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Stella G. Antonio; Rizzo Sergio - Licenziare i padreterni. L'Italia tradita dalla... | I politici politicanti italiani, quelli che un liberale cristallino come Luigi Einaudi attaccò scrivendo che occorreva "licenziare i Padreterni", sono sordi. Non riescono a capire. Non riescono a vedere, chiusi nel loro fortilizio autoreferenziale, l'insofferenza montante dei cittadini di un Paese in affanno che vive, come dice Giorgio Napolitano, "un angoscioso presente". Sono così abituati ai privilegi, all'abuso del potere, all'impunità, da non rendersi conto che la loro sordità mette a rischio non solo il decoro e la credibilità delle istituzioni ma alla lunga il nostro bene più prezioso: la democrazia. Quattro anni dopo La Casta, gli autori che prima e più di tutti ne hanno denunciato gli sprechi, le ingordigie e le prepotenze smascherano punto per punto i tradimenti delle promesse di sobrietà. E l'inadeguatezza di una classe politica che, nonostante l'impegno e la generosità di tanti parlamentari e amministratori perbene e generosi, non riesce a essere davvero classe dirigente. E offre segnali di un distacco rischioso tra chi governa e chi è governato. Un'invettiva civile d'amore per l'Italia e per la politica migliore. Nella speranza di un riscatto.
Media Voto: 4.33 / 5massimo (18-10-2011) Purtroppo la mia valutazione è identica. Si scrive tanto, e anche bene!, ma poi... non cambia nulla. La musica è sempre la stessa, sovente sono identici pure i suonatori. Come se nessuno avesse detto nulla, come se non fosse evidente il punto al quale siamo arrivati. Resterà tutto uguale anche se tutto cambierà? I gattopardi di Tomasi de Lampedusa ci guardano, da lassù, e forse sorridono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
claudio (13-10-2011) Ho letto gli altri libri si Rizzo e Stella, li ho sentiti al recente Festival della Letteratura a Mantova, li leggo praticamente tutti i giorni sul Corriere, per cui quello che scrivono su questo libro non è assolutamente una novità: ma ogni volta ti viene il mal di stomaco, perchè non è cambiato niente dal 2007, anno della "Casta". Anzi il sistema è peggiorato, basta pensare agli ultimi casi (Milanese e altri). Chissà fino a quando si potrà andare avanti. Del resto la morale di questo libro sta nella risposta di quella signora siciliana andata in pensione a 32 anni dopo undici mesi di bidella data alla giornalista che le chiedeva se non si sentiva un po' in difficiltà: e questa, bel bella, ha risposto che lei ha solo usato il sistema legale e che per risparmiare ci sono mille altre possibilità. Sempre dagli altri, mai da noi stessi. E, infine, quella chicca della lettera di quel "grande statista" di Gerardo Bianco (Jerry White) ai presidenti di Camera e Senato per diffidarli dal toccare i vitalizi dei parlamentari non più in carica.
Pazzesco!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio S. (17-09-2011) Come può un Paese normale accettare un simile saccheggio,dei privilegi iniqui e dispendiosi in spregio a tutte le regole del vivere civile e improntate all'equità che dovrebbero caratterizzare una democrazia occidentale?
Quanto può tenere la pentola a pressione del malcontento, del disprezzo verso un ceto politico autoreferenziale a cui non interessa un bel nulla dei propri cittadini? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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