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Plauto T. Maccio - Anfitrione. Testo latino a fronte | Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva all'alba, mentre il falso se ne va. Si viene così a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi Anfitrione-Sosia, in cui il vero Anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della moglie. La commedia si conclude all'improvviso con la notizia che Alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di Giove e l'altro di Anfitrione.
Media Voto: 4.5 / 5Estelgard (22-10-2008) La commedia del doppio o del sosia per eccellenza (o quasi). Lo sdoppiamento e l'inganno viene perpetrato addirittura da parte di una divinità, per fini come al solito passionali. Comicità sboccata, equivoci e doppi sensi e grande esempio per ogni commedia a venire. Un capostipite da avere sullo scaffale.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guenda 87' (13-12-2004) Divertente, come tutte le altre commedie del bravissimo Plauto!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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