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Lifton Robert J. - I medici nazisti | Una delle pagine più infami della storia del Terzo Reich è quella della Shoah e dei campi di sterminio; ma all'interno di questo immane orrore ce n'è uno che sembra superare qualsiasi limite della ragione: i medici che nei Lager seviziarono e torturarono sino alla morte creature inermi con l'atroce pretesto di "effettuare ricerche scientifiche". Josef Mengele è il più noto di questi criminali, ma in questo libro ne incontreremo tanti altri, piccoli uomini in grigio, che non arretrarono di fronte ad alcuna infamia. Ma "I medici nazisti" non è solo questo. Lifton guida alla scoperta di quei perversi meccanismi che trasformarono in mostri persone che, in circostanze normali, non avrebbero strappato un'ala a una mosca.
Media Voto: 4.5 / 5CARLO (15-04-2012) libro che non consiglio onestamente sull'argomento ci sono testi più completi Voto: 3 / 5 |  |  |  |
monica (02-03-2012) Sono d'accordo con Giuliano, occorre una buona conoscenza dei fatti accaduti per non sentirsi male e avere notti insonni leggendo questo saggio. Partendo dal progetto di Stato T4 l'annientamento delle "vite indegne di vita" perpetrato in Germania da ariani a danno di ariani malati cronici disabili o soldati tornati dal fronte mutilati quindi inutili per cui indegni di vivere. Un saggio che dettaglia minuziosamente come veniva attuato questo progetto dichiarato di bonta' umana in quanto si poneva fine alle sofferenze dei sofferenti ( ironico abominio nazista). Per dettagliare poi come questo progetto fu portato in Auschwitz definendolo con il nome di "14f13". Le menzogne di questi medici che si nascondevano dietro al giuramento fatto ad Hitler ritenedolo superiore al giuramento di Ippocrate, non si sentivano assassini bensi' giusti pulitori per la purezza della razza germanica. Inoltre importante la figura di Mengele, l'uomo giusto nel posto giusto, selezionava fischiettando chi mandare in gas subito oppure le vittime dei suoi inutili esperimenti medici che producevano soltanto la morte delle sue cavie umane. Un saggio che fa raggelare il sangue nelle vene ma perfettamente documentato da prove, ed e' impossibile porre limite alla nefandezza umana quando essa e' praticata da folli in nome di un ideale ancora piu' folle. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
remo appignanesi r.appignanesi@eclettico.org (10-09-2009) una rimozione collettiva sulla dimensione medica dello sterminio degli ebrei. una riflessione profonda su quello che possiamo finire col fare se inseriti in un sistema burocratico con una perdita del senso di responsabilità. Come ha scritto Bauman (Modernità e olocausto): l'appiattimento della responsabilità morale su quella tecnica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuliano Lazzari lazzari64@yahoo.it (25-08-2009)
Per chi avesse dubbi sull'entità dell'orrore
e sul male . Per chi avesse dubbi sull'entità della natura umana , e per chi avesse dubbi sulle fonti del genocidio come metodo di una società per preservare il suo nefasto concetto di 'bene'.
Per chi avesse dubbi sulla grande capacità organizzativa adottata ,prima di averla esportata ,con successo .....,consiglio questo saggio .
Bisogna avere una buona predisposizione alla storia ed ai suoi abomini per non correre il rischio di passare notti insonni dinnanzi all'orrore . Per non vomitare sudore di fronte
ad un crimine ancora troppo vicino a tutti noi ,
affinché il perdono prevalga .
Contro tutti gli eccidi ed i genocidi .
Giuliano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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