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Galbraith John K. - Il grande crollo | Alla fine del 1928, l'economia degli Stati Uniti viveva un momento di grande euforia: la Borsa andava a gonfie vele, le azioni crescevano, il denaro correva a fiumi... Di lì a pochi mesi quel mondo di carta e di illusioni sarebbe crollato come un castello di sabbia, distruggendo patrimoni, obbligando migliaia di industrie a chiudere, gettando sul lastrico milioni di famiglie, provocando all'interno degli USA una migrazione selvaggia di milioni di disperati in cerca di lavoro con le loro famiglie. In questo libro John K. Galbraith racconta che cosa determinò quei tragici giorni.
Media Voto: 5 / 5Luca (10-10-2008) Un libro illuminante. Galbraith trascina il lettore in una dimensione nella quale si percepiscono rigorosamente le cause del grande crollo dei mercati finanziari del 1929. Il testo è self-contained; inoltre, il linguaggio non è molto tecnico e quindi può essere letto anche da coloro i quali non si sono mai avvicinati allo studio dell'economia politica. Alla luce del grande crollo del 2008 si capisce come il genere umano, offuscato da un velo di oscura avidità, non apprenda in alcun modo dai propri errori. Ciò conduce gli individui ad attuare comportamenti speculativi opportunistici nel breve periodo, alimentando quindi la probabilità di crisi finanziarie. Da leggere, anche in una sera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (22-05-2003) Alla fine del 1999, l'economia mondiale viveva un momento di grande euforia: la Borsa andava a gonfie vele, le azioni crescevano, il denaro correva a fiumi... Di lì a pochi mesi quel mondo di carta e di illusioni sarebbe crollato come un castello di sabbia.....
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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