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Maraini Dacia - La grande festa |
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Titolo | La grande festa |
| Autore | Maraini Dacia | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 222 p., rilegato |
| Editore | Rizzoli
(collana Scala italiani) |
| | Disponibile anche in ebook a € 11,99 |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| È un linguaggio profondo e complesso quello con cui ci parlano coloro che abbiamo amato e non sono più con noi, ineffabile come il paese che abitano. I sogni e i ricordi sono il solo passaggio per questo luogo in cui le epoche della vita si confondono, "un'isola sospesa sulle acque, dai contorni sfumati e frastagliati". Così, attraverso il filtro essenziale della memoria e del sogno, Dacia Maraini ci racconta in questo libro intenso e intimo come Bagheria coloro che ha amato, che l'hanno amata e che vivono ora solo attraverso i ricordi: "nel giardino dei pensieri lontani" rievoca e incontra la sorella Yuki, il padre Fosco, Alberto Moravia, Giuseppe Moretti - l'ultimo compagno scomparso prematuramente per una malattia crudele - l'amico carissimo Pasolini e un'inedita e fragile Maria Callas. Perché il racconto ha il potere di accogliere e abbracciare come in una grande festa le persone amate, restituendo al momento della fine, che oggi sempre più si tende a negare, a nascondere, quel sentimento estremo di bellezza e consolazione che gli è proprio. Dacia Maraini ci regala una storia sincera e struggente, un ritratto memorabile di sé che mescola affetti privati e pubblici, felicità e dolore.
Media Voto: 4.8 / 5alessia (22-03-2012) Più che un romanzo un saggio sulla morte, sulla perdita delle persone care, sul dolore per averle perdute..... troppo bello!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandra zerbini2002@yahoo.it (09-03-2012) "La grande festa" è un romanzo molto bello e intenso dove l'autrice racconta la sua storia di sopravissuta ai ricordi, ai sogni e alle nostalgie delle persone che ha amato (sorelle, padri, compagni di vita ed amici) e del loro definitivo distacco con la vita terrena con la morte che qui viene raccontata con citazioni tratte da altri libri, pensieri e spezzoni di conversazioni personali. Un corollario questo per arrivare ad educare sia a sè che agli altri al nulla eterno, cercando di trovare un senso a quella separazione accettandola per quella che è ma rifiutando la sofferenza e la distruzione del corpo con la malattia per arrivare ad essa.
L'insegnamento che se ne trae è quello di continuare a ricordare le persone che abbiamo amato con il dialogo, la scrittura e il ricordo: questa è l'unica restituzione che ci viene consentita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Umberto Mottola mottolau.buggiano@gmail.com (01-02-2012) Scrittura limpida, precisa, appassionata. Romanzo autobiografico in cui il tema della morte è affrontato con serenità e delicatezza. Straordinaria la capacità dell'autrice di ricordare i fatti con ricchezza di particolari. Il libro è permeato da una grande umanità e da un grande amore per la vita anche nei momenti più bui e dolorosi. Interessanti e sfiziosi i brevi passi ispirati alla mitologia classica. La narrazione in prima persona è alternata con il dialogo a distanza con l'amica Josepha, che sembra quasi una voce riflessa dell'autrice stessa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romolo Ricapito romolo.ricapito@gmail.com (21-11-2011) Mi è piaciuto l'ultimo libro di Dacia Maraini, "La Grande Festa".
Dietro il titolo gaio, l'autrice propone il tema della scomparsa delle persone care. Ma non si tratta però di un libro davvero triste.
Moravia, Pasolini, Maria Callas rivivono nelle prime pagine, per lasciare poi più spazio alla sorella minore di Dacia, una cantante e musicista scomparsa precocemente per un cancro alle ossa.
I ricordi coinvolgono anche l'infanzia in Giappone ( all'interno di un campo di prigionia) della protagonista, trascorsa assieme ai suoi cari. Rivive la "tata" orientale che le raccontava favole antiche, così diverse da Pinocchio, un'altra storia della quale Maraini ci dà le sue personali interpretazioni.
Le pagine più toccanti, spietate, descrivono la scomparsa prematura del compagno quarantasettenne della Maraini, Giuseppe, attore teatrale costretto ad arrendersi di fronte alla leucemia.
La scrittrice analizza la visione cattolica del distacco confrontandola con quella delle filosofie orientali o di altre religioni , per le quali la morte è una "grande festa", celebrata con la partecipazione di tutti i parenti e gli amici, tramite colorite veglie e pranzi o altre cerimonie che rimandano alla preistoria dell'umanità.
Sorretta dalla sua cultura, dall'attaccamento ai parenti rimasti (in particolare alla madre quasi centenaria), al ricordo del padre Fosco, intellettuale bellissimo e tombeur de femmes, Dacia Maraini si affida all'amore per i classici e ai racconti mitologici per dirci: diamo un senso alla nostra vita, aprendo la mente al bello, all'arte e alla sapienza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mauro la spisa granatina.g@gmail.com (17-11-2011) " Mi capita spesso di sognare mia sorella che se ne è andata più di dieci anni fa".
L'esordio del libro ha già in seno i motivi ricorrenti delle pagg. successive: l'affetto parentale, il sogno, la morte, il tempo. Con la consueta levità l'a. lambisce e scava in profondità i propri vissuti.
"Invecchiando il cuore si riempie di morti".Bisoghnerebbe scrivere una storia delle lacrime.Con grazia siamo introdotti nell'inquietante.La forma letteraria del testo spiazza gli schemi narratologici perchè apre le chiuse della memoria da dove fuoriesce il magma della 'passio animae'. Antropologia,culturologia della dipartita ma anche sorprendente 'insight' mistico in chiusura quando l'a. immagina un aldilà reso giardino dagli agili e poetici trapassati dalla 'chiarità gloriosa' di cui s.Tommaso della III parte della Somma Teologica. Nè l'a. avrebbe trovato meno partecipata pietà negli scritti di Caterina da Siena malgrado la tradizione canonicista della chiesa le abbia offerto solo il volto autoritativo e poco misericordioso della divinità. Evidente in ogni caso l'anamnesi archetipale offertaci nel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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