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Flaubert Gustave - Madame Bovary | Uno dei più famosi romanzi dell'Ottocento francese e della letteratura di ogni tempo: la "scandalosa" vicenda di una adultera, di un marito inetto, di un piccolo mondo provinciale ipocrita e assassino.
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.22 / 5Tommaso (21-02-2011) Un romanzo magnifico, un grande classico della letteratura universale. Il personaggio di Emma Bovary è costruito talmente bene che è impossibile non innamorarsene e non "stare dalla sua parte" anche in quelle situazioni che le hanno messo contro tutti i compaesani. Un capolavoro intenso, appassionante, commovente e straziante, consigliato vivamente a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano Morelli (20-01-2008) Un capolavoro sicuramente.
Confrontando romanzi come questo con i tanti "romanzetti" dei giorni nostri mi viene da pensare: ma dove sono più scrittori come Flaubert?
E personaggi così complessi come Emma?
Lo cosiglio vivamente, da leggere intensamente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gwynplaine (16-03-2007) merita forse il massimo dei voti questo grande - e zuccherosissimo - romanzo, per perizia costruttiva, analisi psicologica, scioltezza della narrazione, doti espressive, per la sfida lanciata alla morale borghese del tempo - persino per il ridicolo processo che provocò -, per qualità complessiva, insomma. l'opera ha poco di "stantio" e nulla di "prolisso" come indica qualche lettore, probabilmente avvezzo a letture moderne meno impegnative che puntano tutto sulla scorrevolezza, a detrimento, a volte, della qualità linguistico-letteraria complessiva. si legge invece velocemente e senza problemi. le "deficienze" dell'opera io, molto personalmente forse, le rinvengo nel languore eccessivo, che attraversa un po' tutta la storia, nei continui slanci del cuore, i deliri mistici indotti dalla passione. emmabovary è tutta un susseguirsi di palpitazioni, stordimenti, rimpianti, con tratti che sembrano sfiorare l'iperrealismo.. questi aspetti che mi hanno illanguidito, infastidito sono resi molto bene da certi passaggi caramellosi, degni di racconti d'appendice..."il dolore le penetrava l'anima con urli sommessi, com fa il vento d'inverno nei castelli abbandonati", " i piaceri, come scolari nel cortile di un collegio, avevano talmente calpestato il suo cuore che non vi spuntava più un filo di verde"."ebbe voglia di correre fra le sue braccia per rifugiarsi nella sua forza come nell'incarnazione stessa dell'amore"... forse il vecchio flaubert non avrebbe potuto rendere il persaggio in altro modo, ma io lo trovo insopportabile.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesca smirk@hotmail.it (19-12-2005) Si un bel libro devo dire..Sin dall'inizio ho provato un senso di pietà nei confronti di questa donna..Una donna che aveva tutto ciò ke si può desiderare:un marito che stravedeva per lei e che avrebbe fatto qualunque cosa pur di vederla felice..i soldi e una bambina!Insomma una donna realizzata nella vita!!Ma evidentemente per lei non era abbastanza..non era soddisfatta della propria esistenza..ha voluto strafare..e ne è uscita sconfitta!Vogliamo dunque condannarla questa egoista e spavalda donna?No neanche Flaubert lo fa.Compatiamola dunque! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
silvia e federica (23-05-2005) il libro nel suo complesso é molto interessante e coinvolgente. Il personaggio di Emma lo abbiamo trovato molto originale in quanto rappresenta la donna di oggi descritta e alla fine del 1800.La cosa poco interessante e forse un pò negativa del libro é l'estremo simbolismo!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Deb deb_apetta@hotmail.com (10-02-2005) Se devo essere sincera nn so se provare pena o odiare Emma xkè in fondo non è colpa sua se si sente sempre triste e angosciata: sperava di trovare nel matrimonio tutte le gioie romanzeske ke lei aveva conosciuto nei libri; resta comunque il fatto ke nonostante suo marito l'amasse pazzamente lei non ha mai provato mai neanke un briciolo d'affetto x lui, lo ha tradito ben 2 volte, ha speso il suo patrimonio e gli ha persino lasciato la responsabilità della pikkola berthe e i debiti, uccidendosi, se n'è lavata le mani! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Letizia (27-09-2004) è un libro molto bello, ma non ho potuto fare a meno di odiare Emma, per la quale ho provato pena ma che ho ritenuto troppo poco realista e insofferente verso quella vita che tutto sommato non le aveva fatto mancare niente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mariangela rodriguezmarly@libero.it (31-08-2004) E decisamente un libro che si odia o sia ama. Io l'ho amato, non già perchè mi identifichi nel frivolo personaggio di Emma, ma perchè ho aprezzato la sottile ironia con cui Flaubert, servendosi di Emma, prende in giro la società borghese e bigotta del suo tempo, le smancerie e finanche il Romanticismo stesso. Eppure non si può che provare pietà nei confronti di questa ragazza così infelice, divenuta insieme alla Karenina l'eroina ottocentesca per eccellenza.Anche Flaubert ne provava. "madame Bovary,disse Flaubert, c'est moi." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisa (19-02-2004) in linea di massima è un bel romanzo, io ho odiato il personaggio principale fino all'ultima pagina, odio le donne così frivole e deboli come Emma Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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