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Fiorello Catena - Casca il mondo, casca la terra | Due sconosciute davanti a una vetrina di via Condotti. Basta uno sguardo perché un anno intero scorra nella mente di Vittoria. E come a un animale in pericolo, l'istinto le suggerisce un passo che solo una persona tenace come lei può osare. In un attimo ha deciso: la splendida donna che le sta accanto, Laura, anzi, Lalli, come la chiamava suo marito Alberto nei suoi teneri sms, deve diventarle amica. Avvicinarla con l'inganno, inventandosi una falsa identità, sarà la sua rivincita di moglie ferita, la chiave d'accesso alla verità su quel tradimento. E un modo per riaffermare la sovranità sul suo regno, di cui è sempre stata regina. Nessuno può toglierle ciò per cui ha lottato sin da ragazzina: un marito ricco, i suoi due meravigliosi figli, Eleonora e Matteo, baciati dalla fortuna e protetti da ogni male. E soprattutto la posizione che ha conquistato fuggendo da Squinzano, il paesino pugliese in cui è nata, e cancellando con un colpo di spugna il mondo di miserie dove è cresciuta. Ma questa volta non tutto andrà secondo i suoi piani. Sarà, infatti, proprio Laura, inconsapevolmente, a disegnare sul volto di Vittoria tratti del tutto nuovi e inaspettati, perché c'è un dolore più grande del tradimento, un dolore che può stravolgere un'intera esistenza. Eppure la donna a cui Catena Fiorello ha dato vita in questo suo nuovo romanzo troverà la forza di distruggere le sue certezze e di guardare oltre l'apparenza...
Daniela (18-03-2012) Libro meraviglioso, piacevolissimo, sanguigno...l'ho letteralmente divorato...uno di quei libri che, una volta finiti, ti lasciano dentro un vuoto incolmabile....uno di quei libri le cui pagine ti afferrano e ti risucchiano in un'altra dimensione e ti portano lì, tra i luoghi e i personaggi descritti dall'autrice...e tu non ti limiti più semplicemente a leggere quelle pagine, ma vivi da dentro la storia....e quando finisci il libro ti fa fatica riporlo nella libreria, perchè quel libro ti ha fatto vivere o rivivere stralci della tua vita ...e ti ritrovi ad essere un po' Vittoria, un po' Alberto, un po' Laura...
Da tanto non leggevo un libro così coinvolgente, originale nel delinearsi della trama e nei colpi di scena, che mettesse a nudo i risvolti psicologici dei personaggi, soprattutto di Vittoria -il personaggio principale- in maniera cruda, tanto da sbatterne davanti agli occhi del lettore tratti caratteriali apparentemente odiosissimi, ma così densi di debolezze umane che finiscono col farti amare il personaggio.
Un personaggio, Vittoria, che si affaccia prepotentemente e arrogantemente fin dalle prime pagine del libro, apparentemente forte e incrollabile ma in realtà regina di un castello di sabbia, che riscoprirà però la sua vera forza interiore solo accarezzando le debolezze e le paure da cui si ostinava a fuggire. E' la storia di una rinascita, anzi di una nascita. La nascita di quella parte di noi che più ci fa paura e che spesso ci ostiniamo a non far venire alla luce. E' la storia del "lasciarsi andare" e di come, per superare il dolore convenga lasciarsi percorrere dallo stesso e avere il coraggio di essere se stessi. Il coraggio di vivere.
"La sua vita d'ora in avanti sarebbe stata come il viaggio di una bottiglia -e annesso messaggio- abbandonata in mezzo al mare. Prima o poi, qualcuno avrebbe trovato quella barchetta di vetro, l'avrebbe trattenuta tra le mani e ne avrebbe sfilato per leggerlo il pezzo di carta contenuto al suo interno." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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