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Ghinazzi Enzo - La confessione | Sanremo. A poche ore dalla serata finale del Festival della Canzone, un clamoroso omicidio scuote il mondo dello spettacolo e l'Italia intera: uno dei cantanti più amati dal pubblico è stato ucciso nella sua lussuosa suite con un colpo di pistola al volto. Delle indagini è incaricato il commissario Oscar Borrani - qualche chilo di troppo, un matrimonio fallito che brucia ancora e una gran voglia di chiudere il caso nel minor tempo possibile: in vent'anni di carriera, di morti ne ha già visti abbastanza, e sa che portano sempre rogne. Ma i morti non sono tutti uguali, ed Enrico Bertini in arte Chico non è mai stato un uomo come gli altri. Sregolato, geniale, eccessivo in tutto nell'amore per le donne, il rischio, il successo - ha vissuto bruciando ogni tappa, spingendo sempre al massimo, lasciandosi alle spalle un esercito di nemici. E di segreti che soltanto il sangue della vendetta potrà lavare via. "La confessione" di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, è un thriller che ci trascina nel mondo sfavillante dello spettacolo, mostrandoci dall'interno la sua anima nera.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5giuseppe (17-03-2012) Negativo. Sconsigliato.
Il perchè è semplice: autobiografia con zero visione periferica oltre il gioco d'azzardo, sanremo e le due donne. Non decolla mai. Ma proprio mai. Mi consolo col fatto che mi è stato regalato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gabriella (01-03-2012) MI è stato prestato, non l'avrei mai comperato. Ho fatto bene. Scarso, poco convincente, scrittura proprio mediocre. E' vero non è uno scrittore ma allora perchè scrive? Notate che ci stiamo abituando ad una prosa sempre più scarsa e poco coltivata? Non leggiamo cosucce tanto per leggere. A questo punto meglio concederci una buona rivista. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
esmeralda (28-02-2012) Il signor Ghinazzi voleva raccontare alcuni episodi della sua vita senza sfornare la classica autobiografia e ha puntato sul genere giallo: intenzione lodevole e apprezzata. Dal punto di vista " giallistico " storia al limite dell'assurdo e capacità investigative...nulle. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
John McQuail (13-02-2012) Mi hanno regalato questo libro pochi giorni fa e l'ho letto quasi per caso. Sono rimasto stupito dal finale e soprattutto dall'intreccio della storia. Non me l'aspettavo un giallo vero da Pupo. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alias (13-02-2012) Veramente un Ghinazzi inaspettato. Avevo letto per curiosità "Banco solo", un libro sulla vita, amori e gioco d'azzardo scritto da Pupo qualche anno fa.
Ma "La Confessione" è tutt'altra cosa. Un buon giallo con finale a sorpresa ma soprattutto tante rivelazioni sul mondo dello star system e sulla tv italiana. Non ne rimarrete delusi!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mariano Rosi (12-02-2012) Sinceramente da Pupo un libro così avvincente non me lo aspettavo. Si tratta di un thriller con un ottimo impianto narrativo e con un finale a sorpresa davvero sorprendente. Le figure femminili e soprattutto quella della figlia e dell'amica americana sono davvero ben delineate. Unici i dietro le quinte della Rai, del Festival e di alcune dinamiche del gioco d'azzardo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito (09-02-2012) Bravo Pupo (Enzo Ghinazzi) che col suo primo libro
La Confessione ha concepito un originale thriller ambientato nel mondo della musica. Pupo ammazza Chico, un suo alter ego, durante il Festival di Sanremo. Si tratta di una licenza letteraria utile ad analizzare un personaggio che è identico a chi lo ha ideato. Si parla di uno scandaloso menage a trois che coinvolge Chico e due donne. Una è la legittima moglie; l'altra l'amante con la quale il cantante anche convive. Chico è un appassionato del gioco d'azzardo, che è fonte per lui di debiti . Pupo dunque "ammazza" sé stesso, in un'analisi catartica del mondo della musica, dello spettacolo e della tv descritti come un microcosmo chiuso, corrotto, dominato da squallidi individui e musicisti sfruttati. Nell'inchiesta si inserisce un commissario; ma lo scenario è il Festival di Sanremo. ben descritto lo snobismo di alcuni critici musicali e dello stesso pubblico, disposti a snobbare determinati cantanti per poi rivalutarli in caso di morte. Un rimando potrebbe essere il caso Tenco.
La narrazione è migliore nella seconda parte, mentre nella prima domina una certa incertezza. I personaggi femminili, la moglie e l'amante, sono ben tratteggiati, non tanto in merito alla personalità, ma in quanto corrispondono a quel tipo di donne che girano intorno ad artisti miliardari. Il cupio dissolvi nel quale Chico svanisce è la metafora del suo fallimento come padre, incapace di star dietro all'unica figlia femmina, che vorrebbe seguire la sua strada artistica. Pupo (Enzo Ghinazzi) è stato paragonato per questo libro a Giorgio Faletti. Il merito principale del thriller di Pupo: quello di farsi leggere.
ROMOLO RICAPITO Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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