non vedo l'ora di vedere il film che ne sarà tratto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandra (28-06-2011) ILLEGGIBILE! trama non scorrevole priva di colpi di scena. Annoiano addirittura i troppi particolari che descrivono James Bond. Questo testo fa rimpiangere ampiamente Lincoln e Amelia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sergiof (27-06-2011) E' uno scherzo: non puo' averlo scritto JD!!!
Un'opera lenta, inutile, noiosissima. Una vera oscenita' letteraria. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gian Giuseppe (27-06-2011) Purtroppo anch'io mi aspettavo fi più da Deaver...Si legge senza sussulti e colpi di scena. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Beppe Gornati (24-06-2011) Illeggibile, non è Deaver.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
florinda (21-06-2011) @domenico.
Finalmente una recensione!!!
Anche io, come te ho letto tutti i libri di deaver. Li compro anche senze leggere la copertina perchè per me sono una garanzia.
Adesso so anche il perchè, come te, non riesco ad andare avanti Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Danilo (21-06-2011) Sono d'accordo sul fatto che ci sono vari riferimenti pubblicitari che vanno oltre il casuale accenno. Comunque ho apprezzato lo 007 commissionato a Deaver per la maestria mostrata nel forgiare un personaggio sia d'azione, nel rispetto del classico, che dotato di quell'elemento di capacità investigativa alla quale lo scrittore ci ha abituato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Domenico (12-06-2011) Di Deaver ho letto quasi tutto, ottimo scrittore di thriller. Di Fleming/007 ho letto i libri e amato il personaggio.
Questo libro è solo un'operazione commerciale commissionata a Deaver per rinverdire i fasti di 007. Non sono riuscito ad andare oltre pag.147, scritto malissimo, per nulla coinvolgente, pieno di luoghi comuni, infarcito di spot pubblicitari di varie marche, trama che può solo avvicinarsi al copione di un prossimo film....
Se anche nei libri valesse la regola "soddisfatti o rimborsati" chiederei la restituzione dei soldi spesi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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